mercoledì 24 maggio 2017

Halifax, l’altra porta d’America: “letture in corsia” con la poetessa Ida Di Ianni

Ida Di Ianni



Pietro Corsi è stato uno dei pochi a parlare di questo importante porto canadese che si affaccia sull’Oceano Atlantico e che era la seconda porta d’America, dopo Ellis Island, ad accogliere gli emigrati provenienti soprattutto dall’Europa, Italia in primis, ma anche dalle altre parti del mondo. Ed è quello che ha messo in evidenza Ida di Ianni che ha trovato ad ascoltarla, insieme ai pazienti, soprattutto studenti  del Liceo Classico in “stage” alla Cattolica:

venerdì 19 maggio 2017

PIENO SUCCESSO DELL’INCONTRO DI “LETTURE IN CORSIA” ALLA CATTOLICA


Simpatico incontro con i pazienti del reparto di riabilitazione di cardio-chirurgia che sono venuti curiosi a partecipare alla lettura a tavolino.

Gabriella Iacobucci ha  condotto questo incontro mentre Barbara Bertolini ha introdotto gli autori. Rita Frattolillo ha quindi parlato dell’opera di Pietro Corsi, italo-americano, nato a Casacalenda, scomparso recentemente e al quale Molise d’Autore ha voluto dedicare come omaggio queste letture.  
I partecipanti -  pazienti e visitatori -  hanno quindi letto e commentato con acume il racconto  “La Giobba”.    Il prossimo incontro si terrà martedì 23 maggio con la poetessa Ida Di Ianni. 



lunedì 15 maggio 2017

MAGGIO DEI LIBRI 2017, TERZA EDIZIONE di LETTURE IN CORSIA




Destinati ai pazienti, ma aperti come sempre a tutti, tornano presso l'ospedale LA CATTOLICA (Fondaz. Giovanni Paolo II) di Campobasso gli incontri di lettura di MOLISE D'AUTORE condotti da me e Barbara Bertolini.

Quest'anno vogliamo sottolineare il valore della lettura come "strumento di benessere", e proveremo a dimostrare come l'attività ristoratrice e terapeutica della lettura, specie se svolta in gruppo, possa diventare un valido aiuto per i pazienti, specialmente in un reparto di Riabilitazione, quello appunto in cui i nostri incontri si terranno.

mercoledì 10 maggio 2017

IL MEDICO DELLA MUTUA



Tra coloro che giorni fa hanno rivisto su La 7 il film Il MEDICO DELLA MUTUA, con Alberto Sordi, una fortunata commedia all'italiana della fine degli anni ‘60, molti forse non sanno che l'autore del romanzo dal quale il film fu tratto era Giuseppe D'Agata, un noto scrittore di origine molisana. Mi è tornata in mente l'intervista che gli feci anni fa durante una delle sue rare visite in Molise e nel frattempo ho scoperto, con grande dispiacere, che è scomparso nel 2011. Ragione di più per ricordarlo e farvelo conoscere attraverso quanto lui stesso mi raccontò in quell' intervista (Il Ponte, 2000).
                                                                                                   G.I





IL FIGLIO DEL TIPOGRAFO
di Gabriella Iacobucci


Chi non conosce il film Il medico della mutua, con Alberto Sordi? Una satira di costume che ha segnato un periodo del nostro cinema. Ma pochi sanno, forse che l’autore del romanzo da cui fu tratto il fortunato soggetto del fil è uno scrittore di origine molisana, Giuseppe D’Agata. Il padre Nicola, infatti era un tipografo di Guglionesi che lavorava nella Tipografia Carunchio, allora in un locale a pianterreno del Palazzo Ducale di Guglionesi, la madre si chiamava Angiolina Rezza.

venerdì 14 aprile 2017

A ricordo di Pietro Corsi - Elogio al contrario



di Mariella DI BRIGIDA*



Questo non vorrebbe essere un elogio post mortem, benché i tempi di scrittura sembrino smentire da principio questa affermazione o pretesa. Va tuttavia riconosciuto che è più facile elogiare e descrivere un uomo avendone preso le giuste distanze temporali e spaziali. Scrivo questo pezzo senza essere ancora sicura di riuscire nell’intento, ma mi piace crogiolarmi nell’illusione di stare scrivendo qualcosa che Pietro possa leggere senza trovarla stucchevole, senza dover necessariamente parlare in modo gentile e affettuoso di chi è stato e ora non è più.

E dunque inizierò col dire ciò che di lui non amavo.

sabato 11 marzo 2017

MOLISE D'AUTORE E PIETRO CORSI

Sono passati più di vent’anni dal giorno in cui  -era il 1992-  conobbi Pietro Corsi in Canada e lessi il suo La Giobba, e da allora la nostra bella amicizia e il nostro sodalizio culturale  non si sono mai interrotti. E sarebbero durati per sempre se la sua morte, arrivata per noi che lo abbiamo conosciuto troppo presto, non vi avesse dolorosamente posto fine.

Molise d’Autore  sin dai suoi esordi ha seguito passo passo lo Scrittore dando notizia di tutti i suoi libri, quelli appena usciti o quelli in cantiere, o dei premi ricevuti in Italia e in America  man mano che lui stesso felice ce ne informava.  Pietro d’altro canto era partecipe di tutte le nostre iniziative.
Il suo ultimo progetto, di cui avevamo discusso insieme già due anni fa in uno dei nostri incontri estivi, era un libro che avrebbe raccontato la storia di Love Boat, la nota serie americana ambientata  su una nave da crociera della Princess Cruise che era proprio quella di Pietro. Ma in una delle sue ultime mail, prima che la nostra corrispondenza si interrompesse, egli si rammaricava che il libro fosse quasi pronto per questa estate e lui, invece, no…

Ora resta il rimpianto, ma insieme il conforto e il vanto, per Molise d’Autore, di aver  avvicinato tanti molisani  alle sue opere, e di aver letto le sue pagine nelle biblioteche e nei luoghi più diversi. Lo faremo ancora, e credo che questo sia, per Pietro, l’omaggio più bello.
Gabriella Iacobucci


Qui sotto le foto di alcuni degli incontri organizzati da MOLISE D’AUTORE negli ultimi anni con Pietro Corsi.

mercoledì 1 marzo 2017

La Tabula peutingeriana e gli studiosi molisani


di Barbara Bertolini

Quale deve essere stata la meraviglia dell’umanista tedesco Konrad Peutinger  quando un suo collega,  Konrad Celtes, probabilmente per sdebitarsi di un servigio ricevuto,  gli ha srotolato davanti ai suoi occhi una lunghissima pergamena. Seimilasettecentocinquantadue centimetri di informazioni  stradali con disegnati i luoghi importanti di tutto il territorio romano e suddivisa in 11 fogli detti “segmenta”.

Questa carta, che vuole essere un sommario delle grandi strade dell’Impero romano, realizzata nel periodo imperiale (forse III secolo d.C.), ricopiata successivamente nel Medioevo   ̶   probabilmente da monaci amanuensi  ̶  era stata rinvenuta nel 1507 da Celtes che si era rifiutato di dire dove l’aveva scoperta. Konrad Celtes aveva viaggiato molto, anche in Italia, e si era spostato in varie università tedesche, divenendo poi direttore di biblioteche, tra cui quella viennese. E’ impossibile indovinare dove abbia potuto prelevare il “codex Vindobonensis 324” (questo il suo nome) che è ora conservato nella Biblioteca Nazionale di Vienna. La pergamena ha poi preso il nome di “peutingeriana” in onore di Peutinger che l’ha fatta conoscere al mondo accademico.

martedì 14 febbraio 2017

Per San Valentino, festa degli innamorati,  Molise d'Autore propone un racconto che descrive l'inizio di un amore. Si tratta di una short story di Licia Canton, autrice italocanadese, e la traduzione è di Gabriella Iacobucci.



Mattino di Pasqua
 di Licia Canton
(trad. di Gabriella Iacobucci)


“Posso tenerti la mano?”  chiese lui dolcemente.

giovedì 26 gennaio 2017

Campi d'internamento nel Molise

Donne internate
Il giorno della memoria. La storia di Caterina Martino e del campo di internamento di Vinchiaturo è tratta dal libro “IL TEMPO SOSPESO. DONNE NELLA STORIA DEL MOLISE”, di Rita Frattolillo e Barbara Bertolini, edito da Libreria editrice Filopoli.

Caterina Martino  di Rita Frattolillo

Di lei si sa solo quel poco che è trapelato sinora, e cioè che apparteneva ad una rispettata famiglia di Vinchiaturo allineata con il regime durante il periodo fascista, che non era sposata, e che svolse la funzione di direttrice del campo di concentramento nel suo paese.
Forse suonerà strano che nel nostro Molise siano esistiti i campi di internamento: sono ancora molti coloro che ignorano che neanche la nostra regione si è sottratta alla vergogna di quella  realtà.
Ciò a causa del silenzio che per decenni è sceso su quell’aspetto del nostro passato, silenzio dovuto anche ad una comprensibile – ma non giustificabile – rimozione operata su quel capitolo niente affatto glorioso della nostra storia recente.

domenica 20 novembre 2016

NOTIZIE DAL CANADA

di Gabriella Iacobucci

E’ da tempo, ormai, che su questa pagina di autori molisani non compaiono i nomi di quelli cui il blog era originariamente dedicato, ovvero degli scrittori  che vivono fuori dei confini regionali, nel grande mondo degli italiani all’estero.  
L’occasione per riparlarne è giunta poche settimane fa, quando mi sono arrivate, in contemporanea, due mail, una dell’amica Mary di Michele*, da Montreal, e una dell’amica Delia De Santis* da Toronto.

venerdì 4 novembre 2016

Montorio nei Frentani e il suo Santo patrono nel libro di Nicolina Raimondo


di Barbara Bertolini


San Costanzo Martire, tra storia, fede, tradizione e religiosità nella comunità di Montorio nei Frentani (ed. Città Nuova), di Nicolina Raimondo, è un piccolo capolavoro di ricerca storica locale.  Un libro che deve essere letto con calma e che interessa e incuriosisce non solo i paesani dell’Autrice ma anche il disattento lettore perché porta alla luce fatti e usanze che pochi di noi conoscono.

Il Santo patrono è ancora la festa più importante di qualsiasi paese italiano e, nel Molise, per quel giorno,   a tutt’oggi, arrivano a festeggiarlo gli emigrati o le persone che si sono trasferite altrove. Quasi nessuno, però, sa perché quel Santo appartiene al paese. Come c’è arrivato? Come è stato scelto? Che miracoli ha fatto? Come è stato ricevuto la prima volta?

giovedì 20 ottobre 2016

“La sorella di Schopenhauer era una escort”, di Simonetta Tassinari, recensione


Simonetta Tassinari
La sorella di Schopenhauer era una escort,
Corbaccio edit, 10,00 euro


di Barbara Bertolini

Mettete insieme una prof particolarmente empatica, degli studenti decisamente distratti e superficiali e una scrittrice di talento ed avrete gli ingredienti perfetti per un libro di sicuro successo.

La sorella di Schopenhauer era una escort, della scrittrice e docente di filosofia Simonetta Tassisnari è un esilarante viaggio nel variegato mondo dei giovani con lo smartphone sempre a portata di mano, soprattutto quando si tratta di copiare e gli stratagemmi messi in atto o, se si preferisce, gli inganna-prof come lei li chiama.

sabato 1 ottobre 2016

Presentazione del libro di Claudio Niro sui Sanniti



Sabato 8 ottobre alle ore 16 e 30 si presenterà, alla Biblioteca Comunale di Baranello, il libro di Claudio Niro,   Invito alla conoscenza dei Sanniti. Appunti e annotazioni per un percorso di studio.

Presenterà il libro la nota giornalista e scrittrice Maria Stella Rossi. Saranno presenti anche il Sindaco di Baranello, Marco Maio e l’Assessore alla cultura Domenico Boccia. Coordinerà la Prof.ssa Irene Barone. Sarà presente l’Autore.


Claudio Niro, gloriosa classe del 1926, è ormai un emblema di Baranello per quel che riguarda la storiografia locale e la cultura.  Alla sua attenzione e cura si deve, infatti, la realizzazione della Biblioteca comunale divenuta, sotto la sua direzione,  una delle più importanti della regione. Niro  ha all’attivo una lunga vita di ricerche storiche e folcloristiche tutte incentrate sul suo paese natìo come Baranello ieri e oggi; Baranello un paese una storia; Piccola guida alla scoperta di Baranello o  Il museo civico di Baranello.

venerdì 30 settembre 2016

Il sentiero di Aracne di ELVIRA TIRONE, recensione

di Rita Frattolillo


Le mie letture estive si sono incentrate sulla produzione narrativa di Elvira Tirone, la cara amica scomparsa tre anni fa, di  cui ho sempre ammirato l’assiduità dell’impegno e la figura di intellettuale originale nel panorama culturale molisano.
Dei suoi tre romanzi, pubblicati tra il 1968 (Oltre la valle) e il 1996 (Il sentiero di Aracne) con l’intermezzo del 1991 (A colloquio con Belzebù), non credo che siano in molti a sapere che il primo e l’ultimo sono stati generati nello stesso periodo, pur se usciti a quasi trent’anni di distanza. Un dato che non sarebbe tanto rilevante  se Oltre la valle e Il sentiero di Aracne sviluppassero un  tema simile.
Dopo Oltre la valle  la  penna di Elvira, grazie al suo “cervello a scacchi” - la definizione è sua- non si è fermata più.

lunedì 19 settembre 2016

E, per la bastarda degli Sforza, vennero i giorni dell'amore...

 

…il seguito della storia di Caterina Sforza (1463-1509),   recensione e intervista  a CARLA MARIA RUSSO

di Barbara Bertolini

Dopo il primo libro dedicato a Caterina Sforza “La bastarda degli Sforza”, Carla Maria Russo, che aveva lasciato i suoi lettori proprio nel momento in cui la bella castellana rischiava la vita insieme ai suoi figli a seguito dell’omicidio del marito, ci ha deliziato raccontandoci l’intera vita dell’indomita duchessa ne “I giorni dell’amore e della guerra” (Piemme).

Una storia più romanzata rispetto a quelle descritte nei precedenti libri poiché la scrittrice, probabilmente per venire incontro ai gusti delle giovani lettrici, entra  in profondità nella psicologia umana dei personaggi e ci fa scoprire anche il modo di vivere di una delle dinastie più importanti del periodo, quella degli Sforza, tenuta saldamente in mano da Ludovico il Moro, con i relativi personaggi che vi gravitavano come il grande Leonardo da Vinci.

lunedì 29 agosto 2016

“TU NON SEI MIO PADRE”, di Michele Tanno, presentato a San Biase il 13 agosto scorso

Da sx: N. Lombardi, M. Tanno, B. D'Andrea, G. Iacobucci, G. Bagnoli
di Gabriella Iacobucci  

  
       “Mi chiamo Biase D’Andrea e sono nato a San Biase in provincia di Campobasso il primo  gennaio 1938. Come potete subito notare porto due segni del destino: il nome del mio paese –che è anche quello del Santo  Patrono- e la data in cui sono venuto al mondo, all’alba del primo giorno dell’anno. Questi auspici avrebbero dovuto significare per me una speciale protezione celeste e un augurale messaggio terreno di benvenuto all’anno nuovo e a una vita migliore. La mia, purtroppo, non è stata così: è stata un inferno con qualche sprazzo di paradiso sul tardi.  […] Desidero svelarla senza tacere particolari , anche se imbarazzanti o strettamente personali…   “
  

domenica 17 luglio 2016



Durante il Festival delle Erbe, svoltosi a Campobasso dal 7 al 10 luglio, la Villa Dei Cannoni  ha ospitato incontri, conferenze, corsi, laboratori dedicati alle erbe. La cucina con le erbe, la fitoterapia, l'ecologia della comunicazione, la biodiversità e gli ambienti del Molise... Un tavolo sul prato anche per Molise d'Autore e la lettura condivisa di un libro legato alla terra e al territorio, Vite di Contadini dello scrittore-contadino Donato del Galdo.

mercoledì 8 giugno 2016

Maria Teresa Antonarelli e le sue “Novecento e altre storie”



di Barbara Bertolini


In “Novecento e altre storie “  di Maria Teresa Antonarelli si fa un tuffo nel passato, ci si immerge nel presente e si conclude nel futuro, esattamente nel 2053 quando una delle protagoniste morirà. I circa dieci racconti di Novecento e altre storie coprono, infatti,  un arco di tempo lungo un secolo e più.
Storie che, a una prima lettura, sembrano  separate l’una dall’altra ma che hanno, invece, un comune filo conduttore che le lega in un unico racconto di vite vissute perché l’Antonarelli, come un’esperta giocatrice di scacchi sa muovere con maestria i suoi personaggi sulla scacchiera della vita. E’ talmente abile nell’intreccio di queste esistenze che viene spontanea una domanda: nasce prima la storia o il personaggio?

Margherita, Kiria, Amina, Federica, Amaranta sono tra le protagoniste che popolano Novecento e altre storie e ci parlano di legami familiari che si ritrovano dopo generazioni, da una sponda all’altra dell’oceano,  di emigrazione passata e immigrazione attuale, di donne e uomini che non sanno amare, fragili o forti che siano, di un’umanità  che non sa o non può trovare la chiave della felicità. 

mercoledì 1 giugno 2016

“Letture in corsia”, ultimo appuntamento con Tiziana Antonilli e Silvana Mosca


da sx Tiziana Antonilli, Silvana Mosca e Rita Frattolillo
Un saluto finale di Antonio Chiatto della "Cattolica"

L’ultimo  interessante appuntamento con  “letture in corsia”, svolto alla “Cattolica” di Campobasso, ha avuto come protagoniste le ultime generazioni di autrici molisane.   Infatti, ad intrattenere gli ospiti dell’ospedale c’erano le scrittrici Tiziana Antonilli e Silvana Mosca che hanno letto e fatto leggere i loro scritti. E’ seguito poi uno stimolante dibattito.

domenica 22 maggio 2016

"Il sole sta per levarsi dalle alture di Bengal", recensione

Giovanni Pede presenta il libro nella sala consiliare del Comune di Vinchiaturo

di Barbara Bertolini 


Tre giovani fratelli di Vinchiaturo sono i protagonisti de “IL SOLE STA PER LEVARSI DALLE ALTURE DI BENGAL” e originari di questo paese sono anche gli autori di questo libro, Giovanni  Pede e Massimo Vitale che hanno raccolto e raccontato la storia esaltante e gloriosa di Guido, Guglielmo e Italo Iacobucci.
Una pregevole ricerca storica che mette in luce il destino di tre coraggiosi volontari  che si sono messi a disposizione della Patria quando  “Patria”, “dovere”, “sacrificio”, avevano un senso molto alto tra i giovani italiani.

giovedì 19 maggio 2016

Scrittori italo-americani e emigrazione per “letture in corsia”



Per il terzo appuntamento alla “Cattolica” di Campobasso di "Letture in corsia" sono stati proposti brani di scrittori di origine molisana che vivono o hanno vissuto in Canada: Pietro Corsi La giobba, Frank Colantonio Sui cantieri di Toronto e Nino Ricci la trilogia Vite dei Santi, In a Glass House, Il fratello italiano.

giovedì 12 maggio 2016

Letture in corsia con Lina Pietravalle

Gabriella Iacobuccti e Sergio Storti
Secondo appuntamento con “Letture in corsia” alla “Cattolica” di Campobasso. Questa volta Gabriella Iacobucci ha fatto leggere pagine dei racconti  di Lina Pietravalle, in particolare di Marcia Nuziale edito dalla Bompiani nel 1932. E’ seguito un interessante dibattito su questa scrittrice molisana animato dal Prof. Sergio Storti Primario del reparto di ematologia.

venerdì 6 maggio 2016

Letture in Corsia: primo appuntamento con Francesco Jovine e i suoi viaggi nel Molise

Rita Frattolillo parla dello scrittore Jovine
e Barbara, con i lettori, parla dello stesso viaggio intrapreso nel Molise da Francesco di Borbone
presente anche il Cappellano dell'Ospedale

di Rita Frattolillo

L’associazione culturale “Molise d’Autore”, fondata nel 2006 da Gabriella Iacobucci e  da lei diretta con l’intento di promuovere gli scrittori di origine molisana, si è arricchita negli anni con un ventaglio di progetti aventi come denominatore comune l’approccio alla lettura nei modi, nelle forme e nei luoghi più disparati, ma sempre tenendo alta

martedì 3 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA

Giovedì 5 maggio 2016 alle ore 16.00, nella Sala Accoglienza Visitatori al terzo piano della Fondazione “Giovanni Paolo II”, inizierà la seconda edizione del progetto “Letture in Corsia” promosso per il Maggio dei Libri in collaborazione con  Molise d’Autore.