venerdì 16 marzo 2012

Premio Gadda - Gadda giovani 2012, università di Edinburgo

Vi segnaliamo il seguente premio “Gadda – Gadda giovani 2012” voluto dal Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana Moderna dell’Università di Edimburgo e dedicato al grande scrittore italiano Carlo Emilio Gadda:

Presidente del Comitato del Premio Carlo Emilio Gadda - www.gaddaprize.ed.ac.uk
Direttore dell'Edinburgh Journal of Gadda Studieswww.gadda.ed.ac.uk

giovedì 8 marzo 2012

“Halifax. The Other Door to America” la versione inglese del libro di Corsi


E’ uscito in versione inglese il libro di Pietro Corsi, Halifax: l’altra porta d’America, pubblicato in Italia nel 2003. Halifax The Other Door to America, il nuovo titolo del libro di Corsi, sarà, infatti, presentato proprio ad Halifax durante la conferenza della AICW il 23 marzo prossimo.
Commenta la casa editrice canadese Guernica Editions, che ha pubblicato la versione inglese:
« Halifax: The Other Door to America
Visions of a city through a new immigrant’s fog. Pietro Corsi’s Halifax combines objective history with acute personal observations to create a vibrant portrait of the city that has witnessed the arrival of millions of immigrants from around the world.
It is the story of one immigrant’s feelings as he journeyed from old to new; and it is the story of all immigrants who embark, for one reason or another, on such a journey».



Intervista di Pietro Corsi da parte del giornale di Toronto Open Book sulla versione inglese del suo  libro Halifax, l'altra porta d'America:
www.openbooktoronto.com/news/writing_with_pietro_corsi



venerdì 10 febbraio 2012

Lina Pietravalle e la tesi di laurea



Dopo gli incontri di lettura “Natale con Lina Pietravalle” a Ripabottoni, ci è stato inviato questo pezzo:

tesi di laurea

di 

Annamaria Mastropietro


Una fortunosa coincidenza mi ha fatto intercettare il 29 dicembre 2011 un servizio del TG regionale. Oggetto: Molise d’autore - Lina Pietravalle. L’incontro ha avuto luogo a Ripabottoni, sponsor l’Associazione culturale “Tito Barbieri”.

Una sinapsi e, voilà, è riaffiorato il ricordo, ormai più che rimosso, di una tesi di laurea.

Mi rivedo, anni ’80, Federico II di Napoli, Dipartimento di Italianistica, accettare l’equazione: molisana d’origine = oggetto di indagine: negletta figlia della sua terra, tale Lina Pietravalle.

Era di moda allora mettersi alla prova, sfidare se stessi, tentare con orgoglio l’autonomia e la “bravura” nella scrittura; perciò mi avventurai nella raccolta di “reperti, fonti e pubblicazioni”che riguardassero quest’autrice minore. Minore, sì, tale doveva essere l’autore o l’argomento dei laureandi in letteratura italiana di trenta anni fa, chiamati, in quasi tutti i dipartimenti di Italianistica del territorio nazionale, a cimentarsi all’ombra del motto: Minore è bello. Era a noi riservato un sottobosco letterario - inedito, ci garantivano - cui potevamo accedere, ma entro il quale era difficile perdersi, quasi una selva oscura nella quale rintracciare la diritta via, in realtà una sorta di appendice della letteratura maior, appannaggio esclusivo degli Ordinari del tempo. Assenti Internet, Google, Biblioteca on line, e-book e quant’altro offre oggi la moderna tecnologia, fu lavoro faticato il mio, e il ricordo che ne conservo è legato non tanto all’artista quanto al percorso compiuto per rintracciarne la visibilità, lavoro fisico oltre che letterario. E  poi gli incontri, la scoperta di spazi, oltre che di persone; c’erano momenti in cui la materia, l’oggetto diventavano un mero pretesto, obbedienti com’erano ad un unico comandamento: esperire.

lunedì 6 febbraio 2012

Italo-canadesi ingiustamente internati in Canada

Riceviamo dal Canada e volentieri pubblichiamo un progetto dell’AICW per ricordare gli italiani ingiustamente  internati in Canada durante la IIa Guerra Mondiale:

Il dramma ed il dolore causati da un periodo buio e poco conosciuto della storia bellica canadese rivivono nel progetto AICW Remembers the Internment of Italian Canadians
Durante la seconda guerra mondiale, circa 7.000 italo-canadesi, alcuni immigrati, altri nati in Canada, furono radunati dalla RCMP. Tra questi, più di 600 furono mandati in campi d'internamento in Ontario, Québec e New Brunswick. Ad alcuni furono confiscate proprietà ed attività. Molti altri furono classificati come stranieri nemici, i loro movimenti ed attività limitati.
Muratori e dottori, minatori e contabili, tutti italo-canadesi, furono portati via in manette, la loro unica colpa, l'origine etnica.
Politici e giornalisti canadesi parlarono di questi prigionieri come "viscidi elementi sovversivi" e "sciacalli." Anche se alcuni fra loro rimasero dietro il filo spinato per anni, nessuno fu mai accusato di spionaggio, sabotaggio o di altri reati.
AICW Remembers the Internment of Italian Canadians presenterà due volumi in cinque città canadesi a marzo 2012.

domenica 29 gennaio 2012

A VOCE ALTA ALL'Albino di Campobasso

Anche Molise d’Autore ha partecipato alla maratona di lettura organizzata dalla Biblioteca Provinciale di Campobasso in occasione della giornata della Memoria: A VOCE ALTA ALL'ALBINO, Lettori e letture per la Shoah.

Sono stati ben 25 i lettori che si sono avvicendati per leggere i passaggi più significativi di opere dedicate all’olocausto.
.





(nelle foto il dottor Italo Testa, Gabriella Iacobucci e Barbara Bertolini).

martedì 10 gennaio 2012

Benvenuti nel nuovo blog di

Molise d’Autore

Scrittori molisani nel mondo   -    Associazione culturale

Splinder ha chiuso i battenti, ecco perché ci siamo trasferiti su Blogspot, per continuare un lungo percorso iniziato nel 2006.

mercoledì 4 gennaio 2012

Ripabottoni: pieno successo per "Biblioteche aperte"

di Domenico Ciarla, Presidente Associazione Socio-Culturale
TITO BARBIERI di Ripabottoni

 
Presso la Biblioteca Comunale di Ripabottoni si è conclusa, con
notevole successo, la tre giorni di letture dedicate alla
indimenticata scrittrice molisana Lina PIETRAVALLE, nata a Fasano (BR)
nel 1887 da genitori di Salcito (CB) e deceduta a Napoli Nel 1956.

mercoledì 7 dicembre 2011

Si è presentato a Ginevra il libro "E qui, almeno, posso parlare?"

Barbara Bertolini, Rainer Cremonte, Console Alberto Colella, Toni Ricciardi

  Il 12 dicembre, il Consolato d’Italia a Ginevra e la Missione Cattolica italiana hanno presentato il libro di Barbara Bertolini Equi, almeno, posso parlare? Storia dell’emigrazione italiana a Ginevra. I figli degli emigrati ospiti al ″Regina Margherita″ del Grand-Saconnex (ilmiolibro.it – Gruppo editoriale l’Espresso – Roma, luglio 2011, p. 284).

Relatori i professori Sandro Cattacin, ordinario di sociologia all’Università di Ginevra, Rainer Cremonte, storico della comunità italiana di Ginevra e Toni Ricciardi, ricercatore presso le Università di Ginevra e di Napoli.

Pubblicato in italiano e francese, il libro documenta una storia di emigrazione che ha interessato i figli degli emigrati, provenienti da tutte le regioni d'Italia, ospitati nell'Orfanotrofio del Grand-Saconnex, un comune del Cantone di Ginevra, gestito dalle Suore Missionarie di Susa. 






Isernia, Biblioteche aperte: Joe Fiorito


Dopo la lettura del discorso tenuto da Francesco D'Ovidio per le celebrazioni del centenario della istituzione della Provincia di Molise nel 1911, eccoci entrati nella seconda parte dl progetto "Biblioteche aperte", che prevede la lettura e l'analisi valutativa del romanzo dello scrittore canadese Joe Fiorito"Le voci di mio padre" - "The Closer we are to dying" (Garzanti, 2002), per la traduzione italiana di Pier Francesco Pasolini.
Attenta anche in questa circostanza la partecipazione delle studentesse della IV E e della V A di Istituto, sapientemente guidate nella lettura - eseguita con voce quasi "silenziosa", sul filo del ricordo - del capitolo introduttivo al romanzo, che ripercorre gli ultimi giorni di vita

lunedì 28 novembre 2011

"The Angel Esmeralda: Nine stories" di Don DeLillo tra i cento migliorilibri della letteratura americana del 2011

Copertina libro Don DeLilloTra i cento libri più importanti pubblicati negli Stati Uniti nel 2011 c’è quello dell’oriundo molisano Don DeLillo, uno dei più grandi scrittori del nostro tempo. Questa classifica ci viene dalle autorevoli pagine del New York Times.
The Angel Esmeralda: Nine stories è la raccolta di racconti, scritti tra il 1979 e il 2011,  che Don DeLillo ha pubblicato con la casa editrice Hardcover.  Un successo che, si spera, verrà subito tradotto anche in Italia.

domenica 20 novembre 2011

Biblioteche aperte, pagine tricolori a Isernia

Biblioteche aperte, pagine tricoloriLe ragazze del Liceo Scientifico "E. Maiorana" di Isernia con la loro insegnante Ida Di Ianni (a sinistra in basso) che hanno letto con Gabriella Iacobucci pagine di Francesco D'Ovidio.



Il secondo incontro del Progetto "Biblioteche aperte" si è tenuto venerdì 18 novembre nella Biblioteca di Istituto. Intorno ad una tavolo le diciassette studentesse impegnate e la conduttrice, prof.ssa Gabriella Iacobucci, presidente dell'Associazione Molise d'Autore, con Ida Di Ianni, referente del progetto, e Giulio de Jorio Frisari, ospite e commentatore.
Continua a leggere sul sito del Liceo Scientifico “Majorana” di Isernia:


http://www.lsmajoranaisernia.it/progetti/bibliotecheaperte/biblioteche%20aperte%20111118.htm
  oppure  www.Ismajoranaisernia.it
 

venerdì 11 novembre 2011

Letture tricolori a Baranello

Letture tricolori a Baranello


Sabato, 19 novembre 2011 presso la biblioteca comunale di Baranello (Cb), in occasione dell’evento culturale Biblioteche Aperte, indetto dall’associazione culturale Molise d’Autore e con il patrocinio della Regione Molise, Simonetta Tassinari è stata l’ospite d’onore. Durante l’incontro di lettura, in cui i partecipanti hanno avuto il piacere di leggere insieme e dibattere su alcuni passi tratti dal Discorso storico dell’autore molisano Francesco D’Ovidio, l’autrice Simonetta Tassinari ha partecipato attivamente e si è dimostrata davvero disponibile, rispondendo anche alle nostre domande…

Vedi articolo di Maria Cristina Giovannitti su MEDIA PRESS, giornale telematico:
http://www.mxpress.eu/?tag=molise-dautore

lunedì 7 novembre 2011

Molise d'Autore: Pagine tricolori a Fossalto

Pagine tricolori, per l’Unità d’Italia si riscopre Francesco D’Ovidio
articolo di Di Agnese Genova
 


FOSSALTO.    Riscoprire un grande intellettuale molisano e in occasione dell’anniversario del 150esimo dell’Unità d’Italia rileggere le sue pagine. Rispolverare il suo discorso, pronunciato il 21 maggio del 1911 in occasione della celebrazione del primo centenario della Provincia di Molise. E scoprire quanto attuale e straordinariamente vivido risulti oggi.
 Molise dPagine Tricolori, portate nel fine settimana nella biblioteca di Fossalto da Gabriella Iacobucci presidente dell’associazione Molise d’Autore, ha voluto far riemergere dall’oblio Francesco D’Ovidio, letterato, filologo, glottologo molisano, inserito nell’enciclopedia Treccani. E’ stata Rosamaria Lalli, moglie dello storico Renato Lalli, a tracciare un profilo di D’Ovidio prendendo spunto anche da opere del marito, studioso attento e ricercatore scrupoloso. Francesco D’Ovidio è una figura poliedrica ispirata dall’amore verso la propria terra, il Molise. Tante le affinità con Lalli. Entrambi, attraverso i loro interessi, hanno tentato di restituire ai molisani la loro terra, nelle radici, nelle storie, nei costumi, nelle usanze. Aperto a tutte le sollecitazioni intellettuali, uomo dotto, fecondo, D’Ovidio tenta attraverso i suoi studi di ricostruire mediante il dialetto (che a suo avviso andava introdotto nelle scuole dalle elementari) la comunità molisana. Sia la lingua colta che quella parlata sono per D’Ovidio espressione della comunità, “idioma che si sostanzia della vita e della storia delle popolazioni” in grado di ricostruire l’unità storicoculturale di un popolo. Maestro e precursore dell’educazione nazionale, rivendica con orgoglio la forza e la moralità del fiero popolo sannita. Già in passato il Molise ha avuto un suo colore, una fisionomia, una sua identità. D’Ovidio si fa persino promotore di un monumento a Gabriele Pepe, “tributo d’onore a quel sannita amato e riverito nella Penisola, modesto, generoso e semplice, che fece sentire in tutt’Europa la spada d’Italia”. All’interessante appuntamento culturale hanno preso parte anche il prof. Rocco Cirino e Annamaria Lombardi dell’Accademia Italiana della Cucina. Tra i partecipanti è nato un dibattito, occasione alta di aggregazione e confronto, boccata d’ossigeno per la mente.
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano del Molise”, Anno XIV, lunedì 7 nov. 2011, p. 8


sito: http://www.quotidianomolise.it/giornale/oggi.pdf
 

martedì 1 novembre 2011

Roberto Pio Cassanelli internato in Canada durante la Seconda guerramondiale

  
Questo articolo di Pietro Corsi dovrebbe essere incluso in una pubblicazione intesa a celebrare italocanadesi nei campi di detenzione in Canada durante la Seconda guerra mondiale.
 


Roberto Pio Cassanelli, Master Body Builder and Dance Teacher
FROM ITALY TO TRIPOLI TO LONDON
THEN ON TO CAMP 43 ON ST. HELEN’S ISLAND
                                                                                                          Pietro Corsi

It was in the Spring of 1959 that I first heard of the internment of Italo-Canadians at the onset of WW2. I had recently arrived in Montreal, via Halifax, to work at the weekly newspaper Il Cittadino Canadese, then on St. Lawrence Blvd., across from Dante Street, in what was, and still is by all means, the heart of the Italian community.
Founded in 1941 by Antonino Spada, the Italian language newspaper had recently been sold to Nick Ciamarra and, together with the travel agency and the print shop, to Emilio Putalivo, printer extraordinaire. Already well into his sixties, Antonino Spada was not one to sit idle and do nothing. His visits to the newspapers were a daily routine. So much so that, while dreading his presence, we would worry when he didn’t show up before noon.
          
continua a leggere sul sito di Pietro Corsi
 http://pietrocorsiscrittore.blogspot.com/

giovedì 27 ottobre 2011

Biblioteche aperte, terzo ciclo


Con il patrocinio della Regione Molise e la collaborazione di biblioteche e associazioni culturali di vari paesi molisani, riprende dopo la pausa estiva il programma di Molise d'Autore BIBLIOTECHE APERTE.
Gli incontri di lettura, intitolati quest'anno "PAGINE TRICOLORI", sono dedicati all'Unità d'Italia. Già iniziati in primavera, continueranno in novembre e dicembre nelle seguenti biblioteche:  


 manifesto

sabato 17 settembre 2011

Nino Ricci in Molise


E' stato in Molise per un breve soggiorno, a fine agosto, lo scrittore canadese Nino Ricci, venuto a fare ricerche sul campo per un articolo sui tratturi che scriverà per una nota rivista americana. A Villacanale, il paese in cui è ambientato il suo primo e acclamato romanzo Vite dei Santi, lo hanno accolto con orgoglio e affetto.
Ricci a Villacanale

Nella foto Nino Ricci e i membri dell'Associazione Nuova Villacanale che il 25 agosto hanno organizzato l'Incontro
(foto Volturnia Edizioni)

 
 

Incontri di lettura a Ripabottoni il 6 e 7 agosto


molise autore

Gabriella Iacobucci, presidente Molise d'Autore, su You Tube

La Presidente di Molise d'Autore, Gabriella Iacobucci è stata intervistata dal giornalista Antonio Ruggeri sull'attività dell'associazione culturale molisana.
Vedi intervista su  YOU TUBE


 http://youtu.be/-TF3LzOtMW8







lunedì 13 giugno 2011

Francesco D'OVIDIO, chi è?

Per chiarire il profilo del grande letterato molisano, ecco la sua biografia tratta da "Molisani, milleuno profili e biografie" di Barbara Bertolini e Rita Frattolillo, ed. Enne:
 
 
D'OVIDIO Francesco
 
Campobasso, 1849 ‑ Napoli, 1925
 
Nato a Campobasso da padre triventino, compie gli studi secondari a Napoli. Ammesso per concorso a frequentare la Scuola normale di Pisa, è allievo di A. D'Ancona e D. Comparetti. Quest'ultimo, riconoscendo il valore del giovane, gli propone la recensione di un saggio del tedesco E. Bohmer. La trattazione filologica della tematica riscuote l'attenzione ammirata di N. Tommaseo. La tesi di laurea (Sull'origine dell'unica forma flessionale del nome italiano), discussa nel 1870, lodata da G. Ascoli, pubblicata a Pisa, mostra la linea d'interesse per la glottologia, e la perizia e la competenza sul terreno in cui dominava F. Diez. Anche la tesi di perfezionamento (1874) è pubblicata dall'Archivio glottologico italiano (Agi). Nel 1873 comincia a insegnare latino e greco al liceo di Bologna e poi al Parini di Milano.   Nel 1876 il ministro della Pubblica Istruzione Ruggero Bonghi gli offre, per gli alti meriti in campo filologico e letterario, la cattedra appena istituita di lingue neolatine presso l'Università di Napoli, che D'Ovidio accetta, e che mantiene fino al termine dell'esistenza, profondendo nella docenza passione e grande genialità. Nella stessa università insegna anche grammatica greca e latina, letteratura dantesca e italiana. Ricopre incarichi di responsabilità e prestigio; vicepresidente della classe di scienze morali (1905‑16), socio e presidente del Circolo filologico di Napoli, presiede dal '16 al '20 l'Accademia dei Lincei, è socio dell'Accademia della Crusca, dell'Accademia Pontaniana, membro della Società reale di Napoli; diviene senatore del Regno nel 1905, a pochi mesi dall'analoga nomina conferita al fratello Enrico, insigne matematico. Muore a Napoli, dopo che ormai da tempo i suoi disturbi alla vista lo avevano portato alla cecità completa. Si delineano fin dagli anni dell'università le aree d'interesse glottologico, filologico linguistico e critico su cui D. programma e prosegue gli studi per tutta la vita accademica. Nel filone glottologico, inaugurato dalla tesi di laurea, si pongono il saggio Fonetica del dialetto di Campobasso (Agi, 1878), lavoro «destinato ad esercitare un influsso assai marcato sui modi e le forme della poesia dialettale molisana del Novecento» (Martelli‑Faralli); la Grammatik der italienischen Sprache (con W. Meyer Lubke, 1905; traduzione italiana Grammatica storica della lingua e dei dialetti italiani, 1906); Introduzione agli studi neo‑latini. Spagnolo (con E. Monaci, 1879); Introduzione agli studi neo‑latini. Portoghese (con E. Monaci, 1881). Sono collegate a questo tipo di studi le indagini filologico‑linguistiche, tra cui spiccano quelle su Dante e Manzoni. Sono qui da menzionare i tre volumi Versificazione romanza. Poetica e poesia medioevale, che comprendono, tra l'altro, l'analisi di testi antichi e l'origine dei versi romanzi (Il ritmo cassinese, Il contrasto di Cielo D'Alcamo; Sull'origine dei versi italiani; Versificazione e arte poetica medievale; Sulla più antica versificazione francese). Sulla stessa linea d'interesse si collocano i contributi raccolti in Varietà filologiche. Scritti di filologia classica e di lingua italiana (1874) e gli interventi riguardanti la questione della lingua (La lingua dei Promessi Sposi nella prima e seconda edizione, 1880; Le correzioni ai Promessi Sposi e la questione della lingua, 1882) con cui interviene nella querelle tra A. Manzoni e G. Ascoli. La posizione moderata di D'Ovidio si definisce con l'ipotesi di adottare il fiorentino, secondo il suggerimento di Manzoni, corretto però dalla lingua della tradizione letteraria. Tale posizione fu apprezzata da Croce, che pure riservò un giudizio severo alla metodologia critica e analitica seguita da D., poiché la considerava un condensato delle attitudini negative del letterato italiano, impegnato su vacue questioni accademiche. La severità di Croce si appuntava particolarmente sui saggi più numerosi di D., quelli danteschi (Studi sulla Divina Commedia, 1901; Nuovi studi danteschi, 1906,1907) e manzoniani. In realtà il metodo dovidiano non è pienamente riconducibile all'interno della scuola storica, poiché egli, prendendo le distanze da De Sanctis, si ispirava ad un ideale equilibrio di scrupolosa ricerca e di intuizione. Il gusto dovidiano per le questioni minori, una piuttosto scarsa sensibilità storica, appaiono più evidenti quando l'indagine critica affronta i massimi esponenti della letteratura italiana, come Dante e Manzoni. Al periodo giovanile, da alcuni, come lo stesso Croce, considerato il suo momento critico migliore, appartiene il lavoro Il carattere, gli amori e le sventure di Torquato Tasso (1879). Una serie di interventi di genere diverso sono raccolti in Varietà critiche, che contengono, tra l'altro, studi su Leopardi. L'ampiezza degli interessi porta D'Ovidio ad essere presente per diversi decenni nella vita culturale e politica del giovane Stato italiano. Presiede il consiglio d'amministrazione dell'Istituto Orientale di Napoli, partecipa ai congressi pedagogici, interviene sui programmi scolastici, lavora senza tregua. Collabora a molti periodici (La Perseveranza, ilCorriere della sera, Il Giornale d'Italia, Nuova Antologia, etc.) trattando argomenti politici, amministrativi, civili. Un posto a parte nella produzione dovidiana occupa il volume Rimpianti (1903, ritratti degli uomini insigni del Risorgimento e del periodo postunitario), che testimonia la vitalità della sua presenza sociopolitica ed accademica. L'intenso amore per il Molise si è manifestato, oltre che attraverso scritti, tra cui Nel primo centenario della Provincia di Molise (1911), con un contributo costante ed elevato al progresso spirituale e materiale della sua terra. Alla sua morte, la realizzazione di un busto che lo ricordasse alla memoria dei concittadini, da collocare nella omonima piazza, a Campobasso, è stata affidata allo scultore Enzo Puchetti. Alla commemorazione del 25esimoanniversario della morte di D'Ovidio (1950), interviene il capo dello Stato Luigi Einaudi. È la prima visita di carattere eccezionale nel Molise, dopo quella del re Umberto I nel 1905. 
 
 
 

lunedì 23 maggio 2011

Alla Biblioteca di Riccia letture tricolori


Gli incontri di Riccia, che si sono svolti il 18 e il 20 maggio alla Biblioteca comunale, hanno avuto due graditi ospiti: Rosamaria Lalli e Michele Tanno che hanno animato le letture a tavolino del molisano Francesco D'Ovidio. Interventi di grande cultura che hanno permesso ai partecipanti di cogliere l'importanza di uno dei massimi letterati italiani del suo tempo, nato a Campobasso nel 1849.
 



Incontri di lettura Riccia,18 maggio 2011 gruppoIl gruppo nella sede della Biblioteca comunale di Riccia



Incontri di lettura Riccia,18 maggio 2011 015Gabriella Iacobucci e Rosamaria Lalli



Incontri di lettura Riccia,18 maggio 2011 007I partecipanti
E, infine, dopo le letture, i pasticcini tricolori....

Incontri di lettura Riccia,18 maggio 2011 com

venerdì 13 maggio 2011

Incontri di lettura: Riccia




invito_MAGGIODEILIBRI[1]Anche Molise d'Autore partecipa a "Il Maggio dei libri"  una campagna nazionale di promozione della lettura. Patrocinata dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali, questa campagna è  iniziata il 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.



 



LETTURE TRICOLORI: Molisani verso l’unità



è il titolo dei due incontri organizzati da Molise d'Autore  presso la  Biblioteca comunale di Ricca il 18 e il 20 maggio prossimi alle ore 16.30. Con il gruppo di lettura della biblioteca, saranno presentate, lette e discusse a tavolino pagine dell'insigne letterato molisano dell’800, Francesco D’Ovidio.