Nei giorni scorsi il CIAM, Centro Internazionale dell’Acquerello Molisano
fondato a Casacalenda da Loreta Giannetti, ha festeggiato i suoi primi dieci
anni di vita con una Mostra retrospettiva in cui comparivano opere di professionisti
ma anche di semplici principianti che hanno seguito i corsi in questi anni.
Associazione culturale fondata nel 2005 per la divulgazione e la valorizzazione degli scrittori molisani e di origine molisana. Presidente Gabriella IACOBUCCI. Blog a cura di Barbara BERTOLINI.
domenica 23 giugno 2019
ACQUERELLI E POESIA
Etichette:
Antonilli Tiziana,
Cirese Eugenio,
corsi pietro,
Del Vecchio Felice,
Iacobacci Nicola,
Iurescia Romeo,
Pede Vincenza,
pietravalle lina,
porsia michele,
ricci nino,
rimanelli giose
mercoledì 12 giugno 2019
AUTORI MOLISANI E ACQUERELLI
Una scelta di versi e brani tratta da autori molisani di ieri e di oggi, ispirata agli acquerelli esposti viene proposta da Molise d’Autore in occasione della mostra organizzata a Casacalenda dal Ciam per il decimo anniversario della sua nascita.
Tra gli autori scelti ricordiamo:
giovedì 25 aprile 2019
Per Nino Amoroso
Il
13 aprile scorso è venuto a mancare Nino Amoroso, marito di Barbara Bertolini, un
uomo che nel corso della sua lunga e intensa esistenza è stato protagonista di
primo piano nel mondo del giornalismo molisano e nazionale, e che con il suo
costante impegno ha contribuito al progresso del Molise, terra a cui è stato
visceralmente legato. Doveroso, da parte di Molise d’Autore, ricordare qui, sia
pure sinteticamente, i momenti essenziali del suo poliedrico operato.
venerdì 19 aprile 2019
"L’acquaiola", donna dal temperamento indomabile, il nuovo romanzo di Carla Maria Russo
Nella ricca galleria di figure femminili create dalla penna di C. M. Russo
entra di diritto un altro, potente personaggio, seguito dalla scrittrice lungo
tutto il percorso della sua esistenza e descritto con sottigliezza psicologia e
perizia narrativa.
E’ Maria, figlia di uno stagnino rimasto vedovo, e tanto malato da non
poter neanche sostenere la sua famiglia. Maria è distante — nel tempo, nel
contesto e nel temperamento — dalle
protagoniste che l’hanno preceduta: donne destinate al potere, aristocratiche
ambiziose, nobildonne animate da rivalità o vinte dalla passione, seduttrici veneziane…
Di fatto questa ragazza di umile condizione economica vive in una piccola
realtà dell’Appennino
centro-meridionale, e la sua vicenda esistenziale si svolge tra il periodo
unitario e quello fascista. Con buona padronanza storica la Russo inquadra un
momento difficile della nostra Storia nazionale, ne rappresenta le
problematiche focalizzando l’arretratezza e la chiusura della società arcaica
di allora, l’analfabetismo generalizzato, la piaga dell’emigrazione, il gap
enorme esistente tra l’agiatezza sfrontata dei “signori” e la miseria non solo
economica, ma sociale e morale della povera gente.
giovedì 7 marzo 2019
La lingua del ritorno:
Gabriella Iacobucci traduttrice e ri-scrittrice di opere
italo-canadesi
di Francesca D’Alfonso
Ricercatrice di Letteratura Inglese
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
Università degli Studi del Molise
Con la
pubblicazione del volume Italian-Canadian
Narratives of Return: Analysing Cultural Translation in Diasporic Writing
(2019), gli studi intorno ai temi della letteratura del ritorno si arricchiscono
di un importante contributo. Edito dalla prestigiosa casa editrice Palgrave
Macmillan a firma di Michela Baldo il libro si pone l’obiettivo di prendere in
esame il concetto di traduzione inteso sia come ritorno alle origini che come
restituzione di narrazioni perdute. In tal senso, anche il termine “diaspora” va
qui interpretato come desiderio di ritorno a casa, come ambizione da parte di
migranti e traduttori di una ricostruzione/ricostituzione immaginaria della propria casa.
martedì 12 febbraio 2019
mercoledì 12 dicembre 2018
Intervista alla storica Aurora DELMONACO
di Barbara Bertolini
La biografia di Aurora Delmonaco
l’ho già dovuta stilare una volta, esattamente vent’anni fa per il libro che
scrivemmo insieme Rita ed io sui molisani illustri che uscì nel 1998 con il titolo
“Molisani, milleuno profili e biografie”.
E il milleuno non era un numero a caso ma davvero trovammo, con fatica, più di
1000 biografie di personaggi che avevano contribuito a dare lustro al Molise.
La breve scheda di Aurora, che era una delle poche donne molisane inserite nel
dizionario, così recita:
«Dopo la laurea conseguita a Napoli,
insegna storia e filosofia, poi è preside nei licei. E’ nominata quindi
responsabile della sezione didattica dell’Istituto campano per lo studio della
Resistenza. Ha tenuto seminari e conferenze e corsi in tutta Italia
sull’insegnamento della storia. Ha
pubblicato un interessante volume sul suo paese di origine, Pietracupa, nella
collana Biblioteca storica meridionale, diretta da Guido D’Agostino: Quelli della pietra cupa – Mille anni di una
comunità molisana: storie ed immagini (Napoli 1989), frutto di una
puntigliosa ricerca sul posto».
giovedì 15 novembre 2018
Nel settembre scorso si sono svolti a Montreal i funerali del noto
uomo politico canadese John Ciaccia, morto in agosto dopo una lunga malattia.
Ciaccia era di origine molisana, nato a Jelsi, e molti giornali hanno ricordato
la sua figura e la sua brillante carriera politica.
Qui aggiungiamo un ricordo
personale e inedito di Gabriella Iacobucci,
che lo incontrò in Canada per definire con lui il progetto di una traduzione
italiana del suo primo libro The Oka Crisis, appena uscito, e si
recò con lui nei luoghi della vicenda, a Oka.
JOHN CIACCIA, UN IDEALISTA
MOLISANO TRA GLI INDIANI MOHAWKS
di Gabriella
Iacobucci
John Ciaccia lo conobbi anni fa a
Montreal, e come mi era successo altre volte veicolo dell’incontro fu un libro.
Il libro, appena uscito -era l’autunno del 2000- si intitolava The Oka Crisis, e lo trovai in
casa dei miei parenti. Mio cugino mi disse che l’autore era un canadese di
origine molisana, anzi che sua madre era di Limosano come lui, e che abitava lì
a Beaconsfield.
Un po’ prevenuta, ma incuriosita dal titolo
insolito, lo sfogliai, e presto dovetti rendermi conto che avevo davanti a me
una storia interessantissima e una personalità non comune. Il libro, un
memoriale, era il racconto appassionante della vicenda umana e professionale e
politica dell’Autore, emigrato dal Molise da bambino e diventato un noto
avvocato e poi importante uomo politico. In particolare si soffermava su uno
dei momenti più difficili della sua vita politica, quello in cui aveva dovuto
sostenere il delicato ruolo di negoziatore nella Crisi di Oka.
giovedì 8 novembre 2018
UNIVERSITÀ ORIENTALE DI NAPOLI - Dipartimento di Studi Letterari Linguistici e Comparati
Immagini della Conferenza Internazionale del 25-26 ottobre 2018. Palazzo Du Mesnil, via Chiatamone 61 Napoli.
![]() |
| Nino Ricci al tavolo della conferenza |
![]() |
| Da sin. Elena Lamberti (Univ. Di Bologna), Gabriella Iacobucci (traduttrice), Oriana Palusci (Univ. di Napoli), Eleonora Federici (Univ.di Napoli) |
giovedì 18 ottobre 2018
NINO RICCI IN ITALIA OSPITE DI UN CONVEGNO INTERNAZIONALE A NAPOLI
Il noto
scrittore canadese di origine molisana Nino Ricci sarà ospite d’onore dell’Università
“L’Orientale” di Napoli in occasione del Convegno Internazionale che si terrà
il 25 e 26 ottobre.
NINO RICCI, nato a Leamington, in Ontario, da genitori molisani, ottenne il suo primo successo con Lives of the Saints (1990). Il libro fu il primo volume di una trilogia continuata con In a Glass House (1993) a Where She Has Gone (1997). La trilogia ispirò una miniserie per la televisione che ebbe come protagoniste Sophia Loren e Sabrina Ferilli. I tre romanzi, tradotti da Gabriella Iacobucci, apparvero in Italia prima separatamente, poi in un unico volume pubblicato dall’Editore Fazi nel 2004 con il titolo La terra del ritorno.
NINO RICCI, nato a Leamington, in Ontario, da genitori molisani, ottenne il suo primo successo con Lives of the Saints (1990). Il libro fu il primo volume di una trilogia continuata con In a Glass House (1993) a Where She Has Gone (1997). La trilogia ispirò una miniserie per la televisione che ebbe come protagoniste Sophia Loren e Sabrina Ferilli. I tre romanzi, tradotti da Gabriella Iacobucci, apparvero in Italia prima separatamente, poi in un unico volume pubblicato dall’Editore Fazi nel 2004 con il titolo La terra del ritorno.
L’ultimo romanzo,
Sleep, è uscito in Canada nel 2015 ed
è stato acclamato dalla critica come un capolavoro.
mercoledì 1 agosto 2018
PEOPLE, PLACES, PASSAGES
An anthology of canadian writing
(edited by Giulia De Gasperi, Delia De
Santis, Caroline Morgan Di Giovanni. Longbridge Books, Montreal, 2018)
di Gabriella Iacobucci
Novantotto scrittori hanno contribuito
con racconti, poesie, memorie, brani di romanzi o commedie e molto altro a
questa straordinaria antologia pensata per celebrare il trentesimo anniversario
dell’AICW, l’Associazione Scrittori Italo Canadesi che ha sede in Canada.
lunedì 2 luglio 2018
Asterischi e parentesi vuote di Costantino Simonelli, recensione
di Rita Frattolillo
E mi accingevo a leggere con la debita attenzione e un pizzico di curiosità Asterischi e parentesi vuote (prefazione e direzione edit. Gianni
Spallone) di Costantino Simonelli, quando in prima pagina, la sua dedica “Alla
mia prof Rita con stima e affetto” mi ha preso a tradimento, risvegliando un
momento del mio, del nostro passato. Come avrei potuto dimenticare quell’unico
anno al “Mario Pagano”?
Ma era stata custodita così bene in una nicchia della
mia memoria quella scolaresca ginnasiale di adolescenti vivaci e attenti - tra cui Costantino - e ora questa dedica funzionava come il
“gioco” orientale di carte stropicciate di cui parla Proust, che, se messe in
acqua, si gonfiano a ricreare fiori, piazze e persone…
mercoledì 27 giugno 2018
DOV’ERI NEL 68? Piccola inchiesta di Molise d’Autore tra alcune scrittrici e artiste molisane.
di Gabriella Iacobucci
![]() |
| foto fondazione Einaudi |
Sono trascorsi i primi cinquant’anni da allora, e il
Sessantotto, raccontato e celebrato, entra a far parte ufficialmente della
Storia. Stampa, radio e televisione riportano la cronaca di quelle giornate e
di quei fatti, i protagonisti rievocano quello che successe per le strade,
nelle fabbriche, nelle scuole. Dappertutto mostre consacrano le avanguardie
artistiche nate in quegli anni, e i critici letterari commentano i libri che
segnarono una svolta…
E qui nel Molise? Come
arrivò il vento della contestazione giovanile?
Abbiamo pensato di chiederlo ai nostri amici, ovvero al
piccolo cenacolo letterario e artistico di Molise d’Autore.
Etichette:
bertolini barbara,
Del Monaco Elvira,
frattolillo rita,
FUSCO Maria Giuseppina,
giannetti maria loreta,
iacobucci gabriella,
Simonetta Tassinari
venerdì 15 giugno 2018
“CARTOLINE DALLA TERRA CHE FORSE ESISTE” raccolta di racconti e aneddoti scritti da 35 autori molisani
![]() |
| da sinistra: P. Petta, F. Giampieri, R. Frattolillo, A. Presutti, G. Spallone |
Questo libro, che vuole essere una risposta a quello che è diventato ormai un luogo comune sulla
nostra Regione: “Il Molise non esiste!”, è stato presentato al Circolo Sannitico
di Campobasso il 7 giugno scorso da Rita
Frattolillo, Antonella Presutti
e dal curatore dell’opera, Francesco Giampieri.
La giornalista Pina Petta ha letto
brani della raccolta, mentre la musicista Federica
Santoro ha allietato la serata con brani musicali eseguiti con la lira calabrese.
Così ha parlato di questo libro uno degli
autori, il poeta isernino Antonio Vanni:
[…] Trentacinque autori osservano il nostro Molise dal di dentro, inerpicandosi tra “i minuscoli ricami fatti a tombolo che i geografi hanno denominato paesi” come scriveva Giose Rimanelli.
mercoledì 23 maggio 2018
E’ scomparso Nicola Iacobacci, poeta totale e cosmico
Sabato scorso
19 maggio è scomparso, a 82 anni, dopo una lunga malattia, Nicola Iacobacci,
nato a Toro nel 1935 e dal 1944 residente a Campobasso con la famiglia. Dopo
una parentesi nella scuola come docente di francese, si era dedicato
interamente ad una intensa e variegata attività letteraria che si è tradotta in
decine di pubblicazioni, di cui alcune trasmesse dalla Rai, come il dramma Il
lupo tra le lamiere (1983) e l'opera teatrale La giacca a doppio petto
(1987). Altre sono state tradotte in spagnolo (da Michele Castelli dell'U. di
Caracas, Poesias del1977 e La piedra azul turquì del 1980) e in
francese (La volontà d'essere/Volonté d'être, 1990, edizione bilingue
con traduzione francese di Patrice Dyerval Angelini dell'U. di Nizza).
mercoledì 14 marzo 2018
Intervista alla scrittrice Elvira DELMONACO ROLL
di
Barbara Bertolini
Sono
capitata su ”La Morgia indiscreta” di Elvira Delmonaco Roll per puro caso. Ero
alla Mondadori di Campobasso e stavo scegliendo libri per bambini quando il mio
sguardo è stato attratto dall’immagine della copertina di uno dei libri
esposti: la Morgia di Pietracupa. Qualunque cosa avesse scritto l’autore di
quel libro l’avrei comperato perché parlava di uno dei posti più suggestivi e
intriganti per me, probabilmente quel sasso era qualcosa scaturito da visioni
ataviche celate nel profondo della memoria.
E
l’acquisto non mi ha delusa. Effettivamente, leggendo il libro ho avuto la
sensazione di ritornare ai romanzi classici del passato, a quelli che mi hanno
appassionata nella mia gioventù, alle belle storie paesane dove i sentimenti
erano autentici, la gente semplice e la natura ancora incontaminata.
A
questa scrittrice talentuosa voglio chiedere:
So
che sei nata a Napoli, che cosa ti lega al Molise?
martedì 6 marzo 2018
Giuseppe Tabasso: "Le ali del ritorno" di Rita Frattolillo una saga familiare che profuma di provincia
di Giuseppe Tabasso
L'impulso a scrivere nasce come sfogo, curiosità, fame
e piacere di vita, poi può diventare bisogno, passione e ossessione. Ci s'infila in un tunnel simile a quello
della droga: all'inizio vi si entra per star bene, poi ci si rimane per non
star male. Mi è venuto di pensarlo leggendo il romanzo di Rita Frattolillo, Le
ali del ritorno, che, come racconta l'autrice, ha avuto per molti anni
una gestione complicata, con pagine distrutte, accantonate, riprese e
rielaborate più volte "come un’ossessione che non si riesce a
vincere". Spesso infatti il lavoro dello scrittore (e lo dico da semplice
scrivente) è proprio questo: la riscrittura come parte integrante del processo
creativo. Lo diceva Flaubert: "Scrivere significa riscrivere”.
lunedì 19 febbraio 2018
LIBRI: il nuovo che avanza nel panorama letterario molisano
di Barbara Bertolini
La scomparsa
di uno dei massimi scrittori molisani, Giose Rimanelli, ci fa riflettere sulla
nuova generazione di autori.
E il nuovo che
avanza è sorprendente, variegato. Una bambina di 10 anni mi ha fatto leggere
sul sito di WATTPAD il suo primo romanzo e quelli di una sua amica di 15 anni
ormai navigata scrittrice.
Le nuove
tecnologie mettono le ali a chi ama scrivere: basta riuscire a buttare giù
qualcosa - adesso anche la scuola fa la
sua parte - andare sul sito, scegliere
la copertina e il gioco è fatto. Appare, infatti, un vero libro con titolo e
autore ed ecco che ti senti una nuova “Sveva Casati Modigliani”. Non importa che la
punteggiatura non ci sia - a quell’età –
non importa che il testo sia sempliciotto ma, di sicuro, con questo allenamento
e seguendo i numerosi corsi di scrittura che non si negano più a nessuno, a 20 anni le nostre scrittrici in erba
potrebbero arrivare ad avere il talento di una giovane Françoise Sagan. Chissà?
venerdì 2 febbraio 2018
Antonella Presutti “Nevica poco e male”, recensione
di Rita
Frattolillo
Nel suo
ultimo romanzo “Nevica poco e male” (Gilgamesh edizioni, Asola, 2017) Antonella
Presutti mette in scena - o meglio, a
nudo - la provincia, un luogo dove, in
nome delle apparenze da salvare ad ogni costo, il divario tra quello che
succede nel chiuso delle mura domestiche e
il perbenismo di facciata è enorme. Ma, come suggerisce l’immagine di
copertina, è guardando dentro alla sagoma dell’uomo in bombetta di Magritte che
si scopre lo iato tra la realtà effettiva e quella apparente.
A guardare “dentro
- con estrema lucidità - si dedica l’investigatore protagonista del romanzo.
Motivo? Si trova in uno stato particolare dopo un trapianto cardiaco. Convinto
di vivere in un presente senza fine né
inizio per via di certi vuoti di memoria, egli decide di indagare sulla vita di un
antico palazzo rosso ritratto in una sua foto.
giovedì 25 gennaio 2018
Valentina Farinaccio: la strada del ritorno porta a Campobasso...
«L’estate più bella è stata quella in cui mio padre
morì». Con questo incipit Valentina Farinaccio cattura subito il lettore, avido
di scoprire come mai una bambina sia tanto felice nel momento più tragico della
sua infanzia.
Non
verrà deluso perché lungo le duecento dodici pagine l’autrice, con scrittura limpida e
delicata, ci porta a scoprire una famiglia molisana – suocera, nuora, nipotina
– alle prese con una tragedia familiare, quella della morte, giovanissimo, di
Giordano, l’adorato padre della bimba che gestisce una piccola libreria nel
borgo vecchio di Campobasso.
venerdì 19 gennaio 2018
DAI TACCUINI INEDITI DI GIOSE RIMANELLI
Pubblichiamo qui – in una
rielaborazione curata dall’Autrice stessa
̶ lo stralcio di un capitolo della Tesi di
Laurea
di Mariella Di Brigida: “Geografie di confine. Giose Rimanelli e la
ricerca dell’identità”( Chieti 2013).
Tra gli innumerevoli studi sullo
Scrittore pubblicati negli anni, questo ci offre la straordinaria occasione di
leggere per la prima volta i taccuini di Giose conservati presso l'Archivio di Stato di Campobasso.
Colpiscono, oggi, alcune sue riflessioni sulla morte.
Colpiscono, oggi, alcune sue riflessioni sulla morte.
***
“Un’isola non è una terra, ma un semplice approdo” - Dai taccuini inediti di Giose Rimanelli
Dopo il viaggio di sola andata verso gli Stati Uniti, Giose
Rimanelli sperimenta la scrittura diaristica. Una scrittura intima alla quale
affida la cronaca delle vicende della sua vita con registrazioni di
viaggi, notizie private e familiari, impegni lavorativi, ma soprattutto
emozioni, amori, entusiasmi, inquietudini e delusioni.
martedì 9 gennaio 2018
MOLISE D’AUTORE PER GIOSE RIMANELLI
![]() |
| Giose Rimanelli e Pietro Corsi |
Se ne sono
andati a nemmeno un anno di distanza l’uno dall’altro Giose Rimanelli e Pietro
Corsi, i nostri scrittori, i due grandi
amici fraterni. Pietro, più giovane, nei
primi mesi del 2017, Giose, suo mentore, nei primi giorni di quest’anno.
Superfluo
ripetere quanto tutti in queste ore vanno ricordando. E’ infatti unanime - nei
molisani che lo conoscevano e in quelli che non ne hanno mai letto una pagina -
la percezione di Giose Rimanelli come
personalità unica e originale nel panorama della letteratura contemporanea.
martedì 2 gennaio 2018
UN CAFFE’ CON L’AUTORE BRANO DA INDOVINARE N. 2:
TITOLO E AUTORE INDOVINATI
Le prime ad aver indovinato titolo e autore sono Rita
Frattolillo e MariaItalia Insetti.
Effettivamente si tratta de LA SPOSA
NORMANNA, che parla di Costanza d’Altavilla e di suo figlio, l’Imperatore
Federico II, uno dei più bei libri della scrittrice CARLA MARIA RUSSO.
Però, per avere il privilegio di prendere un caffè con
l’Autrice, non basta indovinare, ma si deve scrivere una piccola recensione.
Sarà l’Autrice a scegliere la migliore e, quindi, chi andrà a prendere il caffè
con lei.
domenica 24 dicembre 2017
Iscriviti a:
Post (Atom)























