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giovedì 30 luglio 2026

In scena a Molise Cinema "LA GIOBBA", adattamento teatrale di Gabriella Iacobucci





                      


Dall'introduzione di Gabriella Iacobucci...

Quando andai per la prima volta a Montreal, circa trent’anni fa, scoprii un mondo che fino ad allora avevo ignorato, quello degli italiani emigrati, tanti anche dal mio paese. Le loro storie si erano interrotte per noi al momento della loro partenza, quello che era successo realmente, dopo, lo ignoravamo. Fu lì che conobbi Pietro Corsi.  

martedì 4 febbraio 2025

LA SCOPERTA DI UN NUOVO POETA MOLISANO. È FRANCESCO DI MARCO, SCOMPARSO TRENT’ANNI FA.

 

 


La sua prima raccolta di versi, Prima di sera*, è stata presentata al pubblico il 4 gennaio di quest’anno a Sant’Elia a Pianisi, suo paese natale. Relatori Giampaolo Colavita, Mariella Di Brigida, Leonardo Sciannamè.  

A Mariella Di Brigida, curatrice della raccolta, abbiamo chiesto di poter pubblicare alcune sue considerazioni critiche, e soprattutto di scegliere dei versi che ci introducano nel mondo poetico dell’Autore.

 



venerdì 22 novembre 2024

 

SYMPOSIUM BRIDGEWATER STATE UNIVERSITY 18-19 OTTOBRE 2024

 

  Il 18 e 19 ottobre scorso, presso la Bridgewater State University, negli USA, si è tenuto un Symposium dedicato allo scrittore canadese Nino Ricci. Due giorni di incontri in cui Ricci ha letto in anteprima alcune pagine del suo ultimo romanzo, The Love Song of J. Alfred Prufrock, e studenti, studiosi e scrittori hanno letto, commentato e approfondito le tante altre sue opere. Tra loro Gabriella Iacobucci, invitata come traduttrice italiana di Lives of the Saints, il romanzo opera prima che rese famoso lo Scrittore, e poi dell’intera trilogia. Qui di seguito pubblichiamo l’indirizzo di saluto da lei rivolto ai presenti.


 


…I am the Italian translator of the first three novels of Nino Ricci: his debut, "Lives of the Saints " and the two following ones, "In a Glass House " and "Where She Has Gone"…  

TRANSLATING THE WORKS OF NINO RICCI

di Gabriella Iacobucci (versione italiana) 

Sono la traduttrice italiana dei primi tre romanzi di Nino Ricci: quello d’esordio, Lives of The Saints, e i due successivi, In A Glass House e Where She Has Gone. Vengo dal Molise, la terra dalla quale proviene anche Nino Ricci e che è la protagonista di Lives of the Saints. Una piccolissima regione che fotografata dall’alto ha la forma di una farfalla.

venerdì 22 marzo 2024

A PIETRO CORSI

 





Di Gabriella Iacobucci


Sette anni fa, il 7 marzo 2017, moriva a Los Angeles il geniale scrittore di Casacalenda Pietro Corsi. Una di quelle persone che lasciano un segno in quelli che l’hanno conosciuto e la cui perdita lascia un rimpianto che cresce nel tempo, man mano che  la consapevolezza del loro valore si fa più chiara nella mente.

Prima che la posta elettronica prendesse il sopravvento, mi scriveva ogni tanto delle lettere battute a macchina. Per dirmi dei suoi programmi, dei libri che stava scrivendo, dei personaggi che voleva raccontare, o anche di vicende familiari. Alcune di queste lettere le ho donate alla Biblioteca Caradonio Di Blasio di Casacalenda, insieme a manoscritti e libri di Pietro, nella speranza che contribuiscano alla formazione di un fondo a suo nome. Ce n'è una però che ho conservata, una lettera datata 1 febbraio 1994.

giovedì 20 aprile 2023

In edicola, su Il Bene Comune, un'intervista di Michele Colitti a Gabriella Iacobucci sul tema della traduzione. 



venerdì 12 novembre 2021

La civiltà della tavola



di  Gabriella IACOBUCCI


Il nome così solenne dell'associazione, Accademia Italiana della Cucina, mi ha sempre messo un po’ a disagio. Con quelle persone ad esempio che mi chiedevano se era una scuola di cucina, e alle quali dovevo dire che assolutamente no, si trattava di una importante istituzione culturale, e quindi descriverne pazientemente le origini e le finalità, e spiegare che questo nome esprimeva il grande valore simbolico che i fondatori intendevano attribuire alla cucina della nostra tradizione. Quello che invece mi piace molto è il nome della rivista, Civiltà della Tavola. Parole che riconosco come familiari: “civiltà”, “tavola”… Mi vengono in mente quando vedo una bella tavola apparecchiata con gusto, semplice o ricercata che sia, o al contrario un’altra sulla quale stoviglie e cibo sembrano trovarsi lì per caso, e lo stesso i commensali.  
Mi ricordano la mia infanzia, quando mia madre e le sue amiche, giovani spose, si scambiavano ricette di cucina, quelle tradizionali e quelle più alla moda che venivano da fuori e che le riviste e i libri di casa di allora consigliavano.

lunedì 18 ottobre 2021

Finalmente a Chiauci una targa dedicata a Lina Pietravalle


 Da sin. Il sindaco di Torella Antonio Lombardi, il sindaco di Chiauci Alessandro Di Lonardo, la Presidente della Pro Loco di Salcito, il sindaco di Salcito Giovanni Galli, l'editore Claudio Di Cerbo,  la scrittrice Gabriella Iacobucci, la vice sindaco di Chiauci Lucia Simonelli    

                                                          di Gabriella Iacobucci                                                                                  

 L’ inaugurazione di un monumento, grande o piccolo che sia, è un momento significativo nella storia di una comunità. Quello in cui essa riconosce il valore di un suo concittadino e gli affida il compito di rappresentarla agli occhi del mondo esterno, di raccontarne la storia. E un paese ricco di targhe, di lapidi, di monumenti, è un paese che parla al visitatore. Il 9 agosto scorso è arrivato finalmente il turno della scrittrice Lina Pietravalle, che con la targa a lei dedicata è entrata a far parte ufficialmente della storia di Chiauci.

domenica 27 dicembre 2020

IL MOLISE DI NINO RICCI

 

Nei giorni 5 e 6 novembre dello scorso anno - il covid era una realtà ancora lontana e insospettabile - si svolse presso l’Università degli Studi del Molise un importante convegno internazionale, Geographies  of Being: Patterns and Paths in Transnational Dialogues. Come ospite d’onore era presente il famoso scrittore italocanadese Nino Ricci, che in quell’occasione parlò delle sue origini molisane e delle radici della sua scrittura nel corso di un’intervista con Gabriella Iacobucci.

 




PATRIE IMMAGINARIE: INTERVISTA A NINO RICCI

 «Merope», rivista semestrale di studi umanistici, Anno XXIX- n.71- Gennaio 2020.

Gabriella Iacobucci: Vuole illustrare come è nata l’idea del suo primo romanzo Lives of the Saints?

Nino Ricci: L’idea iniziale non era certamente quella di scrivere un romanzo sull’emigrazione né sulle mie radici italiane. Basti pensare che da ragazzo ritenevo che essere italiano non avesse alcunché di positivo. Essere un emigrato significava vedere solo gli aspetti negativi della propria etnicità.

lunedì 16 novembre 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - Premessa 2 di Gabriella Iacobucci


Ē novembre, la pandemia si è riaccesa, siamo in zona gialla. Dopo un intervallo durato più a lungo del solito, riprende lo Scaffale dei libri dimenticati iniziato nel marzo scorso, ma questa volta con un nuovo spirito, un’idea che si è andata chiarendo man mano durante il percorso. Ci siamo resi conto, infatti, che la scelta cadeva istintivamente su libri che rispecchiavano la realtà, la storia, il carattere della terra in cui siamo nati, il Molise.  La letteratura molisana non è solo questa, lo sappiamo. Ma è questa che ora ci accende il cuore. E quindi avanti con un nuovo entusiasmo che MdA spera di trasmettervi e condividere con voi.

Le schede non pretendono di sostituire i libri, naturalmente, come le schede dei film che i cinefili trovano su Google non sostituiscono la visione dei film. Possono essere però qualcosa: uno stimolo, un pretesto, un’occasione di riflessione. Basta leggere i numerosi commenti – ciascuno a suo modo sorprendente che i lettori hanno inviato. Li invitiamo a farlo ancora, perché abbiamo capito che le schede saranno complete solo con le loro riflessioni, idee, ricordi. E anche se i libri che proponiamo forse non avrete mai occasione di tenerli tra le mani e sfogliarli, in questo piccolo cenacolo virtuale essi vivranno ancora. Cioè produrranno conoscenza, faranno riflettere, commuoveranno, cambieranno il mondo. Perché questo sono i libri.

Ecco a voi dunque la Scheda 5 curata da Rita Frattolillo, la quale ha raccolto pienamente questo messaggio proponendo un discusso e poco conosciuto testo di Raffaele Capriglione. Una preziosa novità, per Lo scaffale, perché il testo è un misto di prosa e poesia, e le poesie sono in dialetto, ma si tratta di un antico bellissimo dialetto di Santa Croce di Magliano, dove l’Autore è nato nel 1874.

 E ancora, faccio notare, una Ed. Enne, a sottolineare il ruolo fondamentale di questa casa editrice nella costruzione di una letteratura molisana.                                                      

domenica 20 settembre 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 4 -


Testo di Gabriella Iacobucci

 

VITA DI CONTADINI

di Donato Del Galdo (San Giuliano di Puglia 1917- Campobasso 2000)

 Edizioni Enne , Campobasso 1981.

Perché

Non so se esiste nei libri di letteratura italiana un capitolo dedicato alla letteratura contadina, ma per il Molise quella più autentica e significativa dovrebbe avere questo nome. Una letteratura indigena, si potrebbe dire, da affiancare a quella borghese e più “italiana” che proprio in quanto tale è considerata vera letteratura. Non a caso i nomi più importanti della letteratura molisana sono scrittori borghesi, colti, vissuti per lo più fuori del Molise.

martedì 8 settembre 2020

 

A IL MOLISE CHE VA, trasmissione dell’emittente regionale TLT MOLISE, il giornalista Michele D’Alessio intervista Gabriella Iacobucci di Molise d’Autore e Claudio Di Cerbo, responsabile di Italia nostra, sezione di Isernia, sui temi del territorio molisano e della sua tutela e valorizzazione sotto l’aspetto ambientale e culturale.


https://www.tltmolise.it/il-molise-che-va/


lunedì 18 maggio 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 2 -




Testo di Gabriella Iacobucci
 




IL LUNARIO dell’OSTERIA

di Enzo Nocera (Boiano 1932 - Campobasso 2020), Edizioni Enne, Campobasso 1999



Perché

Tra gli innumerevoli libri che Enzo Nocera ha pubblicato durante la sua intensa e lunga attività di editore dando corpo a una letteratura molisana che altrimenti sarebbe rimasta invisibile c’è anche questo romanzo, il suo, un piccolo gioiello uscito nel 1999.
Il romanzo mi aveva colpito subito, e ora in questo “Scaffale” avrei potuto finalmente parlarne. Poi è giunta improvvisa la notizia della sua morte, e insieme il dolore per la scomparsa di un altro importante amico di tanti anni.
 In questo romanzo c’è parte della sua vita e della sua anima. Parla della sua infanzia, di cibo, di tradizioni e vita quotidiana legate al cibo. L’ Osteria è il simbolo di un Molise ormai scomparso, un luogo dell’anima al quale in questi giorni più che mai ripensiamo con profonda nostalgia.
 Questa scheda è il ricordo che Molise d’Autore dedica a Enzo.

giovedì 16 aprile 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 1 -





a cura di Gabriella Iacobucci



Premessa

In questi giorni di forzata clausura, facendo un po’ d’ordine nella mia biblioteca, ho ritrovato decine di libri di autori molisani che si erano accumulati nel mio armadio negli ultimi trent’anni e che avevo dimenticato. Trent’anni di vivo fermento culturale, di grande produzione letteraria, di incontri con gli autori. D’estate tornavano ancora in Molise Giuseppe Jovine, Giose Rimanelli, Pietro Corsi,  e avevamo scoperto da poco Ricci e Fiorito.  Di molti di questi libri dopo la loro pubblicazione non si è più parlato. Poiché per me sono stati una riscoperta entusiasmante, ho pensato di condividerla con voi in questa rubrica e di riproporvene alcuni attraverso delle brevi schede.

IL MORBO DELL’OZIO

Pietro Corsi (Casacalenda 1937- Los Angeles 2017). Casa ed. Ripostes, Salerno, 1994

Perché
Le epidemie, con il loro carico di morte e la loro forza distruttiva e imprevedibile, hanno ispirato scrittori di tutti i tempi. In questi giorni del Corona Virus è soprattutto a Manzoni, ai celebri passi dei Promessi Sposi, che torna la nostra memoria quando osserviamo ciò che sta succedendo.  Anche questo romanzo racconta  di un’ epidemia, un morbo invisibile che in poco tempo si propaga inesorabile  e cancella  un intero paese.

sabato 21 dicembre 2019

C'era una volta la traduzione...


 di   Rita Frattolillo

Il Corriere della sera del 15 c.m. ha dedicato un paginone al Premio per la Traduzione. Non solo perché è arrivato vittoriosamente alla terza edizione, evento da non sottovalutare in un Paese dove ogni iniziativa dura in genere lo spazio di un mattino, ma in quanto per la prima volta è stata una traduttrice ad aggiudicarsi il premio: Silvia Pareschi, classe 1969, varesina, voce italiana dell’americano Denis Johnson (1949-2017).
La domanda mi è sorta spontanea: come avrà reagito alla notizia del Premio chi storce il naso davanti al nome del traduttore posto in bella evidenza sulla copertina di un libro?

Eppure, in passato sono stati proprio i traduttori a salvare il mondo civilizzato. Quando l’Europa bruciava sui resti della civiltà romana (dopo la caduta dell’impero) e quando, nel XII secolo, gli Arabi furono cacciati dall’Europa, in entrambi i casi furono i traduttori a volgere nell’altra lingua (in arabo la prima volta e nelle lingue cristiane la seconda volta) i testi che reperivano.

domenica 3 novembre 2019

Comunicato stampa


Università del Molise, a Campobasso incontro con lo scrittore italo-canadese Nino Ricci

di Tonino A. Palomba

L’Università degli Studi del Molise organizza presso la sala E. Fermi – Biblioteca di Ateneo, a Campobasso il 5 e 6 novembre prossimi, il convegno internazionale “Geografie dell’essere: modelli e sentieri di dialoghi transnazionali”. Simposio letterario di assoluto interesse, che vedrà relatori docenti provenienti da diverse università. Ospite d’onore, lo scrittore italo-canadese Nino Ricci, che torna in Molise dopo alcuni anni di assenza.

domenica 27 ottobre 2019

NINO RICCI SARA' A CAMPOBASSO OSPITE D’ONORE IN UN CONVEGNO INTERNAZIONALE ORGANIZZATO DALL’UNIVERSITA’ NEI GIORNI 5 E 6 NOVEMBRE



Il famoso scrittore canadese Nino Ricci, nato da genitori originari di Poggio Sannita e Villa Canale, e autore pluripremiato in Canada e tradotto in molti paesi, e noto in Italia per la trilogia LA TERRA DEL RITORNO, tre romanzi che raccontano la storia di una famiglia molisana emigrata in Canada negli anni ’60.   
 Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione

5-6 novembre 2019
CONVEGNO INTERNAZIONALE

lunedì 30 settembre 2019

A Faifoli, Montagano, tavola rotonda sulla fiaba


con Mauro Gioielli, Gabriella Iacobucci, Adalinda Gasparini

3 OTTOBRE 2019

Nel giorno dedicato alla migrazione, il 3 ottobre, questa festa è occasione di incontro, dialogo e integrazione, rivolta soprattutto ai bambini e alle bambine delle comunità di migranti maggiormente presenti sul territorio molisano. 
Quale tema principale è stato scelto quello della fiaba, che, insieme al mito, è da considerarsi come il sogno di quell'inconscio collettivo teorizzato da Jung. 
Attraverso le sue strutture e linguaggi archetipici, e al netto delle proprie specificità culturali, la fiaba può avvicinarsi a quel fondamento universale che appartiene all'umanità in ogni tempo e in ogni luogo: una scorciatoia per comunicare al di là delle differenze, oltre i confini politici, culturali, sociali. 

giovedì 7 marzo 2019

La lingua del ritorno:



Gabriella Iacobucci traduttrice e ri-scrittrice di opere italo-canadesi

di Francesca D’Alfonso
Ricercatrice di Letteratura Inglese
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Università degli Studi del Molise



Con la pubblicazione del volume Italian-Canadian Narratives of Return: Analysing Cultural Translation in Diasporic Writing (2019), gli studi intorno ai temi della letteratura del ritorno si arricchiscono di un importante contributo. Edito dalla prestigiosa casa editrice Palgrave Macmillan a firma di Michela Baldo il libro si pone l’obiettivo di prendere in esame il concetto di traduzione inteso sia come ritorno alle origini che come restituzione di narrazioni perdute. In tal senso, anche il termine “diaspora” va qui interpretato come desiderio di ritorno a casa, come ambizione da parte di migranti e traduttori di una ricostruzione/ricostituzione immaginaria della propria casa.

giovedì 15 novembre 2018

Nel settembre scorso si sono svolti a Montreal i funerali del noto uomo politico canadese John Ciaccia, morto in agosto dopo una lunga malattia. Ciaccia era di origine molisana, nato a Jelsi, e molti giornali hanno ricordato la sua figura e la sua brillante carriera politica.
Qui aggiungiamo un ricordo personale e inedito di Gabriella Iacobucci, che lo incontrò in Canada per definire con lui il progetto di una traduzione italiana del suo primo libro The Oka Crisis, appena uscito, e si recò con lui nei luoghi della vicenda, a Oka.


JOHN CIACCIA, UN IDEALISTA MOLISANO TRA GLI INDIANI MOHAWKS

di Gabriella Iacobucci

John Ciaccia lo conobbi anni fa a Montreal, e come mi era successo altre volte veicolo dell’incontro fu un libro. Il libro, appena uscito -era l’autunno del 2000-  si intitolava The Oka Crisis, e lo trovai in casa dei miei parenti. Mio cugino mi disse che l’autore era un canadese di origine molisana, anzi che sua madre era di Limosano come lui, e che abitava lì a Beaconsfield.

 Un po’ prevenuta, ma incuriosita dal titolo insolito, lo sfogliai, e presto dovetti rendermi conto che avevo davanti a me una storia interessantissima e una personalità non comune. Il libro, un memoriale, era il racconto appassionante della vicenda umana e professionale e politica dell’Autore, emigrato dal Molise da bambino e diventato un noto avvocato e poi importante uomo politico. In particolare si soffermava su uno dei momenti più difficili della sua vita politica, quello in cui aveva dovuto sostenere il delicato ruolo di negoziatore nella Crisi di Oka.