sabato 3 ottobre 2026

Dallo scouting di autori italo-americani a Molise Cinema grazie all’adattamento teatrale di un racconto di Pietro Corsi. Così Gabriella Iacobucci riaccende la memoria dell’emigrazione molisana

 

Articolo pubblicato su Primo  Primo Piano  “La rubrica”,  lunedì 28 settembre  

di Rita Frattolillo


        Incontro Gabriella Iacobucci qualche mattina fa, a Campobasso, davanti al bar di Corso Bucci che lei frequenta di solito, e ne approfitto per complimentarmi con lei per il meritato, grande successo ottenuto al Festival del cinema di Casacalenda, l’agosto scorso, quando la Compagnia degli Stappati ha rappresentato nel teatro “Flavio Bucci” il suo adattamento radiofonico del racconto di Pietro Corsi “Onofrio Annibalini contadino”. Una rappresentazione subito replicata, tanta era la folla accalcata fuori dal teatro, il terzo giorno del festival, che, guidato da oltre un ventennio dall’ottimo Federico Pommier Vincelli, ha attirato moltissimo pubblico anche per omaggiare Elio Germano e Barbara Ronchi.



Conosco Gabriella da anni e ho sempre ammirato la sua apertura verso le sinergie culturali internazionali (è del 1994 il Progetto Goldoni finanziato dal Ministero P.I e realizzato in Olanda), la sua capacità nel tessere rapporti con la letteratura italo-americana, l’impegno a divulgare poeti e scrittori molisani o di origine molisana.

Dopo che ha lasciato l’insegnamento a Roma e il teatro di ricerca, sono state tante le iniziative portate avanti da Gabriella negli anni, di cui talora ho fatto parte anch’io, come “Letture in corsia”, un progetto rivolto alle persone ricoverate nei nostri ospedali, o come “Biblioteche aperte”, che ha toccato- con il coinvolgimento di autori emergenti - moltissimi dei nostri paesi facendo scoprire voci significative della diaspora molisana; o come la serie radiofonica intitolata “Molise d’Autore” per Rai 3Molise, di cui andò in onda, nei primi anni Novanta, un suo originale in sei puntate su Lina Pietravalle, una scrittrice che ha fatto ben più che annettere il Molise alla letteratura italiana, poiché non ha perso occasione per affermare l’identità molisana, mettendo in luce il “Sannio Mistico”, e impegnandosi in prima persona a favore dell’autonomia dall’Abruzzo.