giovedì 8 agosto 2013

Scrittori molisani sotto le stelle di Ripabottoni



 SCRITTORI LIVE 

Avete mai pensato cosa resterebbe della nostra realtà, se non ci fosse qualcuno capace di raccontarla?

Molise d’Autore, in questi ultimi anni, ha incentrato il suo progetto divulgativo  sulla letteratura molisana più classica, quella consacrata dal tempo, e che  proprio il tempo  sembrava aver condannata all’oblio.  Era il momento di approdare alla letteratura contemporanea, desiderosi di conoscerla e, perché no, anche curiosi di scoprire se e come questi  scrittori siano gli eredi di quella tradizione.

E l’occasione è arrivata casualmente, dall’incontro con un’antologia intitolata ”9 racconti più due”, per un manifesto di narratori molisani.

sabato 29 giugno 2013

Tradurre e raccontare le scritture migranti

I partecipanti alla giornata di studi di Cosenza, a destra  il professore italoamericano Fred Gardaphé.
Foto di gruppo dei partecipanti alla Giornata di studio organizzata dalla Facoltà di Lingue e Letterature moderne all'Università Kore di Enna. In primo piano, da sinistra, Annalisa Bonomo e Gabriella Iacobucci. Dietro:  Licia Canton, Venera Fazio, Massimo Stocchi, Yasmina Melaouah, Luciana Cisbani, ?,  Loredana Trovato, Paola Puccini

venerdì 28 giugno 2013

E’ venuta a mancare una delle voci più valenti della letteratura molisana contemporanea

Per Elvira Tirone Santilli


di Rita Frattolillo

Lo scorso maggio si è spenta a Campobasso Elvira Tirone Santilli, una delle voci letterarie più significative  del Novecento molisano. Elvira si è spenta serenamente come era vissuta. La sua lunga esistenza è stata ricca di affetti familiari, piena di successi professionali come docente, e di sinceri apprezzamenti per la qualità della sua attività culturale. Certo, come a ognuno di noi, non le erano mancati dolori, lutti e sofferenze, ma aveva  affrontato ogni ostacolo con fronte serena e passo lieve. Con lo stesso spirito aveva vissuto i bagliori e i capovolgimenti del Novecento, sforzandosi incessantemente di comprenderli, pur senza mollare la barra della coerenza e dell’intimo convincimento.

giovedì 27 giugno 2013

“Viteliù”, un romanzo storico sui popoli italici





Nicola Mastronardi, VITELIÚ. Il nome della libertà, Itaca, Castel Bolognese 2012


di Barbara Bertolini

Solo qualcuno che ama appassionatamente la natura e ha percorso, a cavallo,  in lungo e in largo gli antichi tratturi, i fitti boschi, le grandi praterie, le montagne e le colline del Sannio e della Marsica può raccontare con realismo una storia ambientata in queste regioni, nel 74 a.C., cioè diciassette anni dopo la Guerra Sociale scatenata dai Piceni che trucidarono ad Asculum tutti i romani presenti in città.

Quello della Guerra sociale fu un epico scontro che vide contrapporsi, nel 91 a. C.,  Roma  a dodici popoli italici che si erano riuniti per combattere il comune nemico e che avrebbero potuto cambiare le sorti del mondo.  I Viteliù,  termine osco da cui derivò la parola latina Italia, avevano messo in campo ben 100 mila uomini, ma l’intelligente e spietato Lucio Cornelio Silla riuscì, con il suo esercito, a sterminarli. 

mercoledì 19 giugno 2013

Premio Leapfrog Press al libro di Pietro Corsi


Il romanzo "Neruda, il Corvo Bianco, il Gatto Nero" di Pietro Corsi è entrato in semi-finale del premio “Leapfrog Press, Fiction Contest  2013”. Il libro, tradotto direttamente in inglese dall’Autore molisano, ha sbaragliato ben 541 concorrenti  canadesi e statunitensi.
cliccare sul link :

“Beginning with insidious thoughts contained in Pablo Neruda’s memorias, and brooding over the ancient legends of the Haida people in British Columbia (the white raven) and over Italian superstitions (the black cat), with transparent sensibility, the protagonist of this story transports us into the world of Italian emigration post World War II.”
Al romanziere gli auguri più cari da Molise d’Autore.
Ecco  il video realizzato sul libro:
                                      Neruda Il Corvo Bianco Il Gatto Nero di Pietro Corsi






domenica 2 giugno 2013

Lo scrittore isernino FRANCO CIAMPITTI, maestro di stile


 di Mariolina Perpetua

.... che ricorda un eclettico letterato molisano

Il mio incontro con Franco Ciampitti letterato e narratore è avvenuto nella scuola, nei tempi in cui, in qualità di docente di Scuola Media, ho scelto di far leggere agli allievi gli autori molisani. Mi sono sempre avvalsa del principio che la conoscenza del proprio territorio e di chi contribuisce a  farlo conoscere fossero le premesse da cui partire  per un discorso didattico storico-geografico-ambientale. Narratori e poeti molisani sono stati, perciò, punti di riferimento per approfondimenti ed indagini sul campo.
Franco Ciampitti è, infatti,  un profondo conoscitore della sua terra che ha imparato  ad amare  ed apprezzare fin da bambino, un narratore accorto e sensibile, che ha grandi capacità descrittive e che, al contempo, sa cogliere e ritrarre drammi umani e problemi sociali.

lunedì 27 maggio 2013

Living with two Languages/Cultures - Vivere tra due lingue/culture -


L’Università della Calabria, Dipartimento di Studi Umanistici dedica una giornata di studi intitolata “Vivere fra due lingue e due culture diverse”. Al tavolo dei relatori si avvicenderanno studiosi canadesi, americani, italiani. Tra loro anche Gabriella Iacobucci.
Ecco il programma della giornata del 3 giugno 2013:

venerdì 10 maggio 2013

Maggio dei libri e della lettura



Per il MAGGIO DEI LIBRI E DELLA LETTURA quest'anno Molise d'Autore sarà in televisione, ospite di “Molise TV canale 611”.
Nel "Salotto di Laura", infatti, il programma condotto da Laura Marone, vi sarà uno spazio dedicato a Molise d'Autore e alla lettura di vecchi e nuovi narratori molisani. Ogni venerdì, dal 10 maggio al 14 giugno, alle 21 e, in replica, alle 24.

Per guardare, cliccare sul link:

domenica 28 aprile 2013

Gabriella Iacobucci ospite di MoliseTV


La Presidente di Molise d'Autore, Gabriella Iacobucci, intervistata da Laura Marone Sansone nel programma "Salotto di Laura" di MOLISE TV del 19-04-13.
Per ascoltare, cliccare sul triangolino:




Memorie del Risorgimento in Molise




All’Archivio di Stato di Campobasso si è tenuta la presentazione del volume “Memorie del Risorgimento”. Avvenimenti e protagonisti nel Molise”, a cura di Renata De Benedettis, che raccoglie gli scritti, ispirati ai fatti avvenuti nel Molise a cavallo tra il 1860 e il 1861, di coloro che avevano abbracciato la causa unitaria.  A completare l’opera, una raccolta di biografie di garibaldini molisani e di protagonisti che sono venuti nel Molise per combattere una dura battaglia contro i borbonici, stilate da Barbara Bertolini, Luigi Biscardi, Annalisa Carlascio, Renata De Benedettis, Rita Frattolillo, Antonio Santoriello.

Tra gli illustri relatori dell’Università di Salerno, Francesco Barra, Pier Luigi Rovito e Sebastiano Martelli oltre agli interventi del Presidente dell’Associazione culturale “Vincenzo Cuoco”, Luigi Biscardi, della curatrice del libro, Renata De Benedettis e della Direttrice dell’Archivio di Stato di Campobasso,  Annalisa Carlascio. Sono intervenute anche Barbara Bertolini e Rita Frattolillo per illustrare la vita dei protagonisti molisani.

Qui di seguito la relazione tenuta da Rita Frattolillo su “Memorie del Risorgimento in Molise”:


“….Prima di parlare dei miei patrioti e del loro ardimento, Nicola Campofreda e dei suoi figli Antonio, Luigi e Achille, dell’avvocato Girolamo Pallotta di Bojano, dell’eroe mirabellese Francesco De Feo,  vorrei spendere qualche minuto per accennare al ruolo delle donne nel processo unitario.

domenica 14 aprile 2013

45 mq - la misura di un sogno, di Sara Lorenzini


Sara Lorenzini, scrittrice romana di origini molisane ha da poco pubblicato, con Mondadori, il secondo romanzo: "45 mq - la misura di un sogno", per metà ambientato in Molise. I suoi nonni materni sono nati a Trivento  è lì ha passato tutte le estati della sua vita, è il suo posto del cuore.

lunedì 18 marzo 2013

Pietro Corsi, ricordando Neruda


Neruda, il corvo bianco, il gatto nero, Edizioni Seneca

di Pietro CORSI

Una storia che affonda le radici nell’emigrazione degli anni ‘50. Da una parte, c’è il racconto della memoria mai cancellata dalla mente del protagonista giramondo che torna a casa e, con amore, rivede il suo paese così com’era, riascoltando i passi della gente che non c’è più, i rumori della strada che non ci sono più; dall’altra, c’è il racconto della sofferenza causata dalla migrazione in molti degli esseri umani che l’hanno vissuta... Per continuare a leggere clicca sul seguente link:

Per vedere il bel cortometraggio sul libro, realizzato da Kerem, cliccare su questo link:
 Presentazione del libro di Pietro Corsi


Sito di Seneca edizioni:
http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&prodottiid=579

sabato 16 febbraio 2013

"Stabat Mater", di Antonella Presutti


E’ uscito “Stabat Mater”, l’ultimo romanzo della scrittrice molisana Antonella Presutti.  Lo recensisce per noi
                                                            Rita Frattolillo

I figli non dovrebbero mai morire prima dei genitori. Ma che succede se un figlio si toglie la vita, e senza una ragione apparente? Un venerdì di carnevale qualunque, Andrea, non ancora sedici anni,  si fa saltare il cervello con un colpo di pistola, gettando nella tragedia la sua famiglia, una come tante.Compenetrarsi nel dolore della figura materna, straziata dal gesto fatale del figlio, analizzarne i meandri – e in controluce, la reazione degli altri - è l’impresa difficile e delicata con cui si è voluta misurare Antonella Presutti nel suo romanzo Stabat Mater (EdiLet, Roma 2011), che nel titolo richiama la sequenza della Madonna Addolorata attribuita a Jacopone. Nel “planctus” di Stabat Mater  la madre, con il cuore trafitto e l’animo ferito a  morte di chi si sente tradito dal figlio prediletto, è inghiottita in una spirale di disperazione che la tira giù verso un baratro senza fondo in cui emozioni, sentimenti, tempo e memoria hanno senso solo perché si accendono e si coagulano nel nome di Andrea, che muore e risorge mille volte ogni giorno nella sua mente e nel suo cuore. Lungo questa spirale, che è una discesa agli inferi senza ritorno, l’A., come una  rabdomante che scava senza tregua nella mente allucinata della donna, sviluppa la narrazione - sotto forma di diario - sondando l’insondabile.

sabato 2 febbraio 2013

Viteliù, romanzo di Nicola Mastronardi

Si intitola “Viteliú – Il nome della Libertà”, dal termine osco antico ed originario della parola latina “Italia” il primo romanzo di Nicola Mastronardi di Agnone che ha voluto ambientare tra i valorosi dodici popoli dell’Appennino centrale (sanniti, marsi, peligni, piceni). Essi si unirono per costruire il loro sogno di libertà contro la prepotenza romana tra la Guerra Sociale e quella Civile, nel periodo che va dal 91 all'82 a.C.
Un sogno temporaneamente infranto da Lucio Cornelio Silla che operò un vero massacro dell'etnia sannita. Il romanzo inizia diciassette anni dopo quei tragici eventi. Un incubo del passato spinge un vecchio cieco - l'embratur sannita Papio Mutilo che su di sé sente tutta la responsabilità del genocidio subito dal suo popolo - a riprendere in mano il proprio destino e quello del nipote Marzio, salvato dalle stragi dei sicari di Silla. Il loro avventuroso viaggio porterà Marzio, e con lui il lettore, a conoscere la storia e le terre delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia.
Un romanzo storico di ben 480 pagine che tratta di popoli quasi sconosciuti e poco indagati da scrittori e storici. 
Per la recensione di questo libro cliccare su Viteliù un romanzo storico

 
Nicola Mastronardi, giornalista, scrittore appassionato di storia della sua terra e del suo territorio, ha pubblicato, I giganti verdi : immagini, incontri e suggestioni lungo i tratturi molisani ; Un mondo in cammino : la transumanza; Il rito del fuoco più grandioso del mondo; Il cuore in una 'ndoccia; Cavalli e cavalieri: nella storia, nella letteratura e nell'architettura del Molise.

sabato 22 dicembre 2012

Natale 2012



"Molise d'Autore festeggia i suoi primi 6 anni di attività con un bilancio di tutto rispetto. E' riuscita, infatti, ad avvicinare i molisani alla loro letteratura.  Abbiamo fatto leggere importanti scrittori di origine molisana come Nino Ricci, Joe Fiorito, Pietro Corsi, Frank Colantonio, Giose Rimanelli, e altri illustri autori ingiustamente messi da parte come Lina Pietravalle e Francesco D'Ovidio. Abbiamo contemporaneamente colto l'occasione per presentare giovani scrittori e novità letterarie. Con "Pagine Tricolori" abbiamo celebrato il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, e per ultimo il 1° Centenario della morte di Giovanni Pascoli con la suggestiva serata "X AGOSTO"  sotto le stelle di Ripabottoni... Le nostre iniziative sono rientrate nella Campagne promozionali del Ministero dei Beni Culturali  "Ottobre piovono libri " e "Il maggio dei libri".

Si dice che i molisani non leggono, ma sono stati più di 500 i nostri lettori del Progetto Biblioteche Aperte e quasi 1000 se si contano coloro che hanno seguito gli altri eventi. Inoltre tanti e diversi gli ospiti che hanno partecipato ai nostri incontri. Politici, giornalisti, docenti, scrittori, architetti, ambientalisti, medici, amministratori... La presenza di personalità così disparate e interessanti è stata decisiva per il successo di ogni appuntamento.  A tutti loro, quindi, va il nostro più sentito grazie.

E ringraziamo, per finire, i sindaci e le biblioteche dei paesi che ci hanno ospitato, in particolare quelle di Baranello, Casacalenda, Fossalto, Guardialfiera, Montorio nei Frentani, Ripabottoni, Sant'Angelo Limosano, Ripalimosani, Riccia, la Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso. In molte di esse ormai siamo di casa e si è creato un clima familiare. Anche questo intendevamo quando abbiamo ideato Biblioteche Aperte.

                                                                Gabriella Iacobucci



Alcuni amici, tra coloro che sono stati protagonisti dei nostri incontri di lettura, ci hanno fatto un bel regalo di fine anno, ci hanno inviato un loro pensiero.


Sono, in ordine alfabetico: Rocco Cirino, Pietro Corsi, Rita Frattolillo, Ida Di Ianni, Agnese Genova, Loreta Giannetti, Angiola Janigro, Vincenzo Lombardi, L. Fabio Mastropietro, Vincenza Pede, Simonetta Tassinari, Franco Valente, Nadia Verdile

lunedì 22 ottobre 2012

"La Regina irriverente", l'ultimo libro di Carla Maria Russo


Dopo una pausa con la Secondo guerra mondiale (Lola, nascerà a diciott’anni)  Carla Maria Russo ci riporta nel Medioevo.   “La regina irriverente”  tratta di Aliénore d’Aquitania  prima duchessa poi regina di Francia e successivamente anche regina d’Inghilterra. Una storia di una donna bellissima,  battagliera, sfrontata, spudorata, provocante, ma anche  colta e intelligente. Come abbia fatto questa regina indomabile  a vivere fino agli ottant’anni nei tempi bui del Medioevo, dove  le donne fuori dall’ordinario venivano bruciate come streghe, è un mistero.  
L’Autrice, dopo aver spulciato  la numerosa documentazione ci fa rivivere quel periodo che inizia con Filippa la mamma di Aliénore (intorno al 1100) e si conclude nel  1152 quando Aliénore sposa  Enrico D’Angiò, che sarà poi re d’Inghilterra. 

giovedì 11 ottobre 2012

Corrado Gizzi e "La casa di Dante in Abruzzo"



di Rita Frattolillo

Corrado Gizzi (1915-2012), molisano di nascita, abruzzese per scelta, ha espresso la sua straordinaria versatilità nelle scienze come nella poesia e nell’arte, ottenendo in ogni settore esiti di tale qualità che spesso i suoi lavori sono stati presi a modello da enti culturali o adottati nei licei.
Il suo monumentale studio sull’astronomia nella Divina Commedia, L’Astronomia nel Poema Sacro, del 1974, lo ha imposto come il maggiore studioso di questo aspetto dell’opera dantesca, oltre a rappresentare un primo segnale sulla svolta che prenderanno i suoi interessi.

venerdì 21 settembre 2012

E' morto il prof. Corrado Gizzi, una delle persone più rappresentative della cultura italiana




Quest’estate si è spento a Pescara, dove viveva ormai da una vita,  Corrado Gizzi, mecenate, poeta, instancabile promotore e divulgatore della cultura e dell’arte, profondo conoscitore  e appassionato studioso di Dante.
Nato nel 1915 a Guglionesi, nel basso Molise, rimane orfano in tenera età. Sarà la sorella Adelaide  ad occuparsi di lui e ad incoraggiarlo nei suoi studi.  Dopo aver conseguito la maturità classica a Roma e la laurea in Scienze Agrarie a Perugia, entra nell’insegnamento come docente di Scienze naturali e Chimica.  Successivamente insegnerà Geografia  all’Università di Pescara.

lunedì 6 agosto 2012

Sotto le stelle di Ripabottoni con Giovanni Pascoli

Gabriella Iacobucci
L. Fabrio Mastropietro



Angela Di Niro

Rosa Maria Lalli

Simonetta Tassinari







Notte di San Lorenzo a Ripabottoni con Pascoli


E’ la notte di san Lorenzo, questa,  ricordate? La notte delle stelle cadenti… E’ la notte che abbiamo scelto per ricordare Giovanni Pascoli.
Come certe ricorrenze private sono un invito a dedicare alle persone care quell’attenzione che nella vita di tutti i giorni non prestiamo loro, così le feste nazionali, gli anniversari, ci offrono l’occasione per soffermarci su momenti della nostra storia, o su personaggi, o autori,  involontariamente trascurati.
E’ stato il caso di Giovanni  Pascoli, uno dei poeti più popolari e più amati del l’Ottocento, del quale ricorre quest’anno il Primo Centenario della morte, avvenuta nel 1912.
Questo anniversario  ha fatto nascere in noi il desiderio di andare a rileggere, tra le circa 1000 pagine di versi scritte dal Poeta ,  le  poesie più famose, quelle che hanno scandito il tempo della scuola di molti di noi, che ci hanno commosso quando eravamo ragazzi. E ci siamo accorti che giacevano intatte in fondo ai nostri cuori, come ne fossero diventate sostanza , e che aspettavano solo il momento di tornare a vivere…  
Ed è perciò con grande gioia che Molise d’Autore ha voluto interrompere il suo consueto programma di letture di autori molisani per fare spazio a un ospite così illustre.
Ci siamo anche chiesti se questa poesia  che a un certo punto avevamo respinta - forse perché i sentimenti di  dolcezza  e di pietà che la pervadono  apparivano ormai estranei  alla complessità dei tempi-  potesse tornare, oggi, a consolarci…
I tempi in cui a scuola si studiavano le poesie di Pascoli a memoria,( quelle più lunghe, come La cavalla storna,  due strofe alla volta, ricordate?) erano anche i tempi del  “ tema in classe”...
Bene, abbiamo invitato cinque  ospiti e abbiamo assegnato loro il tema  “Il mio Pascoli”, lasciando libero ognuno di svolgerlo da un punto di vista diverso. Ascolterete  un’archeologa, una scrittrice, un’insegnante, un esperto di poesia contemporanea , una giornalista…  Le loro competenze sono diverse, ma li accomuna la stessa sensibilità culturale e artistica.
E sentirete qualche poesia che riconoscerete, accompagnata da una musica che invece non riconoscerete. Perché anche il nostro musicista ha svolto, nei suoi modi e con una tecnica inconsueta, il suo tema su Pascoli..
Questa che sta per iniziare, dunque,  è la Notte di san Lorenzo, la notte delle stelle cadenti… il X AGOSTO.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        M d’A

martedì 26 giugno 2012

"BENTORNATO, GIOSE"



Oltre a essere stato quello che si proponeva di essere, ovvero un piacevolissimo incontro (tanti infatti gli amici e gli estimatori venuti per salutare Rimanelli), il “POMERIGGIO CON GIOSE” organizzato a Casacalenda il 26 maggio scorso da MOLISE D'AUTORE si è rivelato anche e soprattutto un'occasione di confronto e di riscoperta. La lontananza, l'assenza dalle ribalte letterarie, possono decretare l'apparente scomparsa di uno scrittore, e anche una personalità significativa come quella di Rimanelli rischiava di diventare, nel Molise, un' immagine sfocata, o viva solo nel ricordo. 
L'incontro di Casacalenda ci ha riportato uno scrittore capace ancora di sedurre, di commuovere, di suscitare un dibattito culturale. 
E' appunto  questo il senso dell'attività di Molise d’Autore, riscoprire la vitalità intatta degli scrittori importanti che il Molise ha. E' successo per Francesco D'Ovidio e Lina Pietravalle, nella scorsa stagione, e prima ancora per gli scrittori italo-americani...  E ogni volta che il miracolo si compie, come a Casacalenda, ne siamo particolarmente orgogliosi. Riscoperta, quindi, e insieme occasione di confronto tra studiosi vecchi e nuovi...  
E così, alle illuminanti introduzioni di Sebastiano Martelli e Giambattista Faralli, i quali hanno ricordato le fasi principali delle vicende letterarie di Rimanelli,  sono seguiti gli interventi delle due giovani ricercatrici Anna Maria Milone e Sabrina Berent per le quali lo Scrittore è stato una scoperta recente e affascinante, tanto che hanno voluto essere presenti a Casacalenda per portare la loro testimonianza e  incontrarlo personalmente. 
Un discorso a parte va fatto per Sheryl Lynn Postman, Professore di Letteratura Spagnola e Italiana alla Lowell University del Massachussets, da anni compagna di vita e studiosa di Giose Rimanelli. A lei avevo chiesto di parlare come studiosa, ma anche come moglie, certa che poteva essere, il suo, un punto di vista unico...  Non ci aspettavamo una testimonianza così vera, ironica, toccante, che in pochi tratti avrebbe delineato meglio di tanti saggi critici la natura umana e poetica dello scrittore. Per chi non era presente, vogliamo inserire, qui appresso, i loro interventi:

Anna Maria Milone, di origine calabrese, ha da poco conseguito il Dottorato di Ricerca in Antropologia e studi storico-linguistici presso l'Università di Messina con la tesi "La narrativa di Giose Rimanelli: la strategia del code switching come politica letteraria e sociologica". 
Nel suo intervento, partendo dalla scoperta di questa affascinante personalità di scrittore  (a suo parere non sufficientemente riconosciuto nei programmi accademici), indica le ragioni che l'hanno spinta a scrivere la sua tesi e ne tratteggia i punti focali.

Sabrina Berent Infante è newyorkese,  laureata in Letteratura italiana allo Smith College del Massachussets. Ha scoperto per caso e grazie a una serie di coincidenze lo scrittore Rimanelli. Una scoperta determinante, che ha cambiato le sue scelte professionali e l'ha convinta a fare su di lui la sua tesi di dottorato. Venuta in Molise per fare delle ricerche sullo Scrittore all'Archivio di Stato, non ha esitato a modificare i suoi piani di partenza per essere presente a Casacalenda
                                                                                                                           Sheryl Lynn Postman è Professore di Letteratura Spagnola e Italiana alla Lowell University del Massachussets. Ha scritto vari saggi su Rimanelli.
                                                                                     Gabriella Iacobucci
Campobasso, 27 giugno 2012

sabato 23 giugno 2012

"Pomeriggio con Giose" nella saletta "Caradonio di Blasio" a Casacalenda

Immagini del 26 maggio 2012:


Gabriella Iacobucci, Sheryl L. Postman, Sebastiano Martelli e Giambattista Faralli (foto Kerem)
Sala Caradonio Di Blasio di Casacalenda. Primo a s. Giose Rimanelli (foto Kerem)
Gabriella Iacobucci, Sheryl L. Postman, Sebastiano Martelli, Giambattista Faralli (foto Kerem)
La relatrice Agnese Genova seconda da sinistra

L'inseparabile cappello di Giose Rimanelli e il tavolo dei relatori (foto Kerem)




Il mandolinista Tiziano Palladino
Sabrina Berent Infante, relatrice


Al centro Anna Maria Milone



Gabriella Iacobucci e Giose Rimanelli

venerdì 22 giugno 2012

Giose Rimanelli raccontato da Sheryl Lynn Postman



Dal convegno di Casacalenda del 26  maggio 2012

Sheryl Lynn Postman è la seconda (foto Kerem)

Per chi non mi conosce, io sono Sheryl Lynn Postman, la moglie di Giose e, a volte, la sua critica letteraria.  Oggi mi è stato chiesto di parlare di Giose proprio in veste di critica e moglie:  in piccola parte, due facce della stessa medaglia.   
La prima volta che Giose mi ha condotto a Casacalenda, nel secolo scorso, era per la festa di San Onofrio:  anno 1976. Da quel momento in poi, ogni volta che noi veniamo in Italia, ci fermiamo sempre  nella sua terra, a Casacalenda, Molise.  Per Giose, la funzione di questa regione emerge risaltando nitidamente come il corpo e il cuore del suo essere.

Giose ed io ci siamo conosciuti quasi trentotto anni fa, quando ho iniziato le mie lezioni post laurea di letteratura spagnola all'università di NY ad Albany.  Fin dall'inizio, siamo stati amici.  Quando ho finito i miei studi ufficiali con il titolo di Ph.D. nel campo principale della letteratura spagnola e del secondo campo, quello  della letteratura italiana, ci siamo sposati ... 24 anni fa.  La mia acquisizione di un titolo accademico,  non lo scoraggiava, anzi lo sollevava perché Giose ci teneva a vedermi camminare con le mie proprie gambe, indipendente come donna e persona.  Lui voleva condividere la vita con me e non controllarla.  
Essendo moglie, molte persone, soprattutto gli uomini, diranno che la funzione principale di una consorte è criticare il marito; non lo è, anche se, a volte, così sembra. Ma non sono qui per cambiare l'opinione di nessuno. All'inizio di queste poche parole ho già detto che Giose ed io ci siamo conosciuti all'università.  Quest'è importante perché, con gli anni, io sono diventata cattedratica di letteratura spagnola e italiana. La mia funzione d'universitaria, a parte insegnare, è costruire la critica scolastica della letteratura. 

Capita che nel campo della letteratura italiana io faccia la valutazione dell'opera di Giose, avendo scritto più di tredici saggi stampati in riviste americane, canadesi e italiane. Ho anche pubblicato due libri sul suo lavoro:  uno  sulla sua  letteratura in italiano e l'altro, appena uscito in America, sulla sua in inglese.  Che cosa vuol dire?  Vuole dire che Giose non può fuggire da una opinione femminile e, soprattutto, da quella della moglie:  la critica lo circonda.
Dallo scrittore ho imparato dell'uomo; e dall'uomo ho studiato lo scrittore.  Ho letto tutta la sua opera e ho visto che c'è un tema prominente in tutto:  l'abuso politico dentro del potere dominante del giorno.