Associazione culturale fondata nel 2005 per la divulgazione e la valorizzazione degli scrittori molisani e di origine molisana. Presidente Gabriella IACOBUCCI. Blog a cura di Barbara BERTOLINI.
venerdì 16 marzo 2012
Premio Gadda - Gadda giovani 2012, università di Edinburgo
giovedì 8 marzo 2012
“Halifax. The Other Door to America” la versione inglese del libro di Corsi
Intervista di Pietro Corsi da parte del giornale di Toronto Open Book sulla versione inglese del suo libro Halifax, l'altra porta d'America:
www.openbooktoronto.com/news/writing_with_pietro_corsi
venerdì 10 febbraio 2012
Lina Pietravalle e la tesi di laurea
tesi di laurea
lunedì 6 febbraio 2012
Italo-canadesi ingiustamente internati in Canada
domenica 29 gennaio 2012
A VOCE ALTA ALL'Albino di Campobasso
.
martedì 17 gennaio 2012
martedì 10 gennaio 2012
Benvenuti nel nuovo blog di
mercoledì 4 gennaio 2012
Ripabottoni: pieno successo per "Biblioteche aperte"
TITO BARBIERI di Ripabottoni
Presso la Biblioteca Comunale di Ripabottoni si è conclusa, con
notevole successo, la tre giorni di letture dedicate alla
indimenticata scrittrice molisana Lina PIETRAVALLE, nata a Fasano (BR)
nel 1887 da genitori di Salcito (CB) e deceduta a Napoli Nel 1956.
venerdì 23 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
Si è presentato a Ginevra il libro "E qui, almeno, posso parlare?"
Il 12 dicembre, il Consolato d’Italia a Ginevra e la Missione Cattolica italiana hanno presentato il libro di Barbara Bertolini Equi, almeno, posso parlare? Storia dell’emigrazione italiana a Ginevra. I figli degli emigrati ospiti al ″Regina Margherita″ del Grand-Saconnex (ilmiolibro.it – Gruppo editoriale l’Espresso – Roma, luglio 2011, p. 284).
Relatori i professori Sandro Cattacin, ordinario di sociologia all’Università di Ginevra, Rainer Cremonte, storico della comunità italiana di Ginevra e Toni Ricciardi, ricercatore presso le Università di Ginevra e di Napoli.
Pubblicato in italiano e francese, il libro documenta una storia di emigrazione che ha interessato i figli degli emigrati, provenienti da tutte le regioni d'Italia, ospitati nell'Orfanotrofio del Grand-Saconnex, un comune del Cantone di Ginevra, gestito dalle Suore Missionarie di Susa.
Isernia, Biblioteche aperte: Joe Fiorito
Dopo la lettura del discorso tenuto da Francesco D'Ovidio per le celebrazioni del centenario della istituzione della Provincia di Molise nel 1911, eccoci entrati nella seconda parte dl progetto "Biblioteche aperte", che prevede la lettura e l'analisi valutativa del romanzo dello scrittore canadese Joe Fiorito"Le voci di mio padre" - "The Closer we are to dying" (Garzanti, 2002), per la traduzione italiana di Pier Francesco Pasolini.
Attenta anche in questa circostanza la partecipazione delle studentesse della IV E e della V A di Istituto, sapientemente guidate nella lettura - eseguita con voce quasi "silenziosa", sul filo del ricordo - del capitolo introduttivo al romanzo, che ripercorre gli ultimi giorni di vita
lunedì 28 novembre 2011
"The Angel Esmeralda: Nine stories" di Don DeLillo tra i cento migliorilibri della letteratura americana del 2011
The Angel Esmeralda: Nine stories è la raccolta di racconti, scritti tra il 1979 e il 2011, che Don DeLillo ha pubblicato con la casa editrice Hardcover. Un successo che, si spera, verrà subito tradotto anche in Italia.
domenica 20 novembre 2011
Biblioteche aperte, pagine tricolori a Isernia
Il secondo incontro del Progetto "Biblioteche aperte" si è tenuto venerdì 18 novembre nella Biblioteca di Istituto. Intorno ad una tavolo le diciassette studentesse impegnate e la conduttrice, prof.ssa Gabriella Iacobucci, presidente dell'Associazione Molise d'Autore, con Ida Di Ianni, referente del progetto, e Giulio de Jorio Frisari, ospite e commentatore.
Continua a leggere sul sito del Liceo Scientifico “Majorana” di Isernia:
http://www.lsmajoranaisernia.it/progetti/bibliotecheaperte/biblioteche%20aperte%20111118.htm oppure www.Ismajoranaisernia.it
lunedì 14 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Letture tricolori a Baranello
lunedì 7 novembre 2011
Molise d'Autore: Pagine tricolori a Fossalto
articolo di Di Agnese Genova
FOSSALTO. Riscoprire un grande intellettuale molisano e in occasione dell’anniversario del 150esimo dell’Unità d’Italia rileggere le sue pagine. Rispolverare il suo discorso, pronunciato il 21 maggio del 1911 in occasione della celebrazione del primo centenario della Provincia di Molise. E scoprire quanto attuale e straordinariamente vivido risulti oggi.
Pagine Tricolori, portate nel fine settimana nella biblioteca di Fossalto da Gabriella Iacobucci presidente dell’associazione Molise d’Autore, ha voluto far riemergere dall’oblio Francesco D’Ovidio, letterato, filologo, glottologo molisano, inserito nell’enciclopedia Treccani. E’ stata Rosamaria Lalli, moglie dello storico Renato Lalli, a tracciare un profilo di D’Ovidio prendendo spunto anche da opere del marito, studioso attento e ricercatore scrupoloso. Francesco D’Ovidio è una figura poliedrica ispirata dall’amore verso la propria terra, il Molise. Tante le affinità con Lalli. Entrambi, attraverso i loro interessi, hanno tentato di restituire ai molisani la loro terra, nelle radici, nelle storie, nei costumi, nelle usanze. Aperto a tutte le sollecitazioni intellettuali, uomo dotto, fecondo, D’Ovidio tenta attraverso i suoi studi di ricostruire mediante il dialetto (che a suo avviso andava introdotto nelle scuole dalle elementari) la comunità molisana. Sia la lingua colta che quella parlata sono per D’Ovidio espressione della comunità, “idioma che si sostanzia della vita e della storia delle popolazioni” in grado di ricostruire l’unità storicoculturale di un popolo. Maestro e precursore dell’educazione nazionale, rivendica con orgoglio la forza e la moralità del fiero popolo sannita. Già in passato il Molise ha avuto un suo colore, una fisionomia, una sua identità. D’Ovidio si fa persino promotore di un monumento a Gabriele Pepe, “tributo d’onore a quel sannita amato e riverito nella Penisola, modesto, generoso e semplice, che fece sentire in tutt’Europa la spada d’Italia”. All’interessante appuntamento culturale hanno preso parte anche il prof. Rocco Cirino e Annamaria Lombardi dell’Accademia Italiana della Cucina. Tra i partecipanti è nato un dibattito, occasione alta di aggregazione e confronto, boccata d’ossigeno per la mente.
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano del Molise”, Anno XIV, lunedì 7 nov. 2011, p. 8
sito: http://www.quotidianomolise.it/giornale/oggi.pdf
martedì 1 novembre 2011
Roberto Pio Cassanelli internato in Canada durante la Seconda guerramondiale
Questo articolo di Pietro Corsi dovrebbe essere incluso in una pubblicazione intesa a celebrare italocanadesi nei campi di detenzione in Canada durante la Seconda guerra mondiale.
Roberto Pio Cassanelli, Master Body Builder and Dance Teacher
FROM ITALY TO TRIPOLI TO LONDON
THEN ON TO CAMP 43 ON ST. HELEN’S ISLAND
Pietro Corsi
It was in the Spring of 1959 that I first heard of the internment of Italo-Canadians at the onset of WW2. I had recently arrived in Montreal, via Halifax, to work at the weekly newspaper Il Cittadino Canadese, then on St. Lawrence Blvd., across from Dante Street, in what was, and still is by all means, the heart of the Italian community.
Founded in 1941 by Antonino Spada, the Italian language newspaper had recently been sold to Nick Ciamarra and, together with the travel agency and the print shop, to Emilio Putalivo, printer extraordinaire. Already well into his sixties, Antonino Spada was not one to sit idle and do nothing. His visits to the newspapers were a daily routine. So much so that, while dreading his presence, we would worry when he didn’t show up before noon.
continua a leggere sul sito di Pietro Corsi
http://pietrocorsiscrittore.blogspot.com/
giovedì 27 ottobre 2011
Biblioteche aperte, terzo ciclo
Con il patrocinio della Regione Molise e la collaborazione di biblioteche e associazioni culturali di vari paesi molisani, riprende dopo la pausa estiva il programma di Molise d'Autore BIBLIOTECHE APERTE.
Gli incontri di lettura, intitolati quest'anno "PAGINE TRICOLORI", sono dedicati all'Unità d'Italia. Già iniziati in primavera, continueranno in novembre e dicembre nelle seguenti biblioteche:
sabato 17 settembre 2011
Nino Ricci in Molise
E' stato in Molise per un breve soggiorno, a fine agosto, lo scrittore canadese Nino Ricci, venuto a fare ricerche sul campo per un articolo sui tratturi che scriverà per una nota rivista americana. A Villacanale, il paese in cui è ambientato il suo primo e acclamato romanzo Vite dei Santi, lo hanno accolto con orgoglio e affetto.
Nella foto Nino Ricci e i membri dell'Associazione Nuova Villacanale che il 25 agosto hanno organizzato l'Incontro
(foto Volturnia Edizioni)
Gabriella Iacobucci, presidente Molise d'Autore, su You Tube
Vedi intervista su YOU TUBE
http://youtu.be/-TF3LzOtMW8
lunedì 13 giugno 2011
Francesco D'OVIDIO, chi è?
D'OVIDIO Francesco
Campobasso, 1849 ‑ Napoli, 1925
Nato a Campobasso da padre triventino, compie gli studi secondari a Napoli. Ammesso per concorso a frequentare la Scuola normale di Pisa, è allievo di A. D'Ancona e D. Comparetti. Quest'ultimo, riconoscendo il valore del giovane, gli propone la recensione di un saggio del tedesco E. Bohmer. La trattazione filologica della tematica riscuote l'attenzione ammirata di N. Tommaseo. La tesi di laurea (Sull'origine dell'unica forma flessionale del nome italiano), discussa nel 1870, lodata da G. Ascoli, pubblicata a Pisa, mostra la linea d'interesse per la glottologia, e la perizia e la competenza sul terreno in cui dominava F. Diez. Anche la tesi di perfezionamento (1874) è pubblicata dall'Archivio glottologico italiano (Agi). Nel 1873 comincia a insegnare latino e greco al liceo di Bologna e poi al Parini di Milano. Nel 1876 il ministro della Pubblica Istruzione Ruggero Bonghi gli offre, per gli alti meriti in campo filologico e letterario, la cattedra appena istituita di lingue neolatine presso l'Università di Napoli, che D'Ovidio accetta, e che mantiene fino al termine dell'esistenza, profondendo nella docenza passione e grande genialità. Nella stessa università insegna anche grammatica greca e latina, letteratura dantesca e italiana. Ricopre incarichi di responsabilità e prestigio; vicepresidente della classe di scienze morali (1905‑16), socio e presidente del Circolo filologico di Napoli, presiede dal '16 al '20 l'Accademia dei Lincei, è socio dell'Accademia della Crusca, dell'Accademia Pontaniana, membro della Società reale di Napoli; diviene senatore del Regno nel 1905, a pochi mesi dall'analoga nomina conferita al fratello Enrico, insigne matematico. Muore a Napoli, dopo che ormai da tempo i suoi disturbi alla vista lo avevano portato alla cecità completa. Si delineano fin dagli anni dell'università le aree d'interesse glottologico, filologico linguistico e critico su cui D. programma e prosegue gli studi per tutta la vita accademica. Nel filone glottologico, inaugurato dalla tesi di laurea, si pongono il saggio Fonetica del dialetto di Campobasso (Agi, 1878), lavoro «destinato ad esercitare un influsso assai marcato sui modi e le forme della poesia dialettale molisana del Novecento» (Martelli‑Faralli); la Grammatik der italienischen Sprache (con W. Meyer Lubke, 1905; traduzione italiana Grammatica storica della lingua e dei dialetti italiani, 1906); Introduzione agli studi neo‑latini. Spagnolo (con E. Monaci, 1879); Introduzione agli studi neo‑latini. Portoghese (con E. Monaci, 1881). Sono collegate a questo tipo di studi le indagini filologico‑linguistiche, tra cui spiccano quelle su Dante e Manzoni. Sono qui da menzionare i tre volumi Versificazione romanza. Poetica e poesia medioevale, che comprendono, tra l'altro, l'analisi di testi antichi e l'origine dei versi romanzi (Il ritmo cassinese, Il contrasto di Cielo D'Alcamo; Sull'origine dei versi italiani; Versificazione e arte poetica medievale; Sulla più antica versificazione francese). Sulla stessa linea d'interesse si collocano i contributi raccolti in Varietà filologiche. Scritti di filologia classica e di lingua italiana (1874) e gli interventi riguardanti la questione della lingua (La lingua dei Promessi Sposi nella prima e seconda edizione, 1880; Le correzioni ai Promessi Sposi e la questione della lingua, 1882) con cui interviene nella querelle tra A. Manzoni e G. Ascoli. La posizione moderata di D'Ovidio si definisce con l'ipotesi di adottare il fiorentino, secondo il suggerimento di Manzoni, corretto però dalla lingua della tradizione letteraria. Tale posizione fu apprezzata da Croce, che pure riservò un giudizio severo alla metodologia critica e analitica seguita da D., poiché la considerava un condensato delle attitudini negative del letterato italiano, impegnato su vacue questioni accademiche. La severità di Croce si appuntava particolarmente sui saggi più numerosi di D., quelli danteschi (Studi sulla Divina Commedia, 1901; Nuovi studi danteschi, 1906,1907) e manzoniani. In realtà il metodo dovidiano non è pienamente riconducibile all'interno della scuola storica, poiché egli, prendendo le distanze da De Sanctis, si ispirava ad un ideale equilibrio di scrupolosa ricerca e di intuizione. Il gusto dovidiano per le questioni minori, una piuttosto scarsa sensibilità storica, appaiono più evidenti quando l'indagine critica affronta i massimi esponenti della letteratura italiana, come Dante e Manzoni. Al periodo giovanile, da alcuni, come lo stesso Croce, considerato il suo momento critico migliore, appartiene il lavoro Il carattere, gli amori e le sventure di Torquato Tasso (1879). Una serie di interventi di genere diverso sono raccolti in Varietà critiche, che contengono, tra l'altro, studi su Leopardi. L'ampiezza degli interessi porta D'Ovidio ad essere presente per diversi decenni nella vita culturale e politica del giovane Stato italiano. Presiede il consiglio d'amministrazione dell'Istituto Orientale di Napoli, partecipa ai congressi pedagogici, interviene sui programmi scolastici, lavora senza tregua. Collabora a molti periodici (La Perseveranza, ilCorriere della sera, Il Giornale d'Italia, Nuova Antologia, etc.) trattando argomenti politici, amministrativi, civili. Un posto a parte nella produzione dovidiana occupa il volume Rimpianti (1903, ritratti degli uomini insigni del Risorgimento e del periodo postunitario), che testimonia la vitalità della sua presenza sociopolitica ed accademica. L'intenso amore per il Molise si è manifestato, oltre che attraverso scritti, tra cui Nel primo centenario della Provincia di Molise (1911), con un contributo costante ed elevato al progresso spirituale e materiale della sua terra. Alla sua morte, la realizzazione di un busto che lo ricordasse alla memoria dei concittadini, da collocare nella omonima piazza, a Campobasso, è stata affidata allo scultore Enzo Puchetti. Alla commemorazione del 25esimoanniversario della morte di D'Ovidio (1950), interviene il capo dello Stato Luigi Einaudi. È la prima visita di carattere eccezionale nel Molise, dopo quella del re Umberto I nel 1905.
lunedì 23 maggio 2011
Alla Biblioteca di Riccia letture tricolori
Gli incontri di Riccia, che si sono svolti il 18 e il 20 maggio alla Biblioteca comunale, hanno avuto due graditi ospiti: Rosamaria Lalli e Michele Tanno che hanno animato le letture a tavolino del molisano Francesco D'Ovidio. Interventi di grande cultura che hanno permesso ai partecipanti di cogliere l'importanza di uno dei massimi letterati italiani del suo tempo, nato a Campobasso nel 1849.
E, infine, dopo le letture, i pasticcini tricolori....
venerdì 13 maggio 2011
Incontri di lettura: Riccia
Anche Molise d'Autore partecipa a "Il Maggio dei libri" una campagna nazionale di promozione della lettura. Patrocinata dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali, questa campagna è iniziata il 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.
LETTURE TRICOLORI: Molisani verso l’unità
è il titolo dei due incontri organizzati da Molise d'Autore presso la Biblioteca comunale di Ricca il 18 e il 20 maggio prossimi alle ore 16.30. Con il gruppo di lettura della biblioteca, saranno presentate, lette e discusse a tavolino pagine dell'insigne letterato molisano dell’800, Francesco D’Ovidio.

