venerdì 23 aprile 2021

Il 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, promossa dall'UNESCO per la celebrazione della lettura come attività culturale fondamentale nella storia dei popoli e dell'umanità.

Molise d’Autore per l’occasione ha scelto alcune significative immagini degli incontri di Lettura a Tavolino di Biblioteche Aperte tenuti a Baranello, Fossalto, Casacalenda e Riccia dieci anni fa.





domenica 18 aprile 2021

Lo “Scaffale dei libri dimenticati” su Il BENE COMUNE


Sul numero in edicola della rivista IL BENE COMUNE troverete questa settimana la scheda del romanzo di Pietro Corsi  ‘Il morbo dell’Ozio’ che lo scorso anno, all’inizio della pandemia, inaugurò la fortunata rubrica del blog di Molise d’Autore intitolata “Lo Scaffale dei libri dimenticati”.  Inizia così un rapporto di collaborazione tra Molise d’Autore e la importante rivista culturale molisana che prevede la pubblicazione, nei prossimi numeri, di altre schede di “libri dimenticati”.

 


domenica 27 dicembre 2020

IL MOLISE DI NINO RICCI

 

Nei giorni 5 e 6 novembre dello scorso anno - il covid era una realtà ancora lontana e insospettabile - si svolse presso l’Università degli Studi del Molise un importante convegno internazionale, Geographies  of Being: Patterns and Paths in Transnational Dialogues. Come ospite d’onore era presente il famoso scrittore italocanadese Nino Ricci, che in quell’occasione parlò delle sue origini molisane e delle radici della sua scrittura nel corso di un’intervista con Gabriella Iacobucci.

 




PATRIE IMMAGINARIE: INTERVISTA A NINO RICCI

 «Merope», rivista semestrale di studi umanistici, Anno XXIX- n.71- Gennaio 2020.

Gabriella Iacobucci: Vuole illustrare come è nata l’idea del suo primo romanzo Lives of the Saints?

Nino Ricci: L’idea iniziale non era certamente quella di scrivere un romanzo sull’emigrazione né sulle mie radici italiane. Basti pensare che da ragazzo ritenevo che essere italiano non avesse alcunché di positivo. Essere un emigrato significava vedere solo gli aspetti negativi della propria etnicità.

lunedì 16 novembre 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - Premessa 2 di Gabriella Iacobucci


Ē novembre, la pandemia si è riaccesa, siamo in zona gialla. Dopo un intervallo durato più a lungo del solito, riprende lo Scaffale dei libri dimenticati iniziato nel marzo scorso, ma questa volta con un nuovo spirito, un’idea che si è andata chiarendo man mano durante il percorso. Ci siamo resi conto, infatti, che la scelta cadeva istintivamente su libri che rispecchiavano la realtà, la storia, il carattere della terra in cui siamo nati, il Molise.  La letteratura molisana non è solo questa, lo sappiamo. Ma è questa che ora ci accende il cuore. E quindi avanti con un nuovo entusiasmo che MdA spera di trasmettervi e condividere con voi.

Le schede non pretendono di sostituire i libri, naturalmente, come le schede dei film che i cinefili trovano su Google non sostituiscono la visione dei film. Possono essere però qualcosa: uno stimolo, un pretesto, un’occasione di riflessione. Basta leggere i numerosi commenti – ciascuno a suo modo sorprendente che i lettori hanno inviato. Li invitiamo a farlo ancora, perché abbiamo capito che le schede saranno complete solo con le loro riflessioni, idee, ricordi. E anche se i libri che proponiamo forse non avrete mai occasione di tenerli tra le mani e sfogliarli, in questo piccolo cenacolo virtuale essi vivranno ancora. Cioè produrranno conoscenza, faranno riflettere, commuoveranno, cambieranno il mondo. Perché questo sono i libri.

Ecco a voi dunque la Scheda 5 curata da Rita Frattolillo, la quale ha raccolto pienamente questo messaggio proponendo un discusso e poco conosciuto testo di Raffaele Capriglione. Una preziosa novità, per Lo scaffale, perché il testo è un misto di prosa e poesia, e le poesie sono in dialetto, ma si tratta di un antico bellissimo dialetto di Santa Croce di Magliano, dove l’Autore è nato nel 1874.

 E ancora, faccio notare, una Ed. Enne, a sottolineare il ruolo fondamentale di questa casa editrice nella costruzione di una letteratura molisana.                                                      

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 5 -

 


 

 Testo di Rita Frattolillo

 U LUTEME SABBETE D’ABBRILE ED ALTRE FESTE POPOLARI A SANTA CROCE DI MAGLIANO

di Raffaele Capriglione (Santa Croce di Magliano 1874-1921), pref. di F. D’Episcopo, Edizioni Enne, 1995.



Perché

Riprendo volentieri la “provocazione” lanciata da Gabriella  Iacobucci a proposito di Donato Del Galdo e del suo essere  tra i protagonisti di quella che lei, giustamente, definisce  letteratura contadina. Definizione  che si attaglia particolarmente bene a coloro che, profondamente radicati nella terra di Molise  hanno interpretato  e descritto le tradizioni,  gli umori viscerali, la durezza di vita della  sua gente  “cafona”  e tenace,   semplice e genuina.

domenica 20 settembre 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 4 -


Testo di Gabriella Iacobucci

 

VITA DI CONTADINI

di Donato Del Galdo (San Giuliano di Puglia 1917- Campobasso 2000)

 Edizioni Enne , Campobasso 1981.

Perché

Non so se esiste nei libri di letteratura italiana un capitolo dedicato alla letteratura contadina, ma per il Molise quella più autentica e significativa dovrebbe avere questo nome. Una letteratura indigena, si potrebbe dire, da affiancare a quella borghese e più “italiana” che proprio in quanto tale è considerata vera letteratura. Non a caso i nomi più importanti della letteratura molisana sono scrittori borghesi, colti, vissuti per lo più fuori del Molise.

martedì 8 settembre 2020

 

A IL MOLISE CHE VA, trasmissione dell’emittente regionale TLT MOLISE, il giornalista Michele D’Alessio intervista Gabriella Iacobucci di Molise d’Autore e Claudio Di Cerbo, responsabile di Italia nostra, sezione di Isernia, sui temi del territorio molisano e della sua tutela e valorizzazione sotto l’aspetto ambientale e culturale.


https://www.tltmolise.it/il-molise-che-va/


lunedì 15 giugno 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 3 -


Testo di Mariella Di Brigida




LA STANZA GRANDE

di Giose Rimanelli, a cura di Sebastiano Martelli, Cava de’ Tirreni, Avagliano, 1996.
Titolo originario dell’opera, Una posizione sociale, Roma, Vallecchi, 1959.

Giose Rimanelli (Casacalenda, 28 novembre 1925 – Lowell, 6 gennaio 2018)





Perché
Perché la stanza più grande in cui viaggiare è quella popolata dai ricordi dell’infanzia, densi di ombre o fantasmi in cui perdersi e ritrovarsi, come a dire che gli spazi aperti dai ricordi- quando tutto apparteneva al mondo degli adulti e appariva una conquista lontana e irraggiungibile- sono sconfinati e non bastano le restrizioni cui il nostro tempo triste ci sta obbligando a stabilirne la chiusura. Un romanzo in cui tempo reale e immaginario slittano continuamente dal dato biografico a quello mitopoietico attraverso una narrazione fluida e a tratti incantata del protagonista ci è sembrato una risposta poeticamente valida per ingannare le attese, le aspettative, le contraddizioni.

lunedì 18 maggio 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 2 -




Testo di Gabriella Iacobucci
 




IL LUNARIO dell’OSTERIA

di Enzo Nocera (Boiano 1932 - Campobasso 2020), Edizioni Enne, Campobasso 1999



Perché

Tra gli innumerevoli libri che Enzo Nocera ha pubblicato durante la sua intensa e lunga attività di editore dando corpo a una letteratura molisana che altrimenti sarebbe rimasta invisibile c’è anche questo romanzo, il suo, un piccolo gioiello uscito nel 1999.
Il romanzo mi aveva colpito subito, e ora in questo “Scaffale” avrei potuto finalmente parlarne. Poi è giunta improvvisa la notizia della sua morte, e insieme il dolore per la scomparsa di un altro importante amico di tanti anni.
 In questo romanzo c’è parte della sua vita e della sua anima. Parla della sua infanzia, di cibo, di tradizioni e vita quotidiana legate al cibo. L’ Osteria è il simbolo di un Molise ormai scomparso, un luogo dell’anima al quale in questi giorni più che mai ripensiamo con profonda nostalgia.
 Questa scheda è il ricordo che Molise d’Autore dedica a Enzo.

giovedì 16 aprile 2020

LO SCAFFALE DEI LIBRI DIMENTICATI - 1 -





a cura di Gabriella Iacobucci



Premessa

In questi giorni di forzata clausura, facendo un po’ d’ordine nella mia biblioteca, ho ritrovato decine di libri di autori molisani che si erano accumulati nel mio armadio negli ultimi trent’anni e che avevo dimenticato. Trent’anni di vivo fermento culturale, di grande produzione letteraria, di incontri con gli autori. D’estate tornavano ancora in Molise Giuseppe Jovine, Giose Rimanelli, Pietro Corsi,  e avevamo scoperto da poco Ricci e Fiorito.  Di molti di questi libri dopo la loro pubblicazione non si è più parlato. Poiché per me sono stati una riscoperta entusiasmante, ho pensato di condividerla con voi in questa rubrica e di riproporvene alcuni attraverso delle brevi schede.

IL MORBO DELL’OZIO

Pietro Corsi (Casacalenda 1937- Los Angeles 2017). Casa ed. Ripostes, Salerno, 1994

Perché
Le epidemie, con il loro carico di morte e la loro forza distruttiva e imprevedibile, hanno ispirato scrittori di tutti i tempi. In questi giorni del Corona Virus è soprattutto a Manzoni, ai celebri passi dei Promessi Sposi, che torna la nostra memoria quando osserviamo ciò che sta succedendo.  Anche questo romanzo racconta  di un’ epidemia, un morbo invisibile che in poco tempo si propaga inesorabile  e cancella  un intero paese.

giovedì 5 marzo 2020

A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 2010, l'illustre studioso molisano Renato Lalli è stato commemorato al Circolo Sannitico di Campobasso da un gruppo di intellettuali e amici




Pubblichiamo qui - tra gli altri - il ricordo personale di  Rita Frattolillo,  che lo ebbe come collega all'Istituto Magistrale di Campobasso 



Le mie parole di oggi sono come passi leggeri e sospesi nella memoria, quelli che calcavano le aule dell’istituto magistrale di Campobasso dove Renato e io ci siamo conosciuti, come colleghi. E’ li che si intrecciano i  ricordi, scalando il respiro del tempo.
Era la fine dei mitici ‘60, io ero nel Molise da poco, ed ero una giovane docente del magistrale. Con occhi nuovi cercavo di comprendere la realtà che mi circondava, di captarne il flusso vitale, e di Campobasso, città dove risiedevo e risiedo tuttora, il genius loci, nell’intento di condividerne la storia, di coglierne l’identità.

sabato 25 gennaio 2020

IN ITALIA SONO TUTTI MASCHI



Ē nato a Campobasso l’autore di questa graphic novel sugli omosessuali confinati alle Tremiti 


 di Barbara Bertolini

« En Italie il n’y a que des vrais hommes »  è il titolo in francese di questo libro — che sarebbe poi una frase detta da Mussolini —, che mi è stato mostrato in casa di amici a Ginevra. Il mio stupore è accresciuto quando ho scoperto che l’autore, Luca De Santis, è nato a Campobasso, mentre l’illustratrice, Sara Colaone, è veneta. Possibile che nessuno mi abbia mai parlato di un libro che ha avuto tanto successo? 
Al mio ritorno sono andata alla Mondadori di Campobasso e ho chiesto del libro. Anche loro non lo conoscevano. Eppure un autore italiano tradotto in francese doveva essere abbastanza famoso, o no? Comunque il libro è arrivato ed eccolo qua.

sabato 21 dicembre 2019

C'era una volta la traduzione...


 di   Rita Frattolillo

Il Corriere della sera del 15 c.m. ha dedicato un paginone al Premio per la Traduzione. Non solo perché è arrivato vittoriosamente alla terza edizione, evento da non sottovalutare in un Paese dove ogni iniziativa dura in genere lo spazio di un mattino, ma in quanto per la prima volta è stata una traduttrice ad aggiudicarsi il premio: Silvia Pareschi, classe 1969, varesina, voce italiana dell’americano Denis Johnson (1949-2017).
La domanda mi è sorta spontanea: come avrà reagito alla notizia del Premio chi storce il naso davanti al nome del traduttore posto in bella evidenza sulla copertina di un libro?

Eppure, in passato sono stati proprio i traduttori a salvare il mondo civilizzato. Quando l’Europa bruciava sui resti della civiltà romana (dopo la caduta dell’impero) e quando, nel XII secolo, gli Arabi furono cacciati dall’Europa, in entrambi i casi furono i traduttori a volgere nell’altra lingua (in arabo la prima volta e nelle lingue cristiane la seconda volta) i testi che reperivano.

lunedì 18 novembre 2019

L’Almanacco del Molise un patrimonio di informazioni storiche… e la pessima abitudine di non citare le fonti




L’Almanacco del Molise, dal 1969, racchiude uno scrigno di ricerche eccezionali. Iniziato come un Almanacco vero e proprio, grazie agli studiosi che hanno offerto le loro ricerche, ha preso ben presto una strada ben più ragguardevole, divenendo, in questi lunghi anni, la “bibbia” di tutta la ricerca molisana. 

Studiosi di fama - sollecitati da Enzo Nocera, primo editore -  hanno, infatti, dato il loro contributo alla storiografia di questa regione. Tra questi possiamo annoverare Renato Lalli, Gigino Biscardi, Alberto Maria Cirese, Francesco Colitto, Franco Valente,  Antonino Di Iorio, Raffaele Colapietra, Renata De Benedittis, Gennaro Morra, Uberto D’Andrea, Angelo Viti, Norberto Lombardi, Michele Colabella, Lino Mastropaolo, Gianfranco De Benedittis, etc…

mercoledì 6 novembre 2019

L'Istituto Pertini - Montini - Cuoco accoglie il famoso scrittore Nino Ricci


Gli alunni della 5A, 5B e 5F del Liceo Linguistico e dell’Istituto Biotecnologico dell’IIS Pertini-Montini-Cuoco parteciperanno ad un interessante incontro con il romanziere italo-canadese, Nino Ricci, previsto per giovedì 7 novembre alle 10.30 presso l’auditorium della scuola in Via Scardocchia a Campobasso.

martedì 5 novembre 2019

Nino Ricci sarà oggi ospite d’onore a un convegno internazionale organizzato dall’Università del Molise a Campobasso. Per l’occasione Rita Frattolillo ha riletto il suo romanzo “IL FRATELLO ITALIANO” (Fazi Editore 2000, traduzione Gabriella Iacobucci)



Uscito in italiano nel 2000 per i tipi della Fazi editore, il romanzo  “Il fratello italiano”(“Where she has gone) dello scrittore canadese Nino Ricci, nato a Leamington (Ontario) nel 1958 da contadini lì emigrati da un paesino del Molise,  è il terzo di una trilogia tradotta da Gabriella Jacobucci (“Vite dei santi” Lives of the saints, 1990; “In una casa di vetro” In a glass house, 1997) che lo ha imposto all’attenzione della critica  mondiale.

Il tema è quello dell’emigrazione, ma nessuno dei tre romanzi  ne rappresenta una nostalgica cronaca, poiché  ognuno di essi, nello scorrere della narrazione, analizza e descrive con una scrittura di grande spessore e vigore  espressivo il disagio del protagonista Vittorio Innocente (Victor). Approdato da bambino in Canada - per congiungersi con il padre Mario - dopo una drammatica traversata in nave durante la quale la madre Cristina era morta di parto lasciandogli la neonata, Victor vive nel nuovo mondo una condizione di solitudine profonda.

domenica 3 novembre 2019

Comunicato stampa


Università del Molise, a Campobasso incontro con lo scrittore italo-canadese Nino Ricci

di Tonino A. Palomba

L’Università degli Studi del Molise organizza presso la sala E. Fermi – Biblioteca di Ateneo, a Campobasso il 5 e 6 novembre prossimi, il convegno internazionale “Geografie dell’essere: modelli e sentieri di dialoghi transnazionali”. Simposio letterario di assoluto interesse, che vedrà relatori docenti provenienti da diverse università. Ospite d’onore, lo scrittore italo-canadese Nino Ricci, che torna in Molise dopo alcuni anni di assenza.

domenica 27 ottobre 2019

NINO RICCI SARA' A CAMPOBASSO OSPITE D’ONORE IN UN CONVEGNO INTERNAZIONALE ORGANIZZATO DALL’UNIVERSITA’ NEI GIORNI 5 E 6 NOVEMBRE



Il famoso scrittore canadese Nino Ricci, nato da genitori originari di Poggio Sannita e Villa Canale, e autore pluripremiato in Canada e tradotto in molti paesi, e noto in Italia per la trilogia LA TERRA DEL RITORNO, tre romanzi che raccontano la storia di una famiglia molisana emigrata in Canada negli anni ’60.   
 Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione

5-6 novembre 2019
CONVEGNO INTERNAZIONALE

lunedì 30 settembre 2019

A Faifoli, Montagano, tavola rotonda sulla fiaba


con Mauro Gioielli, Gabriella Iacobucci, Adalinda Gasparini

3 OTTOBRE 2019

Nel giorno dedicato alla migrazione, il 3 ottobre, questa festa è occasione di incontro, dialogo e integrazione, rivolta soprattutto ai bambini e alle bambine delle comunità di migranti maggiormente presenti sul territorio molisano. 
Quale tema principale è stato scelto quello della fiaba, che, insieme al mito, è da considerarsi come il sogno di quell'inconscio collettivo teorizzato da Jung. 
Attraverso le sue strutture e linguaggi archetipici, e al netto delle proprie specificità culturali, la fiaba può avvicinarsi a quel fondamento universale che appartiene all'umanità in ogni tempo e in ogni luogo: una scorciatoia per comunicare al di là delle differenze, oltre i confini politici, culturali, sociali. 

martedì 20 agosto 2019

"Il Risolutore", tanti libri in uno


di  Rita Frattolillo

A libro chiuso, torno a guardare la copertina de “Il Risolutore” (486 pp., Rizzoli, 2019) di Pier Paolo Giannubilo chiedendomi se sia più  uno  spy-story,  un romanzo psicologico con venature thriller,  una biografia, o un  resoconto di guerra….
Il Risolutore”, mi sembra, è tanti libri in uno, un romanzo ibrido, a specchio delle molte vite vissute dal protagonista, Gian Ruggero Manzoni.  Pluriomicida per conto dei Servizi segreti con il nome di “Squalo” e intellettuale dalla prodigiosa, diversificata produzione artistica e letteraria, Manzoni porta il peso di un cognome importante, e nelle sue vene scorre il sangue  - e il talento  - della famiglia che ha dato  alla cultura personalità straordinarie come Alessandro e Piero.

lunedì 15 luglio 2019

L’ESTATE 1969, QUELLA DELLO SBARCO SULLA LUNA, NEL ROMANZO DI SIMONETTA TASSINARI



Ecco come la scrittrice Simonetta Tassinari racconta nel suo romanzo  La notte in cui sparì l’ultimo pollo    Giunti editore, 2009 – questa notte molto particolare in cui lei e i suoi fratellini avevano invitato l’amico Carlo, che non possedeva tv, a vedere questo avvenimento mondiale. Solo che il padre del ragazzo, Ernesto, un “invornito”, come dicevano, non lo voleva mandare…



[…]  Da giorni si respirava un’aria di eccezionale aspettativa; era come se in tutto il mondo ci fosse solo una notizia da dare, un solo argomento del quale interessarsi.

domenica 23 giugno 2019

ACQUERELLI E POESIA



Nei giorni scorsi il CIAM, Centro Internazionale dell’Acquerello Molisano fondato a Casacalenda da Loreta Giannetti, ha festeggiato i suoi primi dieci anni di vita con una Mostra retrospettiva in cui comparivano opere di professionisti ma anche di semplici principianti che hanno seguito i corsi in questi anni.

mercoledì 12 giugno 2019

AUTORI MOLISANI E ACQUERELLI









Una scelta di versi e  brani tratta da autori molisani di ieri e di oggi, ispirata agli acquerelli esposti  viene proposta da Molise d’Autore  in occasione della mostra organizzata a Casacalenda dal Ciam per il decimo anniversario della sua nascita.



Tra gli autori scelti ricordiamo: