Sabato scorso
19 maggio è scomparso, a 82 anni, dopo una lunga malattia, Nicola Iacobacci,
nato a Toro nel 1935 e dal 1944 residente a Campobasso con la famiglia. Dopo
una parentesi nella scuola come docente di francese, si era dedicato
interamente ad una intensa e variegata attività letteraria che si è tradotta in
decine di pubblicazioni, di cui alcune trasmesse dalla Rai, come il dramma Il
lupo tra le lamiere (1983) e l'opera teatrale La giacca a doppio petto
(1987). Altre sono state tradotte in spagnolo (da Michele Castelli dell'U. di
Caracas, Poesias del1977 e La piedra azul turquì del 1980) e in
francese (La volontà d'essere/Volonté d'être, 1990, edizione bilingue
con traduzione francese di Patrice Dyerval Angelini dell'U. di Nizza).
Associazione culturale fondata nel 2005 per la divulgazione e la valorizzazione degli scrittori molisani e di origine molisana. Presidente Gabriella IACOBUCCI. Blog a cura di Barbara BERTOLINI.
mercoledì 23 maggio 2018
mercoledì 14 marzo 2018
Intervista alla scrittrice Elvira DELMONACO ROLL
di
Barbara Bertolini
Sono
capitata su ”La Morgia indiscreta” di Elvira Delmonaco Roll per puro caso. Ero
alla Mondadori di Campobasso e stavo scegliendo libri per bambini quando il mio
sguardo è stato attratto dall’immagine della copertina di uno dei libri
esposti: la Morgia di Pietracupa. Qualunque cosa avesse scritto l’autore di
quel libro l’avrei comperato perché parlava di uno dei posti più suggestivi e
intriganti per me, probabilmente quel sasso era qualcosa scaturito da visioni
ataviche celate nel profondo della memoria.
E
l’acquisto non mi ha delusa. Effettivamente, leggendo il libro ho avuto la
sensazione di ritornare ai romanzi classici del passato, a quelli che mi hanno
appassionata nella mia gioventù, alle belle storie paesane dove i sentimenti
erano autentici, la gente semplice e la natura ancora incontaminata.
A
questa scrittrice talentuosa voglio chiedere:
So
che sei nata a Napoli, che cosa ti lega al Molise?
martedì 6 marzo 2018
Giuseppe Tabasso: "Le ali del ritorno" di Rita Frattolillo una saga familiare che profuma di provincia
di Giuseppe Tabasso
L'impulso a scrivere nasce come sfogo, curiosità, fame
e piacere di vita, poi può diventare bisogno, passione e ossessione. Ci s'infila in un tunnel simile a quello
della droga: all'inizio vi si entra per star bene, poi ci si rimane per non
star male. Mi è venuto di pensarlo leggendo il romanzo di Rita Frattolillo, Le
ali del ritorno, che, come racconta l'autrice, ha avuto per molti anni
una gestione complicata, con pagine distrutte, accantonate, riprese e
rielaborate più volte "come un’ossessione che non si riesce a
vincere". Spesso infatti il lavoro dello scrittore (e lo dico da semplice
scrivente) è proprio questo: la riscrittura come parte integrante del processo
creativo. Lo diceva Flaubert: "Scrivere significa riscrivere”.
lunedì 19 febbraio 2018
LIBRI: il nuovo che avanza nel panorama letterario molisano
di Barbara Bertolini
La scomparsa
di uno dei massimi scrittori molisani, Giose Rimanelli, ci fa riflettere sulla
nuova generazione di autori.
E il nuovo che
avanza è sorprendente, variegato. Una bambina di 10 anni mi ha fatto leggere
sul sito di WATTPAD il suo primo romanzo e quelli di una sua amica di 15 anni
ormai navigata scrittrice.
Le nuove
tecnologie mettono le ali a chi ama scrivere: basta riuscire a buttare giù
qualcosa - adesso anche la scuola fa la
sua parte - andare sul sito, scegliere
la copertina e il gioco è fatto. Appare, infatti, un vero libro con titolo e
autore ed ecco che ti senti una nuova “Sveva Casati Modigliani”. Non importa che la
punteggiatura non ci sia - a quell’età –
non importa che il testo sia sempliciotto ma, di sicuro, con questo allenamento
e seguendo i numerosi corsi di scrittura che non si negano più a nessuno, a 20 anni le nostre scrittrici in erba
potrebbero arrivare ad avere il talento di una giovane Françoise Sagan. Chissà?
venerdì 2 febbraio 2018
Antonella Presutti “Nevica poco e male”, recensione
di Rita
Frattolillo
Nel suo
ultimo romanzo “Nevica poco e male” (Gilgamesh edizioni, Asola, 2017) Antonella
Presutti mette in scena - o meglio, a
nudo - la provincia, un luogo dove, in
nome delle apparenze da salvare ad ogni costo, il divario tra quello che
succede nel chiuso delle mura domestiche e
il perbenismo di facciata è enorme. Ma, come suggerisce l’immagine di
copertina, è guardando dentro alla sagoma dell’uomo in bombetta di Magritte che
si scopre lo iato tra la realtà effettiva e quella apparente.
A guardare “dentro
- con estrema lucidità - si dedica l’investigatore protagonista del romanzo.
Motivo? Si trova in uno stato particolare dopo un trapianto cardiaco. Convinto
di vivere in un presente senza fine né
inizio per via di certi vuoti di memoria, egli decide di indagare sulla vita di un
antico palazzo rosso ritratto in una sua foto.
giovedì 25 gennaio 2018
Valentina Farinaccio: la strada del ritorno porta a Campobasso...
«L’estate più bella è stata quella in cui mio padre
morì». Con questo incipit Valentina Farinaccio cattura subito il lettore, avido
di scoprire come mai una bambina sia tanto felice nel momento più tragico della
sua infanzia.
Non
verrà deluso perché lungo le duecento dodici pagine l’autrice, con scrittura limpida e
delicata, ci porta a scoprire una famiglia molisana – suocera, nuora, nipotina
– alle prese con una tragedia familiare, quella della morte, giovanissimo, di
Giordano, l’adorato padre della bimba che gestisce una piccola libreria nel
borgo vecchio di Campobasso.
venerdì 19 gennaio 2018
DAI TACCUINI INEDITI DI GIOSE RIMANELLI
Pubblichiamo qui – in una
rielaborazione curata dall’Autrice stessa
̶ lo stralcio di un capitolo della Tesi di
Laurea
di Mariella Di Brigida: “Geografie di confine. Giose Rimanelli e la
ricerca dell’identità”( Chieti 2013).
Tra gli innumerevoli studi sullo
Scrittore pubblicati negli anni, questo ci offre la straordinaria occasione di
leggere per la prima volta i taccuini di Giose conservati presso l'Archivio di Stato di Campobasso.
Colpiscono, oggi, alcune sue riflessioni sulla morte.
Colpiscono, oggi, alcune sue riflessioni sulla morte.
***
“Un’isola non è una terra, ma un semplice approdo” - Dai taccuini inediti di Giose Rimanelli
Dopo il viaggio di sola andata verso gli Stati Uniti, Giose
Rimanelli sperimenta la scrittura diaristica. Una scrittura intima alla quale
affida la cronaca delle vicende della sua vita con registrazioni di
viaggi, notizie private e familiari, impegni lavorativi, ma soprattutto
emozioni, amori, entusiasmi, inquietudini e delusioni.
martedì 9 gennaio 2018
MOLISE D’AUTORE PER GIOSE RIMANELLI
![]() |
| Giose Rimanelli e Pietro Corsi |
Se ne sono
andati a nemmeno un anno di distanza l’uno dall’altro Giose Rimanelli e Pietro
Corsi, i nostri scrittori, i due grandi
amici fraterni. Pietro, più giovane, nei
primi mesi del 2017, Giose, suo mentore, nei primi giorni di quest’anno.
Superfluo
ripetere quanto tutti in queste ore vanno ricordando. E’ infatti unanime - nei
molisani che lo conoscevano e in quelli che non ne hanno mai letto una pagina -
la percezione di Giose Rimanelli come
personalità unica e originale nel panorama della letteratura contemporanea.
martedì 2 gennaio 2018
UN CAFFE’ CON L’AUTORE BRANO DA INDOVINARE N. 2:
TITOLO E AUTORE INDOVINATI
Le prime ad aver indovinato titolo e autore sono Rita
Frattolillo e MariaItalia Insetti.
Effettivamente si tratta de LA SPOSA
NORMANNA, che parla di Costanza d’Altavilla e di suo figlio, l’Imperatore
Federico II, uno dei più bei libri della scrittrice CARLA MARIA RUSSO.
Però, per avere il privilegio di prendere un caffè con
l’Autrice, non basta indovinare, ma si deve scrivere una piccola recensione.
Sarà l’Autrice a scegliere la migliore e, quindi, chi andrà a prendere il caffè
con lei.
domenica 24 dicembre 2017
venerdì 1 dicembre 2017
Il molisano BENITO JACOVITTI un mito del fumetto
di Barbara Bertolini
In Italia, in questo inizio di secolo, si sta riscoprendo il fumetto considerato fino a pochi anni fa come il parente povero della letteratura e quindi snobbato dai più, al contrario di quello che è avvenuto in paesi come la Francia, il Belgio o il Giappone dove ha avuto sempre un posto d’onore tra le arti. Ora, anche qui da noi, sempre più adulti cominciano a riconoscere al fumetto il valore di “libro” e, quindi, di letteratura vera e propria tanto che anche il Salone internazionale del libro di Torino ̶ che si è svolto a maggio ̶ gli ha dato molto spazio.
Parlo di
fumetti perché proprio quest’anno ricorre il ventennale della morte di uno dei
più grandi disegnatori di fumetti italiani: Benito Jacovitti.
sabato 11 novembre 2017
mercoledì 8 novembre 2017
Ekaterina, romanzo storico della molisana Marialuisa Bianchi
di Rita Frattolillo
Ekaterina (End, 2017,
pp.383, 15 euro) di Marialuisa Bianchi è un bell’esempio di come in un romanzo
storico si possa armonizzare la rigorosa ed eminente formazione storica dell’A.
– che si dispiega appieno soprattutto nella potente rappresentazione della
Firenze medicea – con la capacità di legare documenti autentici con storie e
personaggi di pura invenzione letteraria. Che non sia il “solito” romanzo si
coglie fin dall’incipit, quando il lettore si trova trasportato tra i boschi di
betulle della terra russa, evocati con rimpianto dalla giovane protagonista,
Ekaterina. Evocazioni disseminate quale leit-motiv
lungo tutta la narrazione, a figurare il persistente richiamo delle radici
nella giovane schiava russa – giunta a Firenze contro la sua volontà – ma anche
a dare consistenza all’ombra protettrice della ragazza, la nonna (Babushka),
che appare per magia nei momenti peggiori a infonderle fiducia ed energia.
sabato 4 novembre 2017
Regolamento "Premio letterario Pietro Corsi"
Questo regolamento riguarda il premio letterario istituito
dal comune di Casacalenda in onore di Pietro Corsi, deceduto recentemente:
APPROVATO CON
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 25 DEL 31.07.2017 MODIFICATO CON DELIBERA DI
CONSIGLIO COMUNALE N. 35 DEL 24.10.2017
Premio Letterario “Pietro Corsi”
REGOLAMENTO
Art.
1
E’
istituito il Premio Letterario “Pietro
Corsi “; curato dal Comune di Casacalenda con cadenza annuale la cui premiazione avviene il 3 Agosto di
ogni anno.
La partecipazione è riservata a scrittori
esordienti in possesso dei requisiti previsti ai successivi punti delle Norme di
partecipazione.
La
partecipazione non prevede il versamento di alcun contributo.
venerdì 27 ottobre 2017
MOLISANI IN CANADA E STORIA DI UNA TRADUZIONE
Nel primo numero
della collana “In-between spaces: le
scritture migranti e la scrittura come migrazione” (Edizioni Sinestesie) uscito quest’anno,
compare un intervento fatto da Gabriella
Iacobucci durante un convegno tenutosi all’Università di Kore, ad Enna, il
6 giugno 2013.
E’ intitolato “La lingua del ritorno. Molisani in Canada e
storia di una traduzione” ed è la testimonianza dell’ esperienza personale di Gabriella
Iacobucci come traduttrice della trilogia di Nino Ricci e del memoriale di
Frank Colantonio, molisani conosciuti in Canada, e poi della sua scoperta,
fatta sul campo, dei molti e profondi
significati che la traduzione può avere.
Non ultimo, anzi il più caro all’autrice, quello di “lingua del ritorno”, come
lei lo ha definito…
giovedì 26 ottobre 2017
Un caffè con l'autore - brano da indovinare n. 1
di Barbara Bertolini
Il piacere della lettura è quello che
accomuna molti lettori di questo blog. Mi sono detta allora che sarebbe carino se riuscissi ad interessarvi
a qualche autore molisano o di origine molisana. E l’idea è stata quella di
lanciare una specie di concorso dove il premio sarebbe quello di passare un
momento, il tempo di un caffè, in
compagnia di un autore. Ogni lettore che si rispetti sogna di poter passare
almeno dieci minuti con lo scrittore/scrittrice per potergli porre delle domande o raccontagli le sue sensazioni. Mentre
l’autore, lui, che sogna adoranti fan che gli dicano quanto è stato bello
passare delle ore sulle sue opere, sarà appagato dal fatto che si parli ancora
e ancora del suo libro. E, “UN CAFFE’
CON L’AUTORE”, viene incontro a queste esigenze.
sabato 7 ottobre 2017
IL LESSICO FAMILIARE DI RITA
di Gabriella Iacobucci
Un racconto da lasciare in dono ai nipoti che vivono lontani, in una
città del nord, scritto per soddisfare le loro curiosità e i loro perché, e che
man mano prende forma e diventa un romanzo. Un omaggio alle proprie memorie, affinché riprendano vita attraverso
la scrittura.
Un genere nuovo per Rita Frattolillo, che negli anni ha ricercato, studiato, scritto
le storie degli altri: storie di parole, di dialetti, di personaggi, di donne.
Questa storia di famiglia, infatti,
se del romanzo ha la cornice
letteraria, un intreccio, un finale a sorpresa,
è molto di più. E il frequente passaggio dal racconto al diario, al
commento, alla riflessione critica, che
inizialmente può disorientare il lettore, esprime la varietà dell’ispirazione e
della materia cui l’Autrice attinge. I suoi disegni gentili di ragazza , come quello
dell’adolescente romantica scelto per la copertina, foto di luoghi visitati durante i suoi viaggi,
immagini di dipinti amati, fanno
capolino qua e là nel libro e completano il quadro di una personalità
sfaccettata, appassionata e sensibile.
giovedì 21 settembre 2017
Il Comune di Montorio nei Frentani scopre una lapide sulla casa natale di Frank Colantonio. L’autore del memoriale “Nei cantieri di Toronto” ricordato nell’aula consiliare del Comune
Il mese scorso
si è svolto nel Molise il First Molise
Festival of Modern Painting, progettato dall’Associazione italocanadese
MACA fondata a Toronto da Vincenzo del Riccio. L’iniziativa ha coinvolto vari
paesi della regione con mostre di riproduzioni di dipinti dei maggiori
esponenti della Pittura Moderna.
venerdì 8 settembre 2017
sabato 17 giugno 2017
LA LETTURA E’ COME L’ACQUA...
Giovedì scorso, 8 giugno, si è svolto alla Cattolica l’ultimo incontro di "Letture in Corsia" organizzato da Molise d’Autore. Ospiti, la brillante scrittrice Simonetta Tassinari e il bravo attore Aldo Gioia che hanno rispettivamente proposto e letto alcune pagine dal romanzo Lo sposo messicano e da L’odore del mare dello scrittore Pietro Corsi.
A conclusione di un qualunque
progetto si traggono le conclusioni,
soprattutto ci si chiede se “è andata bene” …
Sarebbe limitativo, in questo caso,
cavarsela con un giudizio sintetico, meglio fare alcune riflessioni.
Con quali criteri, mi sono chiesta,
valutare l’esperimento ormai al terzo anno di “Letture in Corsia”?
Dal numero dei partecipanti?
Dall’attenzione suscitata nei media? Eccetera.
mercoledì 24 maggio 2017
Halifax, l’altra porta d’America: “letture in corsia” con la poetessa Ida Di Ianni
![]() |
| Ida Di Ianni |
Pietro Corsi è stato uno dei pochi a parlare di questo importante porto canadese che si affaccia sull’Oceano Atlantico e che era la seconda porta d’America, dopo Ellis Island, ad accogliere gli emigrati provenienti soprattutto dall’Europa, Italia in primis, ma anche dalle altre parti del mondo. Ed è quello che ha messo in evidenza Ida di Ianni che ha trovato ad ascoltarla, insieme ai pazienti, soprattutto studenti del Liceo Classico in “stage” alla Cattolica:
venerdì 19 maggio 2017
PIENO SUCCESSO DELL’INCONTRO DI “LETTURE IN CORSIA” ALLA CATTOLICA
Simpatico incontro con i pazienti del reparto
di riabilitazione di cardio-chirurgia che sono venuti curiosi a partecipare
alla lettura a tavolino.
Gabriella
Iacobucci ha condotto questo incontro mentre Barbara Bertolini ha introdotto gli autori. Rita Frattolillo ha quindi
parlato dell’opera di Pietro Corsi, italo-americano, nato a Casacalenda,
scomparso recentemente e al quale Molise d’Autore ha voluto dedicare come
omaggio queste letture.
I partecipanti
- pazienti e visitatori - hanno quindi letto e commentato con acume il racconto “La Giobba”. Il prossimo
incontro si terrà martedì 23 maggio con la poetessa Ida Di Ianni.
lunedì 15 maggio 2017
MAGGIO DEI LIBRI 2017, TERZA EDIZIONE di LETTURE IN CORSIA
Destinati ai pazienti, ma
aperti come sempre a tutti, tornano presso l'ospedale LA CATTOLICA (Fondaz.
Giovanni Paolo II) di Campobasso gli incontri di lettura di MOLISE D'AUTORE
condotti da me e Barbara Bertolini.
mercoledì 10 maggio 2017
IL MEDICO DELLA MUTUA
Tra coloro che giorni
fa hanno rivisto su La 7 il film Il MEDICO DELLA MUTUA, con Alberto Sordi, una
fortunata commedia all'italiana della fine degli anni ‘60, molti forse non
sanno che l'autore del romanzo dal quale il film fu tratto era Giuseppe D'Agata, un noto scrittore di
origine molisana. Mi è tornata in mente l'intervista che gli feci anni fa
durante una delle sue rare visite in Molise e nel frattempo ho scoperto, con
grande dispiacere, che è scomparso nel 2011. Ragione di più per ricordarlo e
farvelo conoscere attraverso quanto lui stesso mi raccontò in quell' intervista
(Il Ponte, 2000).
G.I
IL FIGLIO DEL TIPOGRAFO
di Gabriella Iacobucci
Chi non conosce il film Il medico della mutua, con Alberto
Sordi? Una satira di costume che ha segnato un periodo del nostro cinema. Ma
pochi sanno, forse che l’autore del romanzo da cui fu tratto il fortunato
soggetto del fil è uno scrittore di origine molisana, Giuseppe D’Agata. Il
padre Nicola, infatti era un tipografo di Guglionesi che lavorava nella
Tipografia Carunchio, allora in un locale a pianterreno del Palazzo Ducale di
Guglionesi, la madre si chiamava Angiolina Rezza.
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