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mercoledì 6 giugno 2007

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"L'odore del mare"  di Pietro Corsi



Affacciato al balcone della mia infanzia, vedo una lunga vallata verde: si insinua, come coda di serpente, tra le gole delle montagne che con incomparabile armonia si slavano fin sulla linea del lontano orizzonte. Qua e là, vecchie case coloniche affumicate dalla patina del tempo, e il bruno di boschi chiusi fitti. Sembrano baffi sporchi sulla tela di un pittore distratto o stordito dalla serenità del paesaggio. Nella parte bassa, è tagliata in due da un torrente conosciuto con l’improbabile nome di Cigno; torcendosi tra le piante ai piedi dei monti, e rallegrate dal cinguettio degli uccelli, dove bagnando canneti e dove carezzando la folta vegetazione, le sue acque scorrono con pigra e rassicurante lentezza. Si perdono, si ritrovano, si perdono nuovamente e nuovamente si ritrovano prima di perdersi di nuovo e per sempre in un punto lontano, nascosto. Lì confluiscono con quelle del fiume Biferno e assieme continuano il breve corso prima di sfociare, leggere e vaporose, in quelle dell’Adriatico.


 


Tratto da  L’odore del mare, di Pietro Corsi,  p. 11, edizione Il grappolo, S. Eustachio di Mercato S. Severino (SA), 2006

Pietro Corsi e la sua opera

Pietro Corsi  a CasacalendaPietro Corsi


Nato nel 1937 a Casacalenda (Molise), verso la fine degli anni ’50 Pietro Corsi raggiunse suo fratello emigrato in Canada e lì iniziò una collaborazione con il giornale italiano “Il Cittadino Canadese” su cui appare il suo primo racconto, La Giobba, che narrava le disavventure di un contadino molisano emigrato a Montreal.


Si trasferì poi in California, dove vive tuttora con la famiglia facendo però la spola tra Los Angeles e il suo paese natio, a cui è molto legato.


Dopo aver narrato, in una serie di romanzi, storie della sua terra d’origine e dei paesi latinoamericani nei quali è vissuto, dedica il suo ultimo lavoro, L’Odore del Mare, (ed. Il Grappolo, 2006) alla sua straordinaria esperienza, durata 27 anni, sulle navi da crociere di una delle più prestigiose compagnie, la Princess Cruises di Los Angeles, dove iniziò come ispettore di bordo nel 1965 diventando infine Vice Presidente Esecutivo per una flotta di dieci navi.


 


Tra le opere di Pietro Corsi: La giobba (in inglese Winter in Montreal. Premio F.G. Bressani Vancouver 2002); Ritorno a Palanche (1966, 1985); Sweet Banana (in italiano Un certo giro di luna – 1984, 1987); Lo sposo messicano (1989); Amori tropicali di un naufrago (1990); Il morbo dell’ozio (1994); Omicidio in un paese di cacciatori (secondo premio ex-aequo Francesco Jovine/Parchi Letterari Piedicastello 2001); Halifax: l’altra porta d’America (Menzione speciale Premio letterario Piedicastello sezione saggistica, 2002-03. Menzione d’onore Premio internazionale Emigrazione. Pratola Peligna, 2003); L’Ambasciatore di don Bosco (2004).



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