martedì 20 maggio 2014

Il Quotidiano del Molise: recensione libro di Gabriella Iacobucci e Renato Lalli

Gabriella Iacobucci con la giornalista Rai Bruna Benevento e l'attore Werner Di Donato
La sala della Biblioteca "Albino" durante la presentazione del libro dedicato a Lina Pietravalle




venerdì 2 maggio 2014

Renato Lalli e Gabriella Iacobucci: un sodalizio letterario per riscoprire Lina Pietravalle


Sopra, video realizzato da RAI3 
Sotto, una recensione di Rita Frattolillo



di Rita Frattolillo

Si è presentato alla Biblioteca Albino di Campobasso un cofanetto contenente due volumi - uno di Renato Lalli e l'altro di Gabriella Iacobucci -  dedicati a Lina Pietravalle (1887-1956) la scrittrice che ha avuto l’indubbio merito, con la sua arte e il suo impegno, non solo di far conoscere il Molise al di là dei suoi confini, ma anche e soprattutto di “annetterlo” alla letteratura nazionale.  Proprio sull’appassionato discorso sul Molise che la scrittrice salcitana, vincendo la sua “selvatica timidezza”  aveva tenuto al Lyceum di Firenze nel 1931, si era appuntata l’attenzione di Renato Lalli, che già nel 2006 – ha rivelato la prof. Rosamaria Lalli nel corso della serata – ne aveva scritto un saggio introduttivo.
 Un discorso in cui la scrittrice aveva prospettato ai fiorentini un Molise dalle tinte forti, primitivo e intangibile, una terra “aspra e dolce” di sapore mitico, abitata dalla stirpe degli antichi sanniti, fieri e dignitosi, ancorché lenti e “ingenui a capire, anzi riluttanti a capire”.

martedì 29 aprile 2014

Nuovo libro di Antonella PRESUTTI e Simonetta TASSINARI


Non  si è spenta ancora l’eco della presentazione di Mexica, la bambina serpente, che  la nostra instancabile scrittrice, Simonetta Tassinari, è già pronta con un altro volume, scritto questa volta  a quattro mani con Antonella Presutti e che annunciamo in anteprima sul nostro blog.

Le due docenti liceali hanno voluto affrontare  il vasto problema dell’attuale democrazia nei paesi occidentali,  mettendo in dubbio la sua indiscussa superiorità che l’aveva resa, fino ad ora, la migliore possibile.

Dicono le due autrici:
«Scorrono davanti ai nostri occhi le immagini degli impiegati della Lehman Brothers con i loro scatoloni, pieni di oggetti riassuntivi di un intero percorso lavorativo, mentre le parole d’ordine dei governi occidentali sono ancora “consumare”, “incentivare l’edilizia”, “sostenere le industrie automobilistiche”, “salvare le banche”, “blindare la finanza”.  Vale a dire una pubblica, inesorabile confessione riguardo al fatto che si ignorano le cause di quanto accade, che si tenta di puntellare il sistema nei punti in cui si aprono le falle più vistose, senza un ripensamento, senza una riflessione.
Da questa riflessione è nato il pamphlet (edito da Pendragon):

La miseria della democrazia
ovvero la democrazia della miseria
Perché l’attuale democrazia liberale è soltanto la maschera
di una società altrettanto ingiusta dell’Ancien Régime

e che, parafrasando Marx fin dal titolo, propone una teoria provocatoria, a suo modo rivoluzionaria, tutto tranne che politicamente corretta: il modello occidentale di democrazia è davvero l’unico possibile, il più efficiente, il più moderno?  Un’analisi attenta e appassionata che potrebbe portare a delle conclusioni inattese e forse spiazzanti…».
Md'A

domenica 2 marzo 2014

Amanti della lettura e non, ecco i loro commenti

Quando abbiamo pubblicato l'articolo di Giuseppe Tabasso, abbiamo prima sollecitato i nostri lettori a esprimere il loro parere, poi abbiamo posto due specifiche domande a internauti di un social network. Non immaginavamo che avrebbero risposto in tanti, e non solo quelli che con la lettura hanno a che fare quotidianamente, per diletto o professione, e che quindi amano parlarne, ma anche coloro che i libri li hanno eliminati dalla loro vita, e che curiosamente desiderano motivare la loro scelta.  Ecco le loro risposte:

La crisi della lettura: un tema da tenere vivo



Su “Molise d’Autore” è proliferato un dibattito nato da un articolo di Giuseppe Tabasso. Ecco le sue risposte ai vari interventi.





Sono ripagato dal fatto - ahimé impensabile sulla stampa quotidiana di questa regione - che un mio articolo abbia aperto su questo sito un dibattito su un tema strategico come il declino della lettura (anche se, come uomo, mi sconforta ma non meraviglia che esso si svolga tutto all’interno di una spiccata sensibilità di genere di cui quello maschile pare privo).
E’ una discussione da mantenere viva e che perciò mi spinge qui a rispondere come posso ai vari, stimolanti interventi iniziando, in ordine cronologico, da quelli di Rita Frattolillo e di Barbara Bertolini.

lunedì 10 febbraio 2014

Il rapporto ISTAT sulla lettura in Italia e nel Molise



Molise d’Autore invita i propri lettori a commentare questo interessante articolo dell’amico giornalista Tabasso.


Gli italiani leggono sempre meno. Nel Molise i non-lettori (soprattutto maschi) sono 67 su cento. E diventa preoccupante la differenza tra grandi e piccoli centri. Una politica culturale da ripensare

di Giuseppe Tabasso

Come stiamo a lettura? Male, anzi peggio a sentire gli ultimi dati Istat.
Dal 2012 al 2013 la media dei lettori di libri è scesa dal 46 al 43 per cento, come dire che 57 italiani su cento (soprattutto maschi) fanno tranquillamente a meno di quei confortanti oggetti sui quali viaggia la cultura, l’arte e la memoria del mondo. E nel Molise la media tocca il 67 per cento.
La lettura resta un comportamento nazionale “debole”, considerando “debole” il lettore che legge tre libri all’anno e “forte” chi ne legge uno al mese (13,9%). Il sesso “forte” è quello delle donne: le lettrici sono il 49,3% (erano il 51,9% nel 2012), contro il 36,4% dei lettori (39,7% nel 2012). A leggere di meno (di ben 9 punti) sono soprattutto i maschi tra i 15 e i 17 anni, quella che in genere è (era) l’età della formazione. Attenzione: stiamo perdendo futuro.

giovedì 6 febbraio 2014

RAVEN'S DAUGHTER (LA FIGLIA DEL CORVO), racconto di Pietro Corsi

La sera della presentazione alla Biblioteca "Albino" di Campobasso

In anteprima abbiamo il piacere di presentare la copertina dell'ultimo libro di Pietro  Corsi, che ha vinto la V edizione del Premio Letterario Internazionale "Città di Martinsicuro" (2013 - sezione Racconto in lingua straniera). Tradotto dall'inglese in italiano da Marcella De Meglio,   La Figlia del corvo è  pubblicato in edizione bilingue da De Felice Editore


RAVEN'S DAUGHTER (LA FIGLIA DEL CORVO)  è un racconto breve nato da un incontro casuale tra l’allora cinquantenne Pietro Corsi e la diciassettenne Janna Maree Yancey in un giorno d’autunno del 1987, all’aeroporto internazionale di Los Angeles.

mercoledì 29 gennaio 2014

Ada TROMBETTA: si è spenta la brillante studiosa del patrimonio storico-folklorico del Molise

di Rita Frattolillo


Il 26 gennaio 2014 è venuta a mancare Ada Trombetta. So che è ingenuo pensarlo, e ancora di più ammetterlo, ma devo confessare che non avrei mai voluto che questo triste momento arrivasse. Perché non dovrebbero mai morire le persone eccezionali, che sono - devono essere - per tutti noi un esempio e una guida da seguire per la loro tempra, per le rare qualità intellettive, morali e umane.
 Invece il cuore generoso di Ada si è fermato per sempre.

venerdì 24 gennaio 2014

Molise d'Autore ospite Ambasciata del Canada a Roma

Da anni Molise d’Autore  promuove la conoscenza degli autori canadesi di origine molisana attraverso una serie di iniziative che hanno portato i loro libri nei paesi della regione, e partecipa a giornate di studio presso importanti Università italiane.
L'ambasciata canadese a Roma, che ha sponsorizzato molte nostre iniziative e mira a creare una sinergia tra il Canada e le istituzioni e associazioni italiane che operano per la valorizzazione della cultura italo canadese, ha invitato MdA al ricevimento  organizzato  il 16 gennaio a Villa Grazioli in occasione del nuovo anno  
Gabriella Iacobucci con l'ambasciatore canadese Peter Mc Govern

domenica 5 gennaio 2014

Un libro di Silvia Valente sul pittore Antonio Pettinicchi


Dissonanze e contrasti

 di Rita Frattolillo
La potente produzione artistica – pittorica e incisoria – di Antonio Pettinicchi, classe 1925, per il forte impatto esercitato sui fruitori ha suscitato sin dagli inizi reazioni appassionate da parte di pubblico e  critica. Il più delle volte feroce dissenso, oppure semplice sfavore, raramente condivisione. Faceva “specie” anzitutto che il pittore portasse alla ribalta gli ultimi, la gente diseredata e misera, ai margini della vita sociale, abbrutita dal lavoro e segnata dalla fatica; e che lo facesse con un linguaggio espressivo mai visto prima, distante anni luce dalla rappresentazione consolatoria e rassicurante della classe borghese a cui aveva assuefatto la pittura  accademica e tradizionale. Era tutto troppo: troppo l’attaccamento viscerale del pittore alla sua terra, alla molisanità, e “troppa” era la maniera in cui quell’attaccamento si traduceva sulla tela. Fatto sta che la rappresentazione artistica firmata da Pettinicchi generava un invincibile, insuperabile e continuo scontro tra l’artista, coerente con se stesso, e il paludato ambiente locale, sclerotizzato in una visione  antistorica  tanto del territorio quanto degli stilemi  artistici. 

Probabilmente è anche per questa sorda quanto evidente “dissonanza” che giornalisti, studiosi dell’arte e critici, negli anni, hanno consumato i classici fiumi di inchiostro a tentare di capire, di spiegare, di interpretare l’opera pittorica e incisoria di Pettinicchi lasciando sullo sfondo la storia dell’uomo.

domenica 15 dicembre 2013

Molise d'Autore ha presentato romanzo di Simonetta Tassinari

Presentazione dell’ultimo libro della scrittrice Simonetta Tassinari a Campobasso il 18 dicembre 2013:  MEXICA. La Bambina Serpente


Sx: G. Iacobucci, B. Bertolini, S. Tassinari, A. Fraracci, A. G. Carlini

giovedì 12 dicembre 2013

Teo da Sepino, uno scrittore molisano anticonformista

Il volume Teo da Sepino (Teodosio Capalozza) , pubblicato a cura di Francesco D’Episcopo e Gian Mario Fazzini, Studio Bibliografico Filopoli editore (Campobasso 2013) è stato presentato venerdì scorso presso l’Auditorium della Ex-Gil del capoluogo molisano.
Ha spiegato lo studioso D’Episcopo che è finalmente giunto il momento di un recupero critico importante, per il Molise e l’Italia di Teodosio Capalozza il più eccentrico, estroso e anticonformista scrittore molisano,  che ha pubblicato nei suoi ottant’anni di vita più di 130 libri ma che in Molise è sempre stato  un grande sconosciuto.

Chi era Teodosio Capalozza, detto Teo da Sepino?
Per conoscere l’attività esplosiva di questo autore fuori dalle righe, che comincia a scrivere ancora adolescente, troverete qui sotto la scheda biografica redatta da Barbara Bertolini e Rita Frattolillo nel libro Molisani, milleuno profili e biografie, Edizioni Enne (CB 1998):

venerdì 22 novembre 2013

VINCENZO ROSSI: una vita spesa per la letteratura


di Barbara Bertolini


Si è spento all’età di 89 anni Vincenzo Rossi, una delle personalità più operose della cultura molisana.   Scrittore, poeta, saggista, critico, traduttore di testi dal latino, greco e francese,  ha al suo attivo più di  cinquant’anni di  intensa attività  letteraria.
Nato  nel 1924 a Cerro al Volturno in una famiglia di contadini, trascorre la sua gioventù pascolando le pecore e coltivando le terre paterne.  Nel  1943, quando gli alleati sbarcano in Sicilia, viene chiamato alle armi. Si trova a Napoli nel momento in cui il popolo napoletano insorge e caccia i tedeschi: un’esperienza che lo marcherà profondamente e che racconterà nel libro Conto alla rovescia.
La guerra ha  anche un risvolto positivo su Vincenzo Rossi  poiché, vissuto in un microcosmo chiuso come il suo paesello,  con l’esperienza militare, ha modo di entrare in contatto con  un mondo nuovo, totalmente sconosciuto, che accende in lui la fiamma del sapere. Infatti,  alla fine della Seconda guerra mondiale decide,  da autodidatta, di conseguire il diploma magistrale. Entra nella scuola e poi si iscrive anche all’Università di Salerno dove consegue, in poco tempo,  la laurea in lettere che gli permetterà di accedere successivamente alla carica di preside.
Il pastorello di un tempo ormai è diventato un fine letterato che continua ad approfondire le sue letture.

lunedì 4 novembre 2013

Un saggio su Francesco Jovine pubblicato da una studiosa molisana



La psicoterapeuta Margherita Di Fiore ha dato alle stampe il saggio:  Analisi tematica dell’opera di Francesco Jovine, Albatros 2013

Riportiamo qui la quarta di copertina:

L'autrice riprende la sua tesi di laurea dedicata al noto scrittore molisano Francesco Jovine, affrontando i nodi tematici principali, i contadini, la terra, l'amata terra natia. Il Molise con i suoi miti ancestrali e le sue storie di vita da cui parte tutto e a cui tutto fa ritorno. Storie che si ripresentano nelle sue opere dove l'esistenza si fa storia e si intreccia con essa inevitabilmente. All'interno delle province molisane si dipana il lavoro, la politica, la religione, fra ricchi e poveri, uomini e donne, personaggi di cui vengono letti magistralmente i sentimenti umani. Un'opera per riscoprire un grande autore vissuto in un importante periodo storico.

Margherita Di Fiore è nata a Campobasso. Risiede a Roma dove ha seguito gli studi per la laurea in Lettere, conseguendo successivamente  una seconda laurea in Psicologia clinica. Attualmente svolge, nella capitale, la professione di psicoterapeuta.

lunedì 7 ottobre 2013

MOL(IS)ESKINE un libro-diario di Giuseppe Tabasso


Nella cornice dell’ auditorium della ex-Gil, è stato presentato a Campobasso il libro di Giuseppe Tabasso edito da Filopoli, MOL(IS)ESKINE.  Una serata commovente dove, a parlare dell’ultima opera del giornalista Tabasso, oltre a GianMario Fazzini, che ne  ha curato la pubblicazione, sono stati tre giovani campobassani,  Nico Alfieri, Leopoldo SantovincenzoSabrina Varriano.
La serata è stata allietata dalle canzoni del musicista Lino Tabasso -  interpretate mirabilmente dal trio Vito Battista, Pierluigi Armagno e Franco Jacobucci   - che il padre dell’Autore scrisse durante il ventennio fascista.
Il libro si presenta come un diario ed è godibilissimo e leggibilissimo grazie ad una scrittura fluida, essenziale, limpida e alla veste tipografica molto accurata, proprio come un diario di Moleskine  (di lì il titolo).  A parte, vi è inserita una raccolta di foto che illustra la vita familiare di Tabasso e dei personaggi che egli ha affiancato durante la sua lunga vita.
***
MOL(IS)ESKINE”  è un taccuino di appunti «riflessioni, esperienze professionali e reminiscenze

sabato 21 settembre 2013

UN MISTERY L'ULTIMO ROMANZO DI SIMONETTA TASSINARI


MEXICA, La bambina serpente, di Simonetta Tassinari. Esce con Meridiano Zero il nuovo romanzo di una delle scrittrici più brillanti e versatili del nostro panorama letterario.

di Gabriella Iacobucci

La pubblicazione di un altro libro è, per Simonetta Tassinari, la felice conclusione di un'ennesima avventura, avventura iniziata nel momento in cui il suo talento è stato sollecitato da una nuova passione, la sua fantasia si è riaccesa davanti a una nuova storia che voleva essere raccontata.
Nel caso del libro di cui parliamo si tratta di un'avventura che l'ha portata lontano nel tempo, ovvero all'epoca della conquista del Messico. Il romanzo si chiama infatti MEXICA, La bambina serpente, e Molise d’Autore ha il privilegio di poterne annunciare l'uscita.

giovedì 8 agosto 2013

Scrittori molisani sotto le stelle di Ripabottoni



 SCRITTORI LIVE 

Avete mai pensato cosa resterebbe della nostra realtà, se non ci fosse qualcuno capace di raccontarla?

Molise d’Autore, in questi ultimi anni, ha incentrato il suo progetto divulgativo  sulla letteratura molisana più classica, quella consacrata dal tempo, e che  proprio il tempo  sembrava aver condannata all’oblio.  Era il momento di approdare alla letteratura contemporanea, desiderosi di conoscerla e, perché no, anche curiosi di scoprire se e come questi  scrittori siano gli eredi di quella tradizione.

E l’occasione è arrivata casualmente, dall’incontro con un’antologia intitolata ”9 racconti più due”, per un manifesto di narratori molisani.

sabato 29 giugno 2013

Tradurre e raccontare le scritture migranti

I partecipanti alla giornata di studi di Cosenza, a destra  il professore italoamericano Fred Gardaphé.
Foto di gruppo dei partecipanti alla Giornata di studio organizzata dalla Facoltà di Lingue e Letterature moderne all'Università Kore di Enna. In primo piano, da sinistra, Annalisa Bonomo e Gabriella Iacobucci. Dietro:  Licia Canton, Venera Fazio, Massimo Stocchi, Yasmina Melaouah, Luciana Cisbani, ?,  Loredana Trovato, Paola Puccini

venerdì 28 giugno 2013

E’ venuta a mancare una delle voci più valenti della letteratura molisana contemporanea

Per Elvira Tirone Santilli


di Rita Frattolillo

Lo scorso maggio si è spenta a Campobasso Elvira Tirone Santilli, una delle voci letterarie più significative  del Novecento molisano. Elvira si è spenta serenamente come era vissuta. La sua lunga esistenza è stata ricca di affetti familiari, piena di successi professionali come docente, e di sinceri apprezzamenti per la qualità della sua attività culturale. Certo, come a ognuno di noi, non le erano mancati dolori, lutti e sofferenze, ma aveva  affrontato ogni ostacolo con fronte serena e passo lieve. Con lo stesso spirito aveva vissuto i bagliori e i capovolgimenti del Novecento, sforzandosi incessantemente di comprenderli, pur senza mollare la barra della coerenza e dell’intimo convincimento.

giovedì 27 giugno 2013

“Viteliù”, un romanzo storico sui popoli italici





Nicola Mastronardi, VITELIÚ. Il nome della libertà, Itaca, Castel Bolognese 2012


di Barbara Bertolini

Solo qualcuno che ama appassionatamente la natura e ha percorso, a cavallo,  in lungo e in largo gli antichi tratturi, i fitti boschi, le grandi praterie, le montagne e le colline del Sannio e della Marsica può raccontare con realismo una storia ambientata in queste regioni, nel 74 a.C., cioè diciassette anni dopo la Guerra Sociale scatenata dai Piceni che trucidarono ad Asculum tutti i romani presenti in città.

Quello della Guerra sociale fu un epico scontro che vide contrapporsi, nel 91 a. C.,  Roma  a dodici popoli italici che si erano riuniti per combattere il comune nemico e che avrebbero potuto cambiare le sorti del mondo.  I Viteliù,  termine osco da cui derivò la parola latina Italia, avevano messo in campo ben 100 mila uomini, ma l’intelligente e spietato Lucio Cornelio Silla riuscì, con il suo esercito, a sterminarli. 

mercoledì 19 giugno 2013

Premio Leapfrog Press al libro di Pietro Corsi


Il romanzo "Neruda, il Corvo Bianco, il Gatto Nero" di Pietro Corsi è entrato in semi-finale del premio “Leapfrog Press, Fiction Contest  2013”. Il libro, tradotto direttamente in inglese dall’Autore molisano, ha sbaragliato ben 541 concorrenti  canadesi e statunitensi.
cliccare sul link :

“Beginning with insidious thoughts contained in Pablo Neruda’s memorias, and brooding over the ancient legends of the Haida people in British Columbia (the white raven) and over Italian superstitions (the black cat), with transparent sensibility, the protagonist of this story transports us into the world of Italian emigration post World War II.”
Al romanziere gli auguri più cari da Molise d’Autore.
Ecco  il video realizzato sul libro:
                                      Neruda Il Corvo Bianco Il Gatto Nero di Pietro Corsi






domenica 2 giugno 2013

Lo scrittore isernino FRANCO CIAMPITTI, maestro di stile


 di Mariolina Perpetua

.... che ricorda un eclettico letterato molisano

Il mio incontro con Franco Ciampitti letterato e narratore è avvenuto nella scuola, nei tempi in cui, in qualità di docente di Scuola Media, ho scelto di far leggere agli allievi gli autori molisani. Mi sono sempre avvalsa del principio che la conoscenza del proprio territorio e di chi contribuisce a  farlo conoscere fossero le premesse da cui partire  per un discorso didattico storico-geografico-ambientale. Narratori e poeti molisani sono stati, perciò, punti di riferimento per approfondimenti ed indagini sul campo.
Franco Ciampitti è, infatti,  un profondo conoscitore della sua terra che ha imparato  ad amare  ed apprezzare fin da bambino, un narratore accorto e sensibile, che ha grandi capacità descrittive e che, al contempo, sa cogliere e ritrarre drammi umani e problemi sociali.

lunedì 27 maggio 2013

Living with two Languages/Cultures - Vivere tra due lingue/culture -


L’Università della Calabria, Dipartimento di Studi Umanistici dedica una giornata di studi intitolata “Vivere fra due lingue e due culture diverse”. Al tavolo dei relatori si avvicenderanno studiosi canadesi, americani, italiani. Tra loro anche Gabriella Iacobucci.
Ecco il programma della giornata del 3 giugno 2013: