venerdì 19 giugno 2015

CONFERENZA ANNUALE DEL CSIS (Canadian Society for Italian Studies) SORRENTO, 19-21 giugno 2015

L'idea del nostos nella letteratura italo-canadese


Intervento di Gabriella Iacobucci:


Dopo vent’anni dall’uscita della versione italiana di Lives Of The Saints, il primo romanzo dello scrittore canadese Nino Ricci, Gabriella Iacobucci fa un bilancio di quello che ha significato per lei tradurre la trilogia di uno scrittore di origine molisana diventato poi uno degli autori più importanti della letteratura italo canadese . Ripercorre i momenti salienti di questa sua avventura  letteraria e umana, e spiega quello che ha compreso, nel frattempo, a proposito della traduzione e del “ritorno”.

 La lingua del ritorno. La versione italiana della trilogia di Nino Ricci raccontata dalla traduttrice



mercoledì 3 giugno 2015

Quando l'odore del mare era italiano

   
di Gabriella Iacobucci

Articolo pubblicato da "Civiltà della Tavola" (aprile 2015)


Pietro Corsi è uno degli scrittori  italo americani più popolari e amati nel Molise, regione in cui è nato e in cui torna ogni anno da sempre. E’ conosciuto soprattutto per aver scritto storie della sua terra e dei suoi emigranti, e storie dei paesi americani in cui è vissuto e ancora vive, ma è stato anche,  nel periodo in cui navigava sulle navi di una delle più prestigiose compagnie di navi da crociera del mondo, la Princess Cruises,  brillante autore di libri di cucina e dell’arte del ricevere. “You and your Guest”,  “You and Your Table Guest”,  “The Princess Cruises Bar Bible” (Phoenix, Los Angeles, 1984), “Cooking with Flair” (J G Graphics, 1984), “Cooking with Fruits and Wines” (Phoenix Printing & Design, 1984)…  Infatti è stato nominato Membro del Master Chefs Institute in Europa “per il suo contributo alla diffusione della conoscenza della tradizione italiana dell’ospitalità” , e per gli stessi meriti insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica nel 1992.  

mercoledì 13 maggio 2015

L'acqua nel Molise: ve la racconta il primo atlante tematico




E’ stato presentato a Campobasso l' Atlante tematico delle acque del Molise, a cura di Carmen Silva Castagnoli Pietrunti, un’opera fondamentale per la regione, il primo atlante delle acque che analizza la situazione idrica del Molise.




martedì 12 maggio 2015

Che ne sarà del Molise? 12 autori raccontano


Che ne sarà di noi

 di Rita Frattolillo

Si sentiva da anni il bisogno di un’indagine libera dai paraocchi di ogni forma o colore che esplorasse a fondo i come e i perché della situazione critica in cui si dibatte il Molise, giunto alla resa dei conti di un processo di sviluppo e modernizzazione che si è lasciato dietro uno stato di evidente e persistente crisi socio-economica che ha pervaso tutti i settori, da quello agricolo a quello industriale.

A rispondere alle scottanti questioni – ormai non più rinviabili – poste sul tappeto sono dodici autori di età e formazione molto differente, i quali sviluppano un discorso senza veli e a tratti crudo sulle concause responsabili della situazione drammatica regionale che non sembra trovare via d’uscita.

lunedì 6 aprile 2015

Invito della FIDAPA di Termoli


I due scritti di Renato Lalli e Gabriella Iacobucci, dedicati a Lina Pietravalle, presentati a Termoli:

Presidente della Fidapa Anna Musacchio, Rosamaria Lalli, Antonella Presutti e Gabriella Iacobucci



martedì 31 marzo 2015

Incontro con Simonetta Tassinari alla Biblioteca di Baranello

La fotografa Rossella De Rosa ha immortalato i partecipanti all’incontro con la scrittrice Simonetta Tassinari, organizzato da Molise d’Autore e dal Comune di Baranello: una serata magnifica.


Un sentito grazie al Direttore della Biblioteca di Baranello, Claudio Niro e al Sindaco, Marco Maio, nonché ai numerosi partecipanti.

Saluto del Sindaco Marco Maio

sabato 21 marzo 2015

Incontro con la scrittrice Simonetta Tassinari a Baranello

Molise d'Autore presenterà a Baranello l'ultimo romanzo di Simonetta Tassinari, La casa di tutte le guerre. L'incontro con l'Autrice, organizzato da Molise d'Autore e dal Comune di Baranello, avverrà sabato 28 marzo alle ore 17 nella Sala della Biblioteca comunale:


RECENSIONI:

…“La casa di tutte le guerre”, il più bel palazzo del paese dell’antica famiglia Frassineti, proprietari terrieri, è anche la casa piena di segreti che la ragazzina di dieci anni e mezzo scoprirà nella soffitta, con una trama divertente, piena di sorprese e ironia…

***
Leggere questo romanzo è stato come fare un tuffo nell'Italia degli anni 60'! L'atmosfera che si respira durante la lettura è puramente vintage e d'altri tempi, cosa che mi ha fatto particolarmente apprezzare il romanzo!
Ilaria  (La Fenice book)

domenica 22 febbraio 2015

Amarcord anni ’60: Simonetta Tassinari "La casa di tutte le guerre"

di Barbara Bertolini



Vacanze estive del 1967 trascorse nell’accogliente casa dei nonni in un paesino dell’Appennino romagnolo. Una soffitta piena di segreti, una bambina curiosa che finisce per stravolgere la quiete conquistata a caro prezzo dalla nonna inglese. Questa è la trama di “La casa di tutte le guerre”,  scritta con brio da Simonetta Tassinari, che traccia un pezzo di vita paesana vissuta nella spensieratezza dell’infanzia.

Una storia vera,  anche se nella casa di tutte le guerre, come viene denominata dai paesani perché vi si sono svolti avvenimenti  degli ultimi conflitti, la guerra più combattuta e distruttiva è senz’altro quella condotta per un amore contrastato. Un avvenimento che l’autrice ha ascoltato dalla  viva voce dell’adorata nonna Mary a cui dedica il libro.

giovedì 29 gennaio 2015

Il guardiano di pecore altrui

Dal Canada, Vincenzo del Riccio ci segnale il romanzo di Elio Tasillo, che raccoglie i ricordi dell’Autore sul suo paese, Roccamandolfi. La prefazione al libro  IL GUARDIANO DI PECORE ALTRUI, pubblicato da Cosmo Iannone Editore, è di Sebastiano Martelli, mentre la postfazione è di Angela Iannitelli.
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Vite che si incontrano, si cercano, si perdono; destini di eroi anonimi che nel momento del racconto e del ricordo si fanno corpo vivente e rianimano i vicoli, le contrade, la piazza, la campagna e tornano a vivere in quello che siamo, attraverso segreti passaggi non detti. Lo scrittore si fa guardiano delle pecore altrui. Si mette a guardia, non in guardia, a difesa della propria memoria e dei ricordi altrui. Osserva, raccoglie, sposta i ricordi, come fa il pastore con le sue greggi, da una parte all'altra, per difenderli, per arricchirli, per nutrirli, perché non vadano persi, perché non cadano nell'oblio, nell'assenza. Un dono di grande generosità e coraggio verso altri testimoni di quegli anni e verso i giovani che da quei ricordi potrebbero trarre segni per la costruzione di una propria genealogia umana e storica

domenica 14 dicembre 2014

Quest’anno, con la pubblicazione di due volumetti dedicati alla nostra più importante scrittrice, si è nuovamente  parlato di Lina Pietravalle. Ed è con un pezzo su Lina Pietravalle che chiudiamo il 2014.


Gabriella Iacobucciautrice dell’opera insieme a Renato Lalli, ricorda qui  la straordinaria circostanza in cui per la prima volta parlò di Lina Pietravalle alla comunità molisana di Toronto
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Istituto Cultura di Montréal (T. Colantonio, G. Iacobucci, N. Ricci e E. Rossetti dell'Università Mc Gill)

Ventidue anni fa, nel novembre del 1992, si svolse in Canada un’ importante settimana della cultura molisana organizzata dalla Federazione delle Associazioni Molisane dell’Ontario e intitolata Incontri sulla letteratura e la cultura molisana. L’intento era quello di creare una speciale occasione, la prima, di un confronto diretto tra i protagonisti della cultura nord americana e italiana accomunati dalle medesime radici molisane. La Settimana fu una straordinaria esperienza culturale e umana. La delegazione italiana, costituita da un gruppo di rappresentanti di spicco della società molisana tra cui docenti universitari, politici, imprenditori, scrittori, giornalisti, si incontrò con docenti, politici, imprenditori scrittori e giornalisti residenti in Canada e negli Stati Uniti.

venerdì 7 novembre 2014

Libro su Lina Pietravalle, incontro all'Università della terza età


Martedì 11 novembre alle ore 16.30, presso l’Università della terza età di Campobasso in via Milano, Antonella Presutti parlerà del libro-confanetto:

 Il Molise a cura di Renato Lalli e Incontri  con Lina Pietravalle di Gabriella Iacobucci  




Saranno presenti Rosamaria Lalli e Gabriella Iacobucci.

venerdì 1 agosto 2014

Nadia Verdile: alla riscoperta della Reggia di Carditello


Della Reggia di Carditello (Caserta) e delle battaglie sostenute in questi anni per la salvaguardia di questa splendida tenuta borbonica che, messa all'asta, rischiava di finire in mani di privati o anche della camorra, molto si è parlato in questi ultimi anni. Come pure del ruolo decisivo avuto dal Ministro BRAY nella felice risoluzione della controversa vicenda giudiziaria che vede finalmente restituito al Ministero dei Beni Culturali e al nostro patrimonio nazionale questo splendido monumento.

Nadia Verdile, già autrice di originali opere sui Borboni, non poteva rimanere estranea a questa appassionante storia e ci offre il suo prezioso contributo alla riscoperta di Carditello con un nuovo libro. 

Il libro sarà presentato a Macchiagodena, paese d'origine di Nadia, il giorno 13 agosto alle ore 18,30.

Sarà presente, oltre all'Autrice, il Ministro Bray.

giovedì 26 giugno 2014

Molise d’Autore a sostegno della Biblioteca provinciale “Albino” di Campobasso

Che fine farà la Biblioteca Provinciale “Albino” di Campobasso dopo che, per mancanza di fondi, il personale delle cooperative che gestiscono attualmente il servizio all’interno di questa biblioteca verrà mandato a casa?

Nella Pubblica amministrazione, quando arrivano i tagli alla spesa, la prima voce che salta è quella della “cultura”. Molti politici non sanno che  ̶  come dice il giornalista del Corriere della Sera Paolo Di Stefano   ̶  «i costi dell’ignoranza  si traducono in cifre in rosso dell’economia di un Paese il cui livello di istruzione si rivela del tutto inadeguato allo sviluppo culturale e tecnologico».  Insomma, chiarisce il nostro giornalista, «Siamo talmente ignoranti da non comprendere perfino quanto sia grave e pericoloso il nostro livello di ignoranza, e da non correre ai ripari».

martedì 20 maggio 2014

Il Quotidiano del Molise: recensione libro di Gabriella Iacobucci e Renato Lalli

Gabriella Iacobucci con la giornalista Rai Bruna Benevento e l'attore Werner Di Donato
La sala della Biblioteca "Albino" durante la presentazione del libro dedicato a Lina Pietravalle




venerdì 2 maggio 2014

Renato Lalli e Gabriella Iacobucci: un sodalizio letterario per riscoprire Lina Pietravalle


Sopra, video realizzato da RAI3 
Sotto, una recensione di Rita Frattolillo



di Rita Frattolillo

Si è presentato alla Biblioteca Albino di Campobasso un cofanetto contenente due volumi - uno di Renato Lalli e l'altro di Gabriella Iacobucci -  dedicati a Lina Pietravalle (1887-1956) la scrittrice che ha avuto l’indubbio merito, con la sua arte e il suo impegno, non solo di far conoscere il Molise al di là dei suoi confini, ma anche e soprattutto di “annetterlo” alla letteratura nazionale.  Proprio sull’appassionato discorso sul Molise che la scrittrice salcitana, vincendo la sua “selvatica timidezza”  aveva tenuto al Lyceum di Firenze nel 1931, si era appuntata l’attenzione di Renato Lalli, che già nel 2006 – ha rivelato la prof. Rosamaria Lalli nel corso della serata – ne aveva scritto un saggio introduttivo.
 Un discorso in cui la scrittrice aveva prospettato ai fiorentini un Molise dalle tinte forti, primitivo e intangibile, una terra “aspra e dolce” di sapore mitico, abitata dalla stirpe degli antichi sanniti, fieri e dignitosi, ancorché lenti e “ingenui a capire, anzi riluttanti a capire”.

martedì 29 aprile 2014

Nuovo libro di Antonella PRESUTTI e Simonetta TASSINARI


Non  si è spenta ancora l’eco della presentazione di Mexica, la bambina serpente, che  la nostra instancabile scrittrice, Simonetta Tassinari, è già pronta con un altro volume, scritto questa volta  a quattro mani con Antonella Presutti e che annunciamo in anteprima sul nostro blog.

Le due docenti liceali hanno voluto affrontare  il vasto problema dell’attuale democrazia nei paesi occidentali,  mettendo in dubbio la sua indiscussa superiorità che l’aveva resa, fino ad ora, la migliore possibile.

Dicono le due autrici:
«Scorrono davanti ai nostri occhi le immagini degli impiegati della Lehman Brothers con i loro scatoloni, pieni di oggetti riassuntivi di un intero percorso lavorativo, mentre le parole d’ordine dei governi occidentali sono ancora “consumare”, “incentivare l’edilizia”, “sostenere le industrie automobilistiche”, “salvare le banche”, “blindare la finanza”.  Vale a dire una pubblica, inesorabile confessione riguardo al fatto che si ignorano le cause di quanto accade, che si tenta di puntellare il sistema nei punti in cui si aprono le falle più vistose, senza un ripensamento, senza una riflessione.
Da questa riflessione è nato il pamphlet (edito da Pendragon):

La miseria della democrazia
ovvero la democrazia della miseria
Perché l’attuale democrazia liberale è soltanto la maschera
di una società altrettanto ingiusta dell’Ancien Régime

e che, parafrasando Marx fin dal titolo, propone una teoria provocatoria, a suo modo rivoluzionaria, tutto tranne che politicamente corretta: il modello occidentale di democrazia è davvero l’unico possibile, il più efficiente, il più moderno?  Un’analisi attenta e appassionata che potrebbe portare a delle conclusioni inattese e forse spiazzanti…».
Md'A

domenica 2 marzo 2014

Amanti della lettura e non, ecco i loro commenti

Quando abbiamo pubblicato l'articolo di Giuseppe Tabasso, abbiamo prima sollecitato i nostri lettori a esprimere il loro parere, poi abbiamo posto due specifiche domande a internauti di un social network. Non immaginavamo che avrebbero risposto in tanti, e non solo quelli che con la lettura hanno a che fare quotidianamente, per diletto o professione, e che quindi amano parlarne, ma anche coloro che i libri li hanno eliminati dalla loro vita, e che curiosamente desiderano motivare la loro scelta.  Ecco le loro risposte:

La crisi della lettura: un tema da tenere vivo



Su “Molise d’Autore” è proliferato un dibattito nato da un articolo di Giuseppe Tabasso. Ecco le sue risposte ai vari interventi.





Sono ripagato dal fatto - ahimé impensabile sulla stampa quotidiana di questa regione - che un mio articolo abbia aperto su questo sito un dibattito su un tema strategico come il declino della lettura (anche se, come uomo, mi sconforta ma non meraviglia che esso si svolga tutto all’interno di una spiccata sensibilità di genere di cui quello maschile pare privo).
E’ una discussione da mantenere viva e che perciò mi spinge qui a rispondere come posso ai vari, stimolanti interventi iniziando, in ordine cronologico, da quelli di Rita Frattolillo e di Barbara Bertolini.

lunedì 10 febbraio 2014

Il rapporto ISTAT sulla lettura in Italia e nel Molise



Molise d’Autore invita i propri lettori a commentare questo interessante articolo dell’amico giornalista Tabasso.


Gli italiani leggono sempre meno. Nel Molise i non-lettori (soprattutto maschi) sono 67 su cento. E diventa preoccupante la differenza tra grandi e piccoli centri. Una politica culturale da ripensare

di Giuseppe Tabasso

Come stiamo a lettura? Male, anzi peggio a sentire gli ultimi dati Istat.
Dal 2012 al 2013 la media dei lettori di libri è scesa dal 46 al 43 per cento, come dire che 57 italiani su cento (soprattutto maschi) fanno tranquillamente a meno di quei confortanti oggetti sui quali viaggia la cultura, l’arte e la memoria del mondo. E nel Molise la media tocca il 67 per cento.
La lettura resta un comportamento nazionale “debole”, considerando “debole” il lettore che legge tre libri all’anno e “forte” chi ne legge uno al mese (13,9%). Il sesso “forte” è quello delle donne: le lettrici sono il 49,3% (erano il 51,9% nel 2012), contro il 36,4% dei lettori (39,7% nel 2012). A leggere di meno (di ben 9 punti) sono soprattutto i maschi tra i 15 e i 17 anni, quella che in genere è (era) l’età della formazione. Attenzione: stiamo perdendo futuro.

giovedì 6 febbraio 2014

RAVEN'S DAUGHTER (LA FIGLIA DEL CORVO), racconto di Pietro Corsi

La sera della presentazione alla Biblioteca "Albino" di Campobasso

In anteprima abbiamo il piacere di presentare la copertina dell'ultimo libro di Pietro  Corsi, che ha vinto la V edizione del Premio Letterario Internazionale "Città di Martinsicuro" (2013 - sezione Racconto in lingua straniera). Tradotto dall'inglese in italiano da Marcella De Meglio,   La Figlia del corvo è  pubblicato in edizione bilingue da De Felice Editore


RAVEN'S DAUGHTER (LA FIGLIA DEL CORVO)  è un racconto breve nato da un incontro casuale tra l’allora cinquantenne Pietro Corsi e la diciassettenne Janna Maree Yancey in un giorno d’autunno del 1987, all’aeroporto internazionale di Los Angeles.

mercoledì 29 gennaio 2014

Ada TROMBETTA: si è spenta la brillante studiosa del patrimonio storico-folklorico del Molise

di Rita Frattolillo


Il 26 gennaio 2014 è venuta a mancare Ada Trombetta. So che è ingenuo pensarlo, e ancora di più ammetterlo, ma devo confessare che non avrei mai voluto che questo triste momento arrivasse. Perché non dovrebbero mai morire le persone eccezionali, che sono - devono essere - per tutti noi un esempio e una guida da seguire per la loro tempra, per le rare qualità intellettive, morali e umane.
 Invece il cuore generoso di Ada si è fermato per sempre.

venerdì 24 gennaio 2014

Molise d'Autore ospite Ambasciata del Canada a Roma

Da anni Molise d’Autore  promuove la conoscenza degli autori canadesi di origine molisana attraverso una serie di iniziative che hanno portato i loro libri nei paesi della regione, e partecipa a giornate di studio presso importanti Università italiane.
L'ambasciata canadese a Roma, che ha sponsorizzato molte nostre iniziative e mira a creare una sinergia tra il Canada e le istituzioni e associazioni italiane che operano per la valorizzazione della cultura italo canadese, ha invitato MdA al ricevimento  organizzato  il 16 gennaio a Villa Grazioli in occasione del nuovo anno  
Gabriella Iacobucci con l'ambasciatore canadese Peter Mc Govern

domenica 5 gennaio 2014

Un libro di Silvia Valente sul pittore Antonio Pettinicchi


Dissonanze e contrasti

 di Rita Frattolillo
La potente produzione artistica – pittorica e incisoria – di Antonio Pettinicchi, classe 1925, per il forte impatto esercitato sui fruitori ha suscitato sin dagli inizi reazioni appassionate da parte di pubblico e  critica. Il più delle volte feroce dissenso, oppure semplice sfavore, raramente condivisione. Faceva “specie” anzitutto che il pittore portasse alla ribalta gli ultimi, la gente diseredata e misera, ai margini della vita sociale, abbrutita dal lavoro e segnata dalla fatica; e che lo facesse con un linguaggio espressivo mai visto prima, distante anni luce dalla rappresentazione consolatoria e rassicurante della classe borghese a cui aveva assuefatto la pittura  accademica e tradizionale. Era tutto troppo: troppo l’attaccamento viscerale del pittore alla sua terra, alla molisanità, e “troppa” era la maniera in cui quell’attaccamento si traduceva sulla tela. Fatto sta che la rappresentazione artistica firmata da Pettinicchi generava un invincibile, insuperabile e continuo scontro tra l’artista, coerente con se stesso, e il paludato ambiente locale, sclerotizzato in una visione  antistorica  tanto del territorio quanto degli stilemi  artistici. 

Probabilmente è anche per questa sorda quanto evidente “dissonanza” che giornalisti, studiosi dell’arte e critici, negli anni, hanno consumato i classici fiumi di inchiostro a tentare di capire, di spiegare, di interpretare l’opera pittorica e incisoria di Pettinicchi lasciando sullo sfondo la storia dell’uomo.