lunedì 2 luglio 2018

Asterischi e parentesi vuote di Costantino Simonelli, recensione





di Rita Frattolillo


E mi accingevo a leggere con la debita attenzione e un pizzico di curiosità Asterischi e parentesi vuote (prefazione e direzione edit. Gianni Spallone) di Costantino Simonelli, quando in prima pagina, la sua dedica “Alla mia prof Rita con stima e affetto” mi ha preso a tradimento, risvegliando un momento del mio, del nostro passato. Come avrei potuto dimenticare quell’unico anno al “Mario Pagano”?

Ma era stata custodita così bene in una nicchia della mia memoria quella scolaresca ginnasiale di adolescenti vivaci e attenti -  tra cui Costantino -  e ora questa dedica funzionava come il “gioco” orientale di carte stropicciate di cui parla Proust, che, se messe in acqua, si gonfiano a ricreare fiori, piazze e persone…