Il dramma ed il dolore causati da un periodo buio e poco conosciuto della storia bellica canadese rivivono nel progetto AICW Remembers the Internment of Italian Canadians
Durante la seconda guerra mondiale, circa 7.000 italo-canadesi, alcuni immigrati, altri nati in Canada, furono radunati dalla RCMP. Tra questi, più di 600 furono mandati in campi d'internamento in Ontario, Québec e New Brunswick. Ad alcuni furono confiscate proprietà ed attività. Molti altri furono classificati come stranieri nemici, i loro movimenti ed attività limitati.
Muratori e dottori, minatori e contabili, tutti italo-canadesi, furono portati via in manette, la loro unica colpa, l'origine etnica.
Politici e giornalisti canadesi parlarono di questi prigionieri come "viscidi elementi sovversivi" e "sciacalli." Anche se alcuni fra loro rimasero dietro il filo spinato per anni, nessuno fu mai accusato di spionaggio, sabotaggio o di altri reati.
AICW Remembers the Internment of Italian Canadians presenterà due volumi in cinque città canadesi a marzo 2012.