Associazione culturale fondata nel 2005 per la divulgazione e la valorizzazione degli scrittori molisani e di origine molisana. Presidente Gabriella IACOBUCCI. Blog a cura di Barbara BERTOLINI.
venerdì 27 aprile 2012
Il maggio dei libri, Biblioteca aperta a Fossalto
lunedì 23 aprile 2012
Biblioteche aperte a Fossalto con Giose Rimanelli
lunedì 7 novembre 2011
Molise d'Autore: Pagine tricolori a Fossalto
articolo di Di Agnese Genova
FOSSALTO. Riscoprire un grande intellettuale molisano e in occasione dell’anniversario del 150esimo dell’Unità d’Italia rileggere le sue pagine. Rispolverare il suo discorso, pronunciato il 21 maggio del 1911 in occasione della celebrazione del primo centenario della Provincia di Molise. E scoprire quanto attuale e straordinariamente vivido risulti oggi.
Pagine Tricolori, portate nel fine settimana nella biblioteca di Fossalto da Gabriella Iacobucci presidente dell’associazione Molise d’Autore, ha voluto far riemergere dall’oblio Francesco D’Ovidio, letterato, filologo, glottologo molisano, inserito nell’enciclopedia Treccani. E’ stata Rosamaria Lalli, moglie dello storico Renato Lalli, a tracciare un profilo di D’Ovidio prendendo spunto anche da opere del marito, studioso attento e ricercatore scrupoloso. Francesco D’Ovidio è una figura poliedrica ispirata dall’amore verso la propria terra, il Molise. Tante le affinità con Lalli. Entrambi, attraverso i loro interessi, hanno tentato di restituire ai molisani la loro terra, nelle radici, nelle storie, nei costumi, nelle usanze. Aperto a tutte le sollecitazioni intellettuali, uomo dotto, fecondo, D’Ovidio tenta attraverso i suoi studi di ricostruire mediante il dialetto (che a suo avviso andava introdotto nelle scuole dalle elementari) la comunità molisana. Sia la lingua colta che quella parlata sono per D’Ovidio espressione della comunità, “idioma che si sostanzia della vita e della storia delle popolazioni” in grado di ricostruire l’unità storicoculturale di un popolo. Maestro e precursore dell’educazione nazionale, rivendica con orgoglio la forza e la moralità del fiero popolo sannita. Già in passato il Molise ha avuto un suo colore, una fisionomia, una sua identità. D’Ovidio si fa persino promotore di un monumento a Gabriele Pepe, “tributo d’onore a quel sannita amato e riverito nella Penisola, modesto, generoso e semplice, che fece sentire in tutt’Europa la spada d’Italia”. All’interessante appuntamento culturale hanno preso parte anche il prof. Rocco Cirino e Annamaria Lombardi dell’Accademia Italiana della Cucina. Tra i partecipanti è nato un dibattito, occasione alta di aggregazione e confronto, boccata d’ossigeno per la mente.
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano del Molise”, Anno XIV, lunedì 7 nov. 2011, p. 8
sito: http://www.quotidianomolise.it/giornale/oggi.pdf
domenica 24 ottobre 2010
Articolo su - 1
BIBLIOTECHE APERTE,
ALLA SCOPERTA DI JOE FIORITO
di Agnese Genova
FOSSALTO. La lettura come esercizio di democrazia e libertà. Come nutrimento per la mente e viatico dello spirito. Leggere per crescere. Ne è convinta Gabriella Iacobucci, presidente dell’associazione “Molise D’Autore”, a Fossalto domenica sera per la presentazione della seconda edizione di “Biblioteche Aperte”. Iniziativa che quest’anno rientra tra i 2.300 eventi nazionali inseriti nell’ambito di “Ottobre piovono libri”. L’associazione intende promuovere con questo progetto la riscoperta del ricco patrimonio letterario del Molise, rivalutarlo, farlo uscire da ristretti cenacoli di studiosi e metterlo a disposizione della gente comune. Intento di “Molise d’Autore” è dunque quello di fare emergere dall’anonimato autori, saggisti, romanzieri molisani magari molto affermati all’estero ma poco noti nella terra d’origine, il piccolo Molise. Lo scorso anno l’attenzione dell’associazione si è focalizzata su scrittori canadesi di origini molisane. A Fossalto si è scelto di trattare Nino Ricci leggendo “Vite dei Santi”. Quest’anno invece si andrà alla scoperta di Joe Fiorito e della sua opera “Le voci di mio padre”. Per iscriversi al ciclo di letture ad alta voce, che prenderà il via il prossimo mese di novembre, ci si può rivolgere alla biblioteca comunale di piazza Marconi. Diversi pensatori molisani sono stati inseriti tra i personaggi da trattare dall’associazione per volontà del compianto storico Renato Lalli, uomo modernissimo che si è sempre sforzato di farli conoscere. E la prossima edizione di “Biblioteche Aperte” sarà dedicata proprio a lui che lo scorso anno, in una delle ultime uscite, si recò proprio a Fossalto a presentare la prima edizione dell’iniziativa. Quest’anno era presente la consorte Rosamaria.
Dell’importanza della promozione della cultura è convinto anche il sindaco Nicola Manocchioche ha ribadito lo sforzo dell’amministrazione verso un settore fondamentale per la crescita sociale. Il primo cittadino ha annunciato la volontà di potenziare la biblioteca comunale che sarà presto inserita nel Polo bibliotecario SBN della biblioteca provinciale del capoluogo, oltre ad aderire al progetto nazionale “Nati per leggere”. Inoltre la giunta ha approvato l’istituzione di una borsa di studio destinata agli alunni delle scuole medie per realizzare lavori su Eugenio Cirese, poeta dialettale fossaltese dall’indiscusso valore.
Ha parlato del pianeta cultura tra difficoltà e paradossi il direttore della Biblioteca Albino di Campobasso. Cultura e politiche culturali viaggiano spesso su binari differenti. Nel 2010 è calato del 10% l’acquisto dei libri e in previsione l’anno prossimo la flessione arriverà al 35%. Cresce invece il settore dell’e-book, il libro elettronico, che presenta però problemi legati alla reinvenzione del linguaggio che si adatta al nuovo strumento. E la lettura spesso deve fare i conti con i forti interessi editoriali che condizionano il mercato. E in Molise? “Siamo l’unica regione d’Italia dove non esiste la Soprintendenza Bibliografica regionale, che tra i numerosi compiti annovera quello di creare una rete catalografica sul territorio, sorvegliare le biblioteche private, assistere quelle ecclesiastiche. La Regione non ha mai recepito la legge nazionale del 1976- ha spiegato Vincendo Lombardi- Dal 2008 inoltre la Regione Molise ha tagliato del tutto anche quei pochi fondi destinati alla biblioteche comunali”. Biblioteche che oggi quindi dal massimo Ente locale non ricevono nulla. E che diventa difficile mantenere in vita, come dimostra la desolante chiusura di questi importanti presidi culturali in diversi piccoli centri della regione. La Provincia di Campobasso non fa meglio. Quest’anno l’Ente di via Roma non ha più supportato l’iniziativa della Biblioteca Albino “Libri d’Azione”, che rientrava tra i quindici progetti nazionali sostenuti direttamente dal Ministero. La strada sulla via della cultura dunque è ancora lunga. E piena di insidie. Il prossimo appuntamento con la presentazione di “Biblioteche Aperte” è sabato 23 ottobre alle ore 18 a S. Angelo Limosano. Il sindaco Luigi Sansone è stato ospite a Fossalto.
Articolo Pubblicato su il "Quotidiano del Molise" del 23 ottobre 2010
lunedì 28 dicembre 2009
Articolo su
A Fossalto l’associazione Molise d’Autore ha presentato lo scrittore Nino Ricci
di Agnese Genova (giornalista)
Fossalto – Si è tenuto il secondo appuntamento culturale “Il libro e la voce” curato dall’Associazione Molise d’Autore nell’ambito dell’iniziativa Biblioteche Aperte. Di estremo interesse il primo incontro promossa dall’amministrazione comunale che ha visto Gabriella Iacobucci raccontare, leggere, spiegare, ascoltare e suggerire la lettura più appropriata agli “speciali allievi”. La presidente dell’associazione promotrice ha parlato di Nino Ricci. Nato 50 anni fa in Canada (Ontario) da genitori emigrati da Poggio Sannita. Ricci è oggi un affermato scrittore, apprezzatissimo autore di diverse opere con le quali ha ottenuto successo, premi e ambiti riconoscimenti. Laureato in Letteratura Canadese, Ricci ha pubblicato quasi per gioco la sua prima opera “Vite dei santi”, attingendo dal background familiare, dai racconti della comunità molisana emigrata, dalle storie della sua “family of origin”.
Il romanzo, uscito in Canada nel 1990, è diventato in breve un best seller vincitore del prestigioso Governor’s General Award, guadagnandosi una fama a livello internazionale. Un successo clamoroso e inaspettato, un boom di vendite, il libro è diffuso in nove nazioni e tradotto in sette lingue. Dopo quattro anni, nel 1994 , Livres of the Saints” arriva finalmente in Italia. E pensare che narra una storia che appartiene al nostro Paese, addirittura al Molise. Storie autentiche, grande immaginazione ed un invidiabile talento rendono Ricci un vero fenomeno, uno dei più stimati scrittori canadesi impostosi immediatamente all’attenzione della critica mondiale, il suo romanzo è stato il primo di una trilogia continuata con “La casa di vetro” e “Il fratello italiano”.
“Una trilogia che può essere considerata un vero e proprio romanzo epico dell’emigrazione italiana, un’opera emblematica e significativa, quasi un’allegoria della vita, una metafora dell’esistenza dell’emigrante” l’ha definita Gabriella Iacobucci.
I tre romanzi narrano la storia del piccolo Vittorio Innocente che, partito da un paesino del Molise, approda in Canada, ove raggiunge il padre emigrato anni prima ed ove ha luogo il doloroso processo della sua integrazione culturale, che in effetti non attuerà, poiché Vittorio – spinto dalla solitudine e dal desiderio di ricongiungersi al suo passato – tornerà in Molise. I tre romanzi,m confluiti nella trilogia “La terra del ritorno”, sono diventati un film. Una coproduzione ialo-canadese realizzata con Sophia Loren e Sabrina Ferrilli.
La pellicola è andata in onda su Canale 5 nel settembre 2004.
Nel primo appuntamento la lettura collettiva ad alta voce è stata dedicata ai primi due capitoli di “Vite di Santi”, il romanzo d’esordio di Nino Ricci. La storia si ambienta in Alto Molise, in località ribattezzate con nomi di fantasia ma riconoscibilissimi. Valle del Sole è ad esempio Villa Canale, la frazione di Agnone.
La città dalla voce degli angeli è chiamata nell’opera Roccasecca. Ciò che più colpisce del romanzo è la capacità dell’autore di rendere con vivide immagini il racconto dei luoghi da lui mai visti ma narrati con gli occhi di chi li ben conosce.
Tornò a Villa Canale quando era bambino, solo una volta. Poi è rientrato nel Molise in occasione di qualche evento culturale.
Eppure ha descritto i posti, le persone, i paesaggi come se proprio lì fosse vissuto, come se quei personaggi lui li avesse conosciuto davvero.
Entusiasti del primo appuntamento i partecipanti, che si ritroveranno venerdì per proseguire il percorso di lettura guidata.
