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domenica 20 settembre 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 4 -


Testo di Gabriella Iacobucci

 

VITA DI CONTADINI

di Donato Del Galdo (San Giuliano di Puglia 1917- Campobasso 2000)

 Edizioni Enne , Campobasso 1981.

Perché

Non so se esiste nei libri di letteratura italiana un capitolo dedicato alla letteratura contadina, ma per il Molise quella più autentica e significativa dovrebbe avere questo nome. Una letteratura indigena, si potrebbe dire, da affiancare a quella borghese e più “italiana” che proprio in quanto tale è considerata vera letteratura. Non a caso i nomi più importanti della letteratura molisana sono scrittori borghesi, colti, vissuti per lo più fuori del Molise.

giovedì 5 marzo 2020

A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 2010, l'illustre studioso molisano Renato Lalli è stato commemorato al Circolo Sannitico di Campobasso da un gruppo di intellettuali e amici




Pubblichiamo qui - tra gli altri - il ricordo personale di  Rita Frattolillo,  che lo ebbe come collega all'Istituto Magistrale di Campobasso 



Le mie parole di oggi sono come passi leggeri e sospesi nella memoria, quelli che calcavano le aule dell’istituto magistrale di Campobasso dove Renato e io ci siamo conosciuti, come colleghi. E’ li che si intrecciano i  ricordi, scalando il respiro del tempo.
Era la fine dei mitici ‘60, io ero nel Molise da poco, ed ero una giovane docente del magistrale. Con occhi nuovi cercavo di comprendere la realtà che mi circondava, di captarne il flusso vitale, e di Campobasso, città dove risiedevo e risiedo tuttora, il genius loci, nell’intento di condividerne la storia, di coglierne l’identità.

martedì 20 maggio 2014

Il Quotidiano del Molise: recensione libro di Gabriella Iacobucci e Renato Lalli

Gabriella Iacobucci con la giornalista Rai Bruna Benevento e l'attore Werner Di Donato
La sala della Biblioteca "Albino" durante la presentazione del libro dedicato a Lina Pietravalle




venerdì 2 maggio 2014

Renato Lalli e Gabriella Iacobucci: un sodalizio letterario per riscoprire Lina Pietravalle


Sopra, video realizzato da RAI3 
Sotto, una recensione di Rita Frattolillo



di Rita Frattolillo

Si è presentato alla Biblioteca Albino di Campobasso un cofanetto contenente due volumi - uno di Renato Lalli e l'altro di Gabriella Iacobucci -  dedicati a Lina Pietravalle (1887-1956) la scrittrice che ha avuto l’indubbio merito, con la sua arte e il suo impegno, non solo di far conoscere il Molise al di là dei suoi confini, ma anche e soprattutto di “annetterlo” alla letteratura nazionale.  Proprio sull’appassionato discorso sul Molise che la scrittrice salcitana, vincendo la sua “selvatica timidezza”  aveva tenuto al Lyceum di Firenze nel 1931, si era appuntata l’attenzione di Renato Lalli, che già nel 2006 – ha rivelato la prof. Rosamaria Lalli nel corso della serata – ne aveva scritto un saggio introduttivo.
 Un discorso in cui la scrittrice aveva prospettato ai fiorentini un Molise dalle tinte forti, primitivo e intangibile, una terra “aspra e dolce” di sapore mitico, abitata dalla stirpe degli antichi sanniti, fieri e dignitosi, ancorché lenti e “ingenui a capire, anzi riluttanti a capire”.

venerdì 11 novembre 2011

Letture tricolori a Baranello

Letture tricolori a Baranello


Sabato, 19 novembre 2011 presso la biblioteca comunale di Baranello (Cb), in occasione dell’evento culturale Biblioteche Aperte, indetto dall’associazione culturale Molise d’Autore e con il patrocinio della Regione Molise, Simonetta Tassinari è stata l’ospite d’onore. Durante l’incontro di lettura, in cui i partecipanti hanno avuto il piacere di leggere insieme e dibattere su alcuni passi tratti dal Discorso storico dell’autore molisano Francesco D’Ovidio, l’autrice Simonetta Tassinari ha partecipato attivamente e si è dimostrata davvero disponibile, rispondendo anche alle nostre domande…

Vedi articolo di Maria Cristina Giovannitti su MEDIA PRESS, giornale telematico:
http://www.mxpress.eu/?tag=molise-dautore

lunedì 7 novembre 2011

Molise d'Autore: Pagine tricolori a Fossalto

Pagine tricolori, per l’Unità d’Italia si riscopre Francesco D’Ovidio
articolo di Di Agnese Genova
 


FOSSALTO.    Riscoprire un grande intellettuale molisano e in occasione dell’anniversario del 150esimo dell’Unità d’Italia rileggere le sue pagine. Rispolverare il suo discorso, pronunciato il 21 maggio del 1911 in occasione della celebrazione del primo centenario della Provincia di Molise. E scoprire quanto attuale e straordinariamente vivido risulti oggi.
 Molise dPagine Tricolori, portate nel fine settimana nella biblioteca di Fossalto da Gabriella Iacobucci presidente dell’associazione Molise d’Autore, ha voluto far riemergere dall’oblio Francesco D’Ovidio, letterato, filologo, glottologo molisano, inserito nell’enciclopedia Treccani. E’ stata Rosamaria Lalli, moglie dello storico Renato Lalli, a tracciare un profilo di D’Ovidio prendendo spunto anche da opere del marito, studioso attento e ricercatore scrupoloso. Francesco D’Ovidio è una figura poliedrica ispirata dall’amore verso la propria terra, il Molise. Tante le affinità con Lalli. Entrambi, attraverso i loro interessi, hanno tentato di restituire ai molisani la loro terra, nelle radici, nelle storie, nei costumi, nelle usanze. Aperto a tutte le sollecitazioni intellettuali, uomo dotto, fecondo, D’Ovidio tenta attraverso i suoi studi di ricostruire mediante il dialetto (che a suo avviso andava introdotto nelle scuole dalle elementari) la comunità molisana. Sia la lingua colta che quella parlata sono per D’Ovidio espressione della comunità, “idioma che si sostanzia della vita e della storia delle popolazioni” in grado di ricostruire l’unità storicoculturale di un popolo. Maestro e precursore dell’educazione nazionale, rivendica con orgoglio la forza e la moralità del fiero popolo sannita. Già in passato il Molise ha avuto un suo colore, una fisionomia, una sua identità. D’Ovidio si fa persino promotore di un monumento a Gabriele Pepe, “tributo d’onore a quel sannita amato e riverito nella Penisola, modesto, generoso e semplice, che fece sentire in tutt’Europa la spada d’Italia”. All’interessante appuntamento culturale hanno preso parte anche il prof. Rocco Cirino e Annamaria Lombardi dell’Accademia Italiana della Cucina. Tra i partecipanti è nato un dibattito, occasione alta di aggregazione e confronto, boccata d’ossigeno per la mente.
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano del Molise”, Anno XIV, lunedì 7 nov. 2011, p. 8


sito: http://www.quotidianomolise.it/giornale/oggi.pdf
 

venerdì 5 marzo 2010

Ricordo di Renato Lalli

Renato LalliA RENATO LALLI


 


Molte parole sono state dette in questa settimana per ricordare Renato Lalli, e nulla aggiungerò per sottolineare i suoi meriti di uomo e di studioso. Voglio solo dire, avendo avuto il privilegio di godere della sua speciale amicizia, della sua stima, ma innanzitutto del suo affetto, di quanto ora avverta la sua mancanza. 


 


Quando cominciai a parlargli dell'idea di questa associazione, nata inizialmente sul proposito di far conoscere la letteratura straniera di Ricci, di Fiorito, degli scrittori dell'emigrazione che avevo incontrato sul mio cammino e che avevano acceso il mio entusiasmo, lui aveva apprezzato moltissimo l'idea, ma mi aveva suggerito di considerare anche "i suoi" scrittori, ovvero Galanti, Cuoco, D'Ovidio, Longano... anch'essi così tanto nominati e così poco conosciuti.


Quando ne parlavamo, o insieme leggevamo le loro pagine, i nostri entusiasmi si fondevano in un unico entusiasmo, e facevamo progetti... E così inserimmo anche questi scrittori nello statuto di Molise d'Autore, e in molte pubbliche occasioni avemmo la gioia di leggere ad alta voce brani dei loro discorsi, di far riascoltare la forza e la grandezza del loro pensiero. Nemmeno io prima li conoscevo,  come lui non conosceva i miei, di scrittori. Avremmo lavorato, insieme, diceva, continuamente facendo progetti fino all'ultimo giorno. E le sue ultime presenze pubbliche sono state proprio per presentare "Biblioteche Aperte" di Molise d'Autore  il 6 dicembre scorso nel Teatro Alfieri di Fossalto, e poi il 20 dicembre nella Sala San Costanzo di Montorio nei Frentani. Qui parlò dell'importanza che le biblioteche avevano avuto in passato nella nostra regione. La sua voce era già affaticata, ed era stata la moglie Rosamaria a leggere i due passi in cui Jovine e Giovannitti ricordavano appunto le biblioteche paterne.


 


Caro Renato, tanto fragile nel fisico quanto forte e giovane nello spirito. Questa bella foto, fatta in occasione della festa data in suo onore per i suoi ottant'anni alla Biblioteca Albino di Campobasso ("Ma perché mi trattano come se fossi un monumento? non voglio essere un monumento...") esprime meglio di tante parole la luce che aveva dentro.


 


Con grande rimpianto e, come avresti preferito tu, Renato, con grande affetto


 


                                                                                            Gabriella Iacobucci


Campobasso, 1 marzo 2010

lunedì 22 febbraio 2010

E' deceduto Renato Lalli

E’ scomparsa una delle voci più importanti della cultura molisana. Renato Lalli, 82 anni, si è spento a Campobasso, sua città, dopo breve malattia. Egli ha dedicato tutta la vita alla ricerca storica e culturale del Molise pubblicando numerosi saggi (più di una sessantina). Infinita è anche la  sua produzione pubblicistica e i suoi interventi. Egli, infatti, ha collaborato alle  riviste più importanti di storia locale e nazionale e a programmi Rai, indagando la sua regione,  sotto l’aspetto storico, letterario, economico e antropologico.

Ha riportato alla luce nomi storici di rilievo come Zurlo, Ricciardi, Longano, Pepe, curando nuove edizioni o pubblicando inediti delle loro opere. Nei suoi saggi, che scandagliano il Molise dal Medioevo ai giorni nostri, ha trattato con acume di Agostino Tagliaferri, Giuseppe De Vincenzi, Giuseppe Maria Galanti, Papa Celestino V. Ha fatto conoscere agli italiani il grande poeta-sindacalista, che ha lottato per i diritti degli italiani in America, Arturo Giovannitti. Ha pubblicato gli scritti molisani di Francesco D’Ovidio. Si è soffermato sulla figura Vincenzo Cuoco.

Insegnante d’italiano nelle scuole superiori, la sua vasta preparazione gli ha permesso di trattare sia la storia che la letteratura. Ma è stata soprattutto la prima la sua grande passione che lo ha tenuto impegnato alla scrivania fino alla fine della sua esistenza. Gli ultimi dieci anni sono stati  infatti proficui di saggi sul Molise e i suoi personaggi. Tra questi; Espressioni letterari a artistiche fra Rinascimento ed Età barocca (2000);  Profili di personaggi molisani (2001); Vita e cultura del Molise : dal Medioevo ai tempi nostri,  (2003);  Il Molise: 1806-1963 : cronistoria dell'autonomia regionale (2003);  Il Molise e l'Europa : dai primi conquistatori germanici ai viaggiatori del secolo diciannovesimo (2005) ; Campobasso capoluogo del Molise (in collaborazione con Norberto Lombardi e Giorgio Palmieri), 2006; Calendario storico del Molise (2006). L’ultimo suo lavoro lo ha dedicato a Francesco Longano, di cui aveva già curato nel passato la ristampa della sua opera:  Viaggio dell'abate Longano per lo Contado di Molise accresciuto e migliorato dall'autore (2009).

Barbara Bertolini

Renato Lalli era Consigliere culturale della nostra associazione. Alla moglie, Rosa Maria giungano le nostre più sentite condoglianze.

sabato 25 aprile 2009

Omaggio a Titina Sardelli

 


Molise d’Autore vuole rendere omaggio a Titina Sardelli, per l’importante contributo dato alla valorizzazione della cultura molisana. La Sardelli è scomparsa l’anno scorso all’età di 90 anni.  


***°°°***


 


“Quando mi è davanti, in ufficio, questo giovanottone con barba e vestiti europei, per scherzo gli chiedo, come a rompere il ghiaccio:


«Sei proprio molisano, tu?»


«Mio padre è siciliano, mia madre è molisana. Io sono nato a Isernia»,


«E ci torni a Isernia»?


«Qualche volta, certo. Ho tanti amici…». Quindi mi consegna un libro dalla copertina rossa. «Me l’ha appena mandato mia madre. Ci sei anche tu».


Guardo il libro, Narratori Molisani, a cura di Titina Sardelli. E guardo l’editore: Libreria Editrice Marinelli, Isernia, Via Dante 42. Straordinario! Nel Molise si ricordano di me. Mentre io non ho cessato di pensare al Molise.


A Giorgiotto Bonaffini, il mio nuovo assistente dico:


«Questo Marinelli dev’essere mio parente. Sai che Rimanelli è nient’altro che l’anagramma di Marinelli»?


[…] Nell’estate del 1976 mi presentai alla Libreria Editrice Marinelli vestito da operaio, col sacco sulle spalle. E a Cosmo Marinelli che si presentò a ricevermi, scherzando dissi: «Sono venuto a pulire i vetri…». Aveva occhi gentili e parola soffice, quasi inaudibile. E mi accorsi che aveva l’asma. Lui chiamò subito sua moglie Titina, una donna ancora molto bella, con occhi in tutto il suo viso, apparentemente delicata ma so subito che è un filo ad alta tensione. Che mi abbracciò.


«E così tu dei Giose Rimanelli, l’inafferrabile, l’introvabile»?


«Io sono Anguilla-Giose».


«Ti abbiamo cercato tanto… Dicevano che eri brutto, ma perché hanno detto che eri brutto»?”


Estratto da Molise Molise, di Giose Rimanelli, Libreria Editrice Marinelli, Isernia 1979, p. 216


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Titina Sardelli, la letterata isernina, nel ricordo di


Mariolina Perpetua


 


Attribuisco un grande merito a Titina Sardelli, quello di aver curato la pubblicazione di autori molisani, stampati dalla Casa Editrice Marinelli, creata insieme all’illustre consorte prof. Cosmo Marinelli, docente di matematica alla Scuola Media “A. d’Isernia” di Isernia - La prof.ssa Titina è stata, invece,  presso la stessa prestigiosa scuola media, docente di Lettere per tutta la sua carriera -


La Casa Editrice Marinelli si è occupata, nella sua non breve attività,  di dare vita e quindi di diffondere opere e lavori di persone molisane che in patria o all’estero hanno dato un significativo contributo, spesso con  risonanza nazionale, oltre che regionale, alla cultura del dopoguerra. (es. G. Iovine - F .Iovine, in Italia e G. Rimanelli, all’estero).


Nel 1975 è  pubblicata l’antologia “Narratori Molisani”, nel 1977 “Poeti Molisani”. Le due collane raccolgono testi di narratori e di poeti  che probabilmente sarebbero passati sotto silenzio senza  la pubblicità ricevuta dalla pubblicazione, (molti autori svolgono attività professionali che nel tempo si sono allontanate dalla matrice letteraria; penso, ad esempio a Vera Melogli, che alle sue numerose professioni deve aggiungere anche quella intensa di medico), ma che sicuramente non sarebbero stati conosciuti a livello scolastico.


Il valore delle due raccolte  è proprio quello di aver consentito la possibilità, grazie anche alla scelta  oculata ed intelligente di un repertorio adatto a studenti di  scuola   media inferiore e superiore, che si sono avvicinati, in tal modo, a personaggi di cultura locale e che sono stati educati ai valori della tradizione. Attraverso le pagine di prosa e di poesia, - parlo da docente che ha adottato i testi fin dalla prima edizione nei lontani anni  Settanta, - è stato possibile guidare gli studenti a ritrovare, a leggere e capire la propria storia, a  rintracciare le proprie radici.


Molti brani, ricordo, hanno offerto la possibilità di svolgere attività scolastiche  interdisciplinari e pluridisciplinari, creare le prime unità di lavoro partendo dal testo, emozionare gli studenti con il contatto diretto con l’autore. - Mi è spontaneo rimandare all’attuale “Progetto Lettura” tanto sostenuto, oggi, dal MIUR = MPI e da me stessa molto pubblicizzato in qualità di referente del Progetto nella mia decennale esperienza presso il Provveditorato agli Studi.  Sabino d’Acunto, ad esempio, è stato spesso presente nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia. -


Sicuramente nella visione della Sardelli, professionista di eccellenza, dovevano già esserci i “sentori” didattici di cui ho appena parlato.


Titina Sardelli, docente seria, impegnata, rigorosa, si è distinta sempre per grande professionalità  e dedizione al lavoro.


Nei miei ricordi di alunna di scuola media antecedenti alla riforma della scuola dell’obbligo (1962) era un nome temuto, la sua “severità” era  a tutti nota; severità che, oggi, con occhio di chi ha insegnato molti anni,  si identifica con “serietà”.


Per la sua “severità”, dicevo, le erano consegnate solo classi maschili, nei tempi in cui si distinguevano le classi per sesso. Ed il suo corso era, soprattutto per riconoscimento di meriti, sempre il Corso A, la sua sede di lavoro la sede centrale della scuola, che era sistemata presso il Liceo-Ginnasio “O. Fascitelli”.


Quanto dico è legato a considerazioni estremamente positive di cui ha sempre goduto e che le sono state riconosciute da dirigenti di scuola, allora presidi, superiori in genere, tanti alunni che hanno avuto l’onore di essere da lei formati e da genitori. 


Considerazioni, peraltro, che ritornavano come un’eco tra  adolescenti che frequentavano in quegli anni la Scuola Media “A. d’Isernia” e che servivano a creare un alone misterioso e di riverenza, specie per chi non era della cittadina, come me.


Colta, intellettuale, austera, coerente con i suoi principi fino alla morte, ha trascorso l’esistenza in linea con i suoi ideali, basati sulla difesa delle classi sociali  e sul loro riscatto.


I temi sociali sono, perciò, una costante della sua ricerca storica, cui spesso ha atteso.


 


A lei vanno attribuiti i seguenti lavori:


Lalli - Sardelli “Storici ed economisti molisani “ - Isernia 1978


Lalli - Sardelli su Domenico Bellini, op.cit.


Lalli - Sardelli su Pasquale Albino, op. cit.


Lalli - Sardelli su Storiografia fine Ottocento e primi Novecento, op. cit.


T. Sardelli “Pagine di diario” - 1992


 


Alle importanti antologie:


T. Sardelli “Narratori Molisani”  - 1975


T. Sardelli “Poeti Molisani” - 1977   


e alla loro impostazione si è dedicata certamente con appassionata e viva soddisfazione.


 


Per entrare nel merito  del lavoro critico, a questo punto,  sarebbe interessante capire quale spirito abbia guidato la scelta degli autori delle due raccolte ed  in particolare la scelta dei testi sia di prosa che di poesia.


 


Potrebbe aprirsi uno scenario interessantissimo.


 


 


Mariolina Perpetua  

martedì 8 luglio 2008

riedizione libro su Arturo Giovannitti

E’ stata presentata, presso la Biblioteca Comunale di Ripabottoni, una nuova edizione del saggio ARTURO GIOVANNITTI di Renato Lalli  (Boulé, Quaderni di Studio, a cura di Marialaura Lolli).


 


Molise d'Autore ha partecipato con la presentazione di alcune poesie di questo eccezionale molisano nato a Ripabottoni nel 1884 ed emigrato in America a 17 anni che, per la sua appassionata attività di sindacalista, oratore  e poeta al servizio della lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori, fu da alcuni definito "bardo della libertà".

giovedì 29 maggio 2008

Omaggio a Renato LALLI


Il 4 giugno 2008, alle ore 18, presso la Biblioteca “Albino”  di Campobasso,


Omaggio a Renato Lalli


Presentazione del volume: "Renato Lalli. Bibliografia degli scritti (1954-2007)" di Antonio Santoriello.


Interverranno: Giorgio Palmieri e Norberto Lombardi



 


***°°°***


Saggista, storico, consulente culturale, nella sua lunga vita di studioso Renato Lalli ha indagato i tanti aspetti della realtà del Molise, occupandosi dei suoi personaggi storici, delle problematiche  politiche, della cultura e del folclore molisani e non solo. Indagini raccolte poi nella quarantina di volumi da lui pubblicati. Infinita è anche la sua produzione pubblicistica e i suoi interventi sull’”Almanacco del Molise”, l’”Archivio storico Molisano”, “Samnium”, “Molise Economico” e altri.


Ha fatto quindi bene la Provincia di Campobasso a pubblicare la bibliografia dei suoi scritti: scritti che interessano un pezzo importante della storia del Molise. Un lavoro davvero encomiabile quello di Antonio Santoriello, e che dà il meritato rilievo a questo fecondo scrittore molisano e che Molise d’Autore ha l’onore di annoverare tra i suoi Consiglieri culturali.


 


SIETE CALOROSAMENTE INVITATI A PARTECIPARE

giovedì 31 maggio 2007

Newsletter n. 1 Molise d'Autore


Molise d’Autore





                   Scrittori molisani nel mondo   -    Associazione culturale



 



Campobasso, 20 aprile 2007 – AII, n.1



email: molisedautore@yahoo.it



NEWSLETTER



L’Associazione culturale “Molise d’Autore” si propone di far conoscere a un più vasto pubblico quella nuova e interessante generazione di scrittori che, figlia dell’emigrazione, si è affermata all’estero negli ultimi anni, ma anche tanti importanti autori molisani spesso dimenticati o misconosciuti. Essa non ha fini di lucro.



Membri onorari dell’Associazione sono lo scrittore californiano Pietro Corsi e gli scrittori canadesi Joe Fiorito, Marco Micone e Nino Ricci. Inoltre sono stati nominati consiglieri culturali Renato Lalli e Sebastiano Martelli. Presidente onorario è stata designata Maria Loreta Giannetti, già addetta Culturale all’Ambasciata canadese a Roma, presidente Gabriella Iacobucci.



 



 



Attività svolta:





In questo primo anno, l’Associazione si è impegnata soprattutto nel divulgare, attraverso la lettura in pubblico, autori italo-canadesi. Non sono mancate, tuttavia, iniziative per presentare al pubblico testi di saggisti “storici”, come Vincenzo Cuoco o Giuseppe Maria Galanti.



Abbiamo accantonato, perché troppo cara, l’idea di realizzare un sito internet. Stiamo, invece, per far partire un blog su Spliner, che ha lo scopo di far partecipare tutti i soci  all’iniziativa inviando commenti, recensioni e quant’altro sugli autori molisani o di origine molisana, sperando che diventi una vera “piazza virtuale” .



   



Le principali manifestazioni del 2006 sono state:













·        Aprile, lettura nell’Aula  Magna del Convitto Mario Pagano del discorso di Francesco d’Ovidio tenuto nel 1913  in occasione dell’inaugurazione del monumento a Gabriele Pepe;



·        Luglio, Casacalenda, 1° edizione Rassegna “Un racconto per l’estate”. Lettura scenica nella suggestiva piazza Pertini della novella di Giose Rimanelli “Un contratto di matrimonio”;



·        Ottobre, nell’Aula del Consiglio Regionale, lettura di brani tratti dal “Testamento forense di Giuseppe Maria Galanti”, in occasione delle celebrazioni del Bicentenario della provincia di Molise;



·        Ottobre, Premio internazionale di letteratura “Alla luce delle Mainarde”, Abbazia San Vincenzo al Volturno, collaborazione;



·        Novembre-dicembre, in collaborazione con la ULI, “America, how many dream”, tre incontri per presentare opere di altrettanti personaggi della letteratura canadese: Nino Ricci, Pietro Corsi e Frank Colantonio;



·        Sono stati spediti numerosi comunicati e mailing-list per informare i soci di pubblicazioni di autori molisani o di origine molisana.



 






Iniziative previste nel 2007:



Nell’ambito della Rassegna “Molise cinema”, che si terrà in agosto a Casacalenda, è prevista la  seconda edizione, arricchita da filmati,  di Un racconto per l’estate.  



Riproprosizione di “Un contratto di matrimonio” in vari paesi del Molise, tra cui Baranello, Roccamandolfi e Oratino.



                                                                                            Barbara Bertolini