Visualizzazione post con etichetta Jacobucci Michelangelo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jacobucci Michelangelo. Mostra tutti i post

domenica 22 maggio 2016

"Il sole sta per levarsi dalle alture di Bengal", recensione

Giovanni Pede presenta il libro nella sala consiliare del Comune di Vinchiaturo

di Barbara Bertolini 


Tre giovani fratelli di Vinchiaturo sono i protagonisti de “IL SOLE STA PER LEVARSI DALLE ALTURE DI BENGAL” e originari di questo paese sono anche gli autori di questo libro, Giovanni  Pede e Massimo Vitale che hanno raccolto e raccontato la storia esaltante e gloriosa di Guido, Guglielmo e Italo Iacobucci.
Una pregevole ricerca storica che mette in luce il destino di tre coraggiosi volontari  che si sono messi a disposizione della Patria quando  “Patria”, “dovere”, “sacrificio”, avevano un senso molto alto tra i giovani italiani.

mercoledì 2 dicembre 2015

Un libro su tre aviatori molisani - Seconda guerra mondiale

E' uscito in questi giorni il libro  "Il sole sta per levarsi dalle alture di Bengal"  della Regia Edizioni, ispirato alla storia dei tre fratelli aviatori vinchiaturesi Guido, Guglielmo e Italo Iacobucci. Autori Massimo Vitale, giornalista e storico, e Giovanni Pede, studioso di storia militare.

Dall'introduzione dell'ambasciatore Michelangelo Jacobucci:

[…] Massimo Vitale e Giovanni Pede, nella loro cronaca realistica, priva di fronzoli ma frutto di una rigorosa e documentata ricerca, ci fanno rivivere le difficoltà dell’avventura coloniale che noi italiani affrontavamo con assai minore esperienza e mezzi assai più modesti di altri Stati con lunga tradizione coloniale e quella assai più tragiche della seconda guerra mondiale. E ci ricordano quanto peso ebbero in questo travagliato periodo il fervore e il patriottismo dei giovani militari, ufficiali, sottufficiali e soldati, che parteciparono a queste imprese perché le sentirono come qualcosa che collocava finalmente l’Italia nel posto che ad essa competeva nel consesso delle Potenze […]
E’ commovente, ma anche interessante sotto il profilo della conoscenza storica, calarsi nei momenti drammatici delle operazioni tattiche in Etiopia e in Somalia, compiute con i primi aerei, con mezzi quindi non sufficientemente sperimentati, che richiedevano da parte degli operatori un surplus di bravura  e di sprezzo del pericolo. […]